Tutto sul ginseng: le proprietà di una pianta energizzante

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Il ginseng è una pianta energizzante, utile per combattere stanchezza e stress. Scopriamo tutte le proprietà di questo tonico naturale. 

Il ginseng è una pianta energizzante, utile per combattere stanchezza e stress. Scopriamo tutte le proprietà di questo tonico naturale. 
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La pianta erbacea perenne del ginseng (ginseng Panax) appartiene alla famiglia delle Araliaceae. Nota e apprezzata per le sue proprietà adattogene, ipoglicemizzanti, energizzanti e antistress, è senza dubbio una delle più valide alternative al caffè. Questa pianta orientale - nota anche come Ren Shen (Radice Uomo) - è originaria della Cina, della Corea e della Russia e attualmente viene coltivata in queste zone, ma anche in Giappone.

Cos'è il ginseng? 

La radice di ginseng viene utilizzata fin dall’antichità come rimedio naturale per contrastare stanchezza, apatia e debolezza fisica. In natura esistono diverse varietà di ginseng, ma la più utilizzata è la qualità Panax ginseng e Panax quinquefolius che provengono da Cina e Corea.

La pianta è alta 30-80 cm, il fusto è glabro, le foglie palmate e sottili e i fiori presentano corolle di colore verde-giallo.

Tutte le proprietà del ginseng 

Foto: james3035-123RF

La radice del ginseng contiene vitamine, olio essenziale, ginsenosidi e panaxosidi. Inoltre, la pianta ha proprietà toniche, stimolanti, energizzanti ed adattagene e per questo può essere assunta per rafforzare il sistema immunitario e quello nervoso, ma anche per potenziare le capacità fisiche e quelle mentali. 

Ma i benefici e gli effetti del ginseng non sono finiti. Questa pianta, infatti, migliora la risposta del cervello e quella del surrene (inducendo anche la liberazione spontanea del cortisolo) e aiuta a ridurre la concentrazione di glucosio nel sangue. È ideale, inoltre, per accrescere la resistenza fisica, i riflessi e la memoria, riducendo al tempo stesso il senso di affaticamento. Infine, l’uso del ginseng è indicato anche per stimolare il desiderio e le funzioni sessuali, migliorare l’appetito e rafforzare lo stomaco nei soggetti che soffrono di gastrite.


Come si prende il ginseng?  

In commercio sono disponibili varie forme di ginseng. Questa radice, infatti, si può acquistare in compresse, tavolette, tisane, tintura madre, polveri e granulato. Per non eccedere con le quantità giornaliere, si consiglia di assumere 30-40 mg di estratto molle, oppure 1-2 capsule o ancora 30 gocce di tintura madre. Il tutto preferibilmente al mattino, previo parere favorevole del proprio medico di fiducia.

Il caffè al ginseng contiene caffeina? 

Il caffè al ginseng contiene solo una minima parte di caffeina: la base, infatti, è l’estratto del ginseng. Mentre il vero e proprio caffè solubile (che, quindi, contiene caffeina) rappresenta indicativamente solo il 10%. Ginseng e caffè, inoltre, innescano due meccanismi metabolici opposti: il primo, infatti, va ad agire sul metabolismo anabolico, mentre il secondo su quello catabolico. In altri termini: il ginseng rilascia energia a lungo termine, mentre l’effetto del caffè è più immediato.


Effetti collaterali del ginseng: le controindicazioni 

Assumere una quantità eccessiva di ginseng può causare tachicardia, insonnia, tremori, disturbi digestivi. Tra le controindicazioni, inoltre, figurano anche dolore alla testa, malessere generale o irritabilità. Inoltre, questa sostanza è sconsigliata in caso di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti, ma anche se si soffre di patologie psichiatriche o neurologiche o se si è affetti da diabete.

Foto apertura: xb100-123RF

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