Dermatite seborroica: cos'è, quali sono i sintomi e come si cura

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La dermatite seborroica è un disturbo della pelle molto fastidioso che interessa principalmente il viso e il cuoio capelluto. Ma come si riconoscono i sintomi? E come si può curare? 

La dermatite seborroica è un disturbo della pelle molto fastidioso che interessa principalmente il viso e il cuoio capelluto. Ma come si riconoscono i sintomi? E come si può curare? 
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La dermatite seborroica è un disturbo molto diffuso e frequente, tanto che si stima che ne soffrano circa tre milioni di italiani. Colpisce prevalentemente la popolazione maschile, ma può manifestarsi anche sulle donne. Sebbene non sia disturbo particolarmente pericoloso per la salute, tuttavia può suscitare fastidio e disagio in chi ne è affetto. Soprattutto perché l’inestetismo cutaneo è presente principalmente in zone ben visibili, come il viso.

Cos’è la dermatite seborroica? 

La dermatite seborroica è un'infiammazione cronica della cute che interessa principalmente determinate parti del corpo dove sono maggiormente presenti le ghiandole sebacee (come, ad esempio, il volto, il cuoio capelluto, il tronco, la zona interscapolare e l’area genitale). Parliamo di una forma di dermatite eritemato-desquamativa pruriginosa, che si configura come una delle malattie infiammatorie della pelle più diffuse in assoluto.

Chi soffre di dermatite seborroica: le fasce più colpite 

La dermatite seborroica può colpire persone di ogni fascia di età, tuttavia è più frequente nei neonati oppure negli adulti che hanno tra 30 e 60 anni. Inoltre, si manifesta principalmente negli uomini e in soggetti affetti da HIV, acne, psoriasi, ictus, infarto, alcolismo, depressione e in chi soffre di disturbi del comportamento alimentare.

Crosta lattea: la dermatite seborroica dei bambini 

La cosiddetta crosta lattea è un particolare tipo di dermatite seborroica che si sviluppa nei bambini. Nello specifico, sul cuoio capelluto dei piccoli, si formano delle squame e delle croste in testa che tendono a diventare spesse e dure, mentre la pelle circostante appare particolarmente unta. Questa particolare dermatite del cuoio capelluto tende a regredire spontaneamente nel giro di qualche mese (generalmente tra i sei mesi e l’anno di vita) e può manifestarsi anche nella zona genitale e in altre parti del corpo.

La dermatite seborroica negli adulti 

Nei soggetti adulti predisposti, la dermatite seborroica può manifestarsi a più riprese durante tutta la durata della vita. Il fenomeno, infatti, può ripresentarsi o acutizzarsi in periodi di forte stress, tensione, malattia o quando le difese immunitarie sono particolarmente deboli. Inoltre, gli sfoghi cutanei tendono ad accentuarsi anche quando le temperature si abbassano e in presenza di aria particolarmente secca.

I sintomi: come riconoscere le dermatite seborroica 

Foto: Sirinet Kaewma-123RF

Questo disturbi cutaneo è caratterizzato dalla presenza di caratteristiche squame giallo-untuose, localizzate principalmente sul cuoio capelluto e sul viso. Nelle zone interessate da dermatite seborroica, inoltre, la cute appare eritematosa e può manifestarsi anche una sorta di forfora nelle sopracciglia. Sotto le incrostazioni la pelle tende a bruciare e ad avere un colore rossastro. Senza contare che le croste assumono un colore che va dal biancastro al giallo, tendono a squamarsi e si presentano come umide o unte. E che chi ne è affetto spesso soffre anche di prurito in testa.

Dermatite seborroica sul viso 

Le lesioni cutanee e le squame pruriginose tendono a comparire con maggior frequenza sul viso, principalmente ai lati del naso e sulle sopracciglia. In tal caso, per limitare l’inestetismo cutaneo, è importante detergere accuratamente la pelle due volte al giorno (mattina e sera), avendo cura di utilizzare prodotti appositi particolarmente delicati. Anche l’acqua gioca un ruolo centrale: quella a basso contenuto di sali minerali, infatti, è la più consigliata. Inoltre, qualora la dermatite si manifesti negli uomini, una buona accortezza è quella di radere anche barba e baffi con regolarità.

Dermatite seborroica sulla testa 

La dermatite seborroica si localizza anche a livello del cuoio capelluto, zona particolarmente ricca di ghiandole sebacee. In tal caso sul capo compaiono chiazze arrossate, untuose e ricoperte di squame e i capelli talvolta appaiono più crespi. Tali squame sono localizzate perlopiù nella parte anteriore della testa, nella regione della barba e in prossimità dell’attaccatura dei capelli. Tuttavia, le stesse si possono estendere anche fino alla parte posteriore, al collo e alle orecchie e fino a formare la cosiddetta corona seborroica.

Dermatite seborroica sulle orecchie 

In alcuni casi la dermatite seborroica può manifestarsi anche nel condotto e nel padiglione auricolare. Anche in questo caso, la stessa implicherà desquamazione cutanea associata alla formazione di antiestetiche croste, prurito e bruciore. Per evitare complicazioni è importante evitare di grattarsi e applicare solo farmaci prescritti dal proprio medico. Tuttavia, come indicazione di massima, è importante curare l’alimentazione prediligendo cibi idratanti, ricchi di vitamine e Omega-3 e limitando al tempo stesso il consumo di alimenti contenti zuccheri, grassi ed eccessivi condimenti.

Dermatite seborroica: a chi rivolgersi 

In presenza di sintomi che possono far ipotizzare l’insorgenza della patologia, è importante rivolgersi al proprio medico di fiducia o a un dermatologo per giungere ad una diagnosi certa. Lo specialista, infatti, analizzerà la sintomatologia e lo stato della pelle del paziente, valutando eventualmente se prescrivere ulteriori esami approfonditi e mirati.

Dermatite seborroica: come si arriva a una diagnosi 

Per formulare la diagnosi il dermatologo farà un accurato studio della storia clinica del paziente, esaminando la cute, gli eventuali arrossamenti, gli sfoghi e le croste presenti sulla pelle. Tuttavia, qualora il medico ipotizzi che la dermatite sia solo il sintomo evidente di ulteriori patologie, potrà prescrivere ulteriori test medici per fugare ogni dubbio.

Le cause della dermatite seborroica 

Non esiste un’unica causa scatenante alla base del disturbo: la dermatite seborroica, infatti, può essere associata a squilibri ormonali, stress, patologie pregresse, familiarità o predisposizione genetica. Inoltre, l’eccesso di sebo crea di per sé un ambiente particolarmente idoneo anche alla proliferazione del lievito Malassezia Furfur. Senza contare che possono incidere negativamente sul problema anche un uso cronico e prolungato nel tempo di determinati tipi di farmaci (come ad esempio i corticosteroidi), ma anche l’ambiente in cui si vive (troppo caldo, freddo o umido).

Come curare la dermatite seborroica 

La cura prevede l’utilizzo di creme specifiche per uso topico in grado di ridurre l’eccessiva produzione di sebo, contrastare la proliferazione della Malassezia Furfur e di limitare contestualmente anche l’infiammazione e la desquamazione della cute. In commercio, ad esempio, sono disponibili pomate, shampoo e lozioni a base di zolfo o di acido salicilico: sarà lo specialista a prescrivere i rimedi per il disturbo più indicati in base alla natura del problema, all’età e alla sintomatologia. Volendo optare per i rimedi naturali, si consiglia l’applicazione dell’olio di borragine, di quello di mandorla o del tea tree oil direttamente sulle lesioni cutanee. Senza contare che assumere l’Echinacea e l’Iperico rafforza l’organismo e stimola la cicatrizzazione.

Dermatite seborroica: si può prevenire? 

Non esistono misure preventive specifiche per evitare la comparsa della dermatite seborroica. Tuttavia, vanno evitati bagni e lavaggi troppo frequenti con prodotti aggressivi che possono impoverire lo strato epidermico. In presenza di squame è bene rivolgersi ad uno specialista, evitando di grattare la pelle. Infine, anche l’alimentazione gioco un ruolo importante: quotidianamente è bene consumare frutta e verdura, limitando il consumo di insaccati, fritti e condimenti.

Foto apertura: Sirinet Kaewma-123RF

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