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Il lato positivo

La rubrica di Elena Bernabè e Sandra Saporito per riuscire a guardare in una prospettiva diversa e arricchente anche le circostanze più complesse del nostro quotidiano.

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Psiche
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Lavorare a maglia per riscoprire se stessi

Rilassa la mente, aiuta la concentrazione, ci connette con noi stessi. Ecco perché il lavoro a maglia è molto più di un modo per ingannare il tempo.

Rilassa la mente, aiuta la concentrazione, ci connette con noi stessi. Ecco perché il lavoro a maglia è molto più di un modo per ingannare il tempo.

Lavorare a maglia è un’attività dalle mille virtù. È un’arte antica, spesso dimenticata ai giorni d’oggi, eppure i suoi benefici sono grandi e innumerevoli e sarebbe importante farla rientrare nella nostra quotidianità.

Tutto ciò che fa muovere le nostre mani in modo creativo, infatti, è da nutrire e da mantenere, poiché le mani sono parti del nostro corpo in stretto collegamento con la nostra interiorità. Ecco perché diviene fondamentale educare al lavoro manuale non solo l’adulto, ma anche e soprattutto il bambino.

“Quando la mano si perfeziona in un lavoro scelto spontaneamente, e nasce la volontà di riuscire, di superare un ostacolo, la coscienza si arricchisce di qualcosa di ben diverso da una semplice cognizione: è la coscienza del proprio valore.” (Maria Montessori)

Lavorare a maglia: i benefici

Lavorare a maglia è un’attività che veniva tramandata di generazione in generazione e oggi sono ancora le nostre nonne a custodire quest’abilità e a trascorrerci le giornate.  I ritmi giornalieri e il fatto che il lavoro manuale non è più materia d’insegnamento delle scuole hanno fatto perdere quest’arte, sostituendola purtroppo con competenze più digitali. Le nostre mani hanno più a che fare con tasti che con fili di lana.

Eppure c’è chi ha compreso i benefici del lavoro a maglia e lo ha fatto entrare nella propria vita in modo importante, organizzando corsi, seminari, facendolo anche diventare un lavoro e riuscendo così a mescolare passione e sbocco lavorativo.

Le scuole a stampo steineriano hanno mantenuto il lavoro manuale come materia d’insegnamento e ogni giorno gli studenti si dedicano a cucire, rammendare, ricamare e costruire con le proprie mani animaletti di stoffa o addirittura bambole.  Questo perché si è compreso quanto il lavorare a maglia possa influire sul benessere fisico, intellettivo ed emotivo di chi lo pratica.

Come abbiamo detto tanti sono i benefici, ecco i più importanti:

  • Essendo un lavoro per lo più ripetitivo si calma la mente e ci si rilassa.
  • Favorisce la concentrazione.
  • Le mani compiono movimenti che usualmente non vengono messi in atto e di conseguenza anche l’interiorità emotiva e l’intelletto sono in azione in modo creativo.
  • Viene esercitata la pazienza, la lentezza, la precisione.
  • Vedere il proprio maglione o la propria coperta conclusa fa nascere una grande soddisfazione e fa comprendere il valore di un oggetto creato con le proprie mani.
  • Creare un manufatto dal nulla fa comprendere l’immenso potere del pensiero creativo e i suoi tempi, spesso lunghi, di realizzazione.
  • Dedicarsi al lavoro manuale permette di sintonizzarsi con i ritmi della natura che sono lenti, fluidi e minuziosi.
  • Trascorrere il proprio tempo tra fili e ferri ci permette di rimanere nel silenzio dei pensieri e delle preoccupazioni e di far nascere intuizioni, comprensioni, idee.

Lavorare a maglia per sconfiggere lo stress e affrontare il dolore

Uno dei più importanti benefici del lavoro a maglia è quello di riuscire, tramite l’attività dell’intreccio di fili, a vivere il dolore, l’ansia, lo stress senza rifiutarlo. Le mani infatti si fanno messaggere della nostra interiorità e riescono ad esprimere tramite il movimento quello che abbiamo dentro: in questo modo il dolore si può trasformare in un oggetto, creato con le proprie mani in mesi e mesi di lavoro, fisico ed emotivo.
Tutte le forme d’arte hanno infatti questo grande potere: riuscire a modellare il dolore e renderlo un’opera d’arte.

La creatività, come la vita umana stessa, comincia nell’oscurità. (Julia Cameron)

Lavorare a maglia non è quindi un passatempo qualunque, è un lavoro interiore che si prende forma concretamente nel mondo. Ecco perché è un’attività che viene proposta in molte case di cura, nei gruppi di aiuto, nei percorsi di crescita personale: è un modo per riconnettersi con la propria interiorità senza usare parole, condividendo del tempo anche con gli altri, ritornando un po’ a vivere come una volta, quando ci si ritrovava intorno al fuoco a cucire, a rammendare, a fare con le mani.
Affidiamoci allora alle nostre mani, usiamole in modo creativo, fidiamoci del loro potere curativo per ritrovare noi stessi e la quiete che ognuno di noi ha bisogno per essere sereno.

Elena Bernabè