Uncaria: cos'è e quali sono le proprietà benefiche

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L’uncaria è una pianta dalle innumerevoli proprietà benefiche per l’organismo. Utile contro infezioni e raffreddore, è utilizzata anche come immunostimolante e antivirale naturale. 

L’uncaria è una pianta dalle innumerevoli proprietà benefiche per l’organismo. Utile contro infezioni e raffreddore, è utilizzata anche come immunostimolante e antivirale naturale. 

L’uncaria (il cui nome scientifico è Uncaria tomentosa wild) è una pianta che appartiene alla famiglia delle Rubiacee. Nota fin dall’antichità per le sue proprietà immunostimolanti, antivirali e antinfiammatorie, viene utilizzata principalmente in caso di raffreddore, infezioni, influenza o malattie da raffreddamento in generale. L’habitat ideale è il continente sudamericano: l’uncaria, infatti, cresce principalmente in Amazzonia, nelle foreste del Perù, della Colombia e del Brasile, nei boschi tra i 300 e gli 800 m di altitudine.

Che cos'è l'uncaria 

L’uncaria è una pianta ricca di alcaloidi, rincofillina ed isorincofillina e nelle radici sono presenti anche pteropodina e isopteropodina. Parliamo di un grande rampicante legnoso con fiori gialli e foglie caduche picciolate, ricoperte di lanugine.

Tra le popolazioni andine è nota come “unghia di gatto” perché la forma delle sue spine ricorda le unghie di questo animale.

La corteccia dell’uncaria, inoltre, è abitualmente utilizzata in fitoterapia per le proprietà immunostimolanti, antivirali e per combattere e prevenire le infezioni e le infiammazioni a carico delle articolazioni.

Proprietà e benefici dell'uncaria tomentosa 

Questa pianta ha proprietà immunomodulanti, antinfiammatorie, antivirali e antidolorifiche e stimola l’attività delle cellule NK e dei linfociti T. Inoltre, contiene anche steroli e polifenoli che la rendono un rimedio efficace ad azione antiflogistica. La sua radice, infine, ha proprietà immunostimolanti e antimutagene e per questo l’uncaria è indicata nel trattamento di malattie infiammatorie croniche.

A cosa serve l'uncaria 

Foto: Luis Echeverri Urrea-123RF

Nella medicina tradizionale andina si ricorre a questa pianta per cicatrizzare ferite e ulcerazioni, ma anche in caso di patologie degenerative o di disturbi gastrointestinali. Inoltre, l’uncaria tomentosa è indicata nel trattamento delle allergie, rafforza le difese dell’organismo e aiuta a prevenire le malattie da raffreddamento come febbre, tosse e raffreddore. Le sue proprietà antivirali, inoltre, la rendono un vero toccasana naturale se si soffre di Herpes o Varicella zoster. Infine, viene consigliata anche per lenire processi infiammatori, dolori osteoarticolari e muscolari, reumatismi e artrosi.

Uncaria: gli integratori

In commercio sono disponibili diversi integratori a base di uncaria che assunti regolarmente rafforzano le difese immunitarie dell’organismo, svolgendo un’azione immunostimolante, immunomodulante, antifiammaoria e antivirale. Indicativamente, la dose quotidiana da assumere è di 300 mg, suddivisa in tre somministrazioni giornaliere. Tuttavia, onde evitare spiacevoli e nocivi effetti collaterali, è opportuno rivolgersi al proprio medico o ad un erborista di fiducia per definire le esatte modalità di assunzione e la durata complessiva del trattamento.

Uncaria: le controindicazioni

In linea di massima gli effetti collaterali dell’uncaria sono minimi. Un suo uso prolungato, però, può ridurre i livelli plasmatici di progesterone ed estradiolo, ma anche riacutizzare precedenti forme acneiche o determinare insufficienza renale. Occasionalmente, inoltre, questa pianta può causare diarrea, ipotensione, vertigini, nausea o reazioni allergiche in soggetti ipersensibili verso i componenti della stessa.

Foto apertura: Luis Echeverri Urrea - 123RF

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