«Coerenza nelle relazioni: è chiedere tanto?»

Finge di essere qualcuno che non è, ti fa innamorare e poi distrugge le tue aspettative. E tutto torna nuovamente a ripetersi. Ale non riesce a darsi una spiegazione sul perchè di questo atteggiamento e così è ricorsa ai preziosi consigli di Maya.

Ciao Maya,

ogni volta che mi piace veramente qualcuno succede qualcosa che distrugge le mie aspettative. Io sono stanca di questi uomini che all’inizio sembrano perfetti e poi all’improvviso, da un giorno all’altro, cambiano.

Prima ti corteggiano e ti fanno sentire al centro dell’universo. Poi ti accorgi che il loro universo sono loro stessi, le loro madri, i loro amici… e il calcetto.

Vorrei un uomo che fosse coerente dall’inizio alla fine per una volta nella vita, che non mi facesse credere di essere un principe, ma che mostrasse il suo vero aspetto fin dall’inizio: è chiedere tanto?

Veramente?

Ale
 

Cara Ale,

di uomini camaleonti ne ho visti tanti anche io nel tempo. 50 sfumature di fuffa, lo sbalzo d’umore testosteronico che in confronto la sindrome premestruale è una bazzecola.

Quello che ti chiama fin dal primo giorno e poi smette di farlo all’improvviso. E il motivo spesso si chiama Samanta, Valeria, Giulia…

Quello che “non sei tu, sono io”, che non dice ti amo, che ai messaggi risponde solo quando si ricorda.

Quello delle frasi mielose, ma dal contenuto melenso…


Negli anni ho capito questo: che tutte le volte che ci sono rimasta più male, quelle che ho sentito come cannonate al petto, quelle che ti fanno credere di avere perso per sempre l’uso dei polmoni, sono state quelle in cui avevo proiettato tutti i miei bisogni e le mie aspettative sulla persona che avevo accanto.

E negli anni mi sono resa conto che tutto questo è sbagliato. Che l’amore non può essere qualcuno che mette insieme i pezzi per te, come se fossi un mobile dell’IKEA.

L’amore è riuscire a stare bene in un altro microcosmo, continuando a vivere sul proprio pianeta.
Una scala mobile per sentire meno la fatica in salita, rimanendo stabili sui propri piedi.
Un regalo che arriva quando non è Natale, né il tuo compleanno. Quando non lo aspettavi, non ne sentivi il bisogno, ma che quando lo hai avuto ti sei reso conto di averne sentito la mancanza. Da sempre.

Ho imparato che dovremmo mettere da parte le nostre aspettative. Che non significa accontentarci. Significa godersi il momento. Imparare a stare bene con sé stessi, prima di provare a stare bene in due.

Ti abbraccio,
Maya
 

Hai una domanda per Maya? Scrivi a postadelcuore@deabyday.tv

Foto: Aleksandr Davydov- 123.RF

Maya risponde...

SEGUICI