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Se lei non è una "upper class" come te

Lui è della "Milano bene" lei è una ragazza normale e i genitori di lui non la amano affatto. Omologarsi o seguire i propri sentimenti?

Cara Emme, sono all’ultimo anno di legge, famiglia di notai, stereotipo di milanesi
con casa a Portofino e Courmayeur, le mie sorelle più grandi tutte sposate benissimo.
Io non sono quello che si dice un ribelle, so di essere fortunato ma mi piace usare la mia testa. Mi sono innamorato di una ragazza conosciuta per caso, un giorno sul tram. Lei è una normale che lavora e studia, con una famiglia modesta.
I miei la odiano, e lei chiaramente non li sopporta. Mollo tutto per lei?
P.

Scusa P. dammi un attimo per asciugarmi le lacrime di orgoglio. Questa tua lettera è la luce in fondo al mio personalissimo tunnel e finalmente so che non è un treno che mi viene incontro quello che vedo.
Tu, figlio di “Milanesi Imbruttiti”, che prendi il 2 per spostarti per la città e ti innamori, mi vedi? Sono in piedi e sto applaudendo!
Da qui a consigliarti la fuitina due cuori e una capanna, fosse anche a Santa Margherita però, ecco, ragioniamo un secondo.
La tua "lei" non ha niente di cui giustificarsi, né con la tua famiglia (che pure lavora e vive legittimamente secondo le proprie possibilità) né con nessun altro.
P. i soldi sono opportunità, tu ne avrai sicuramente avute parecchie e sono felice perché ne sei cosciente e le hai sfruttate per aprirti la mente e non per appiattirla come purtroppo spesso accade.
Lei da quel che mi dici mi sembra una in gamba, che studia e lavora, e sulla carta mi sembrate due belle teste.
Insomma, non credo che il tuo sia un atto di ribellione per far volare in aria le Louis Vuitton di tua madre e delle tue sorelle.
Però siete giovani. Per cui tutta la distanza che prendi dalla tua famiglia prendila per te stesso, fallo con la stessa libertà mentale con cui quella mattina sei salito sul tram invece di prendere la Mini coupé o qualunque altra macchina avresti potuto prendere dal garage di tuo padre.
Sono tutti passi che fai da solo.
Non mettere a lei queste responsabilità sulle spalle.
Sei innamorato? Tienitela vicino. Fate le cose che fanno gli innamorati. Lasciate fuori le famiglie, che stiano a Trucazzano o a Saint Barth poco importa. Non devono entrarci.
Dalle famiglie ci si deve emancipare come individui, non come coppie.
Lasciamoci alle spalle una lasagna della domenica alla volta, nel modo più amichevole possibile.
P. lo so che adesso hai un po’ il dente avvelenato, ma anche negli errori peggiori i genitori cercano di farci del bene. Certo fanno più danni della grandine, ci costano anni di analisi, ma pensare che “capitano" e non si scelgono aiuta.
Tu la tua fidanzata l’hai scelta una mattina sul tram.
Con genitori, fratelli e sorelle non funziona così.
Sono come meteoriti. Capitano.
E non si mollano, ma ci si può mettere metodicamente a distanza.
Io tifo per voi!

Hai una domanda per Emme? Scrivi a: postadelcuore@deabyday.tv

Credit Foto © Jeanette Dietl - Fotolia.com

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