Eleuterococco (o ginseng siberiano): proprietà e controindicazioni

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Apprezzato per le sue proprietà rivitalizzanti e immunostimolanti, l’eleuterococco è una pianta indicata per incrementare la resistenza fisica e mentale.  

Apprezzato per le sue proprietà rivitalizzanti e immunostimolanti, l’eleuterococco è una pianta indicata per incrementare la resistenza fisica e mentale.  
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L'eleuterococco (il cui nome scientifico è Eleuterococcus senticosus o Acanthopanax senticosus) è una pianta che appartiene alla famiglia delle Araliaceae. Indicato per stimolare il metabolismo, è anche un ottimo anti-stress naturale. Originario della Cina, della Mongolia e della Siberia, l’eleuterococco cresce spontaneamente anche in Corea del Sud, Giappone e Russia e viene utilizzato fin dall’antichità per incrementare la resistenza fisica in situazioni di particolari stress.

Cos'è la radice di eleuterococco

I principi attivi di questa pianta (eleuterosidi) si concentrano principalmente nelle radici di questo arbusto spinoso dalle foglie palmate.

L’eleuterococco è noto anche come ciwuja, ginseng delle donne o ginseng siberiano, ma a dispetto del nome in realtà esso non rappresenta nessuna varietà di ginseng.

Questa pianta è assurta agli onori della cronaca durante i giochi olimpici di Monaco nel 1972, assunta dagli atleti russi per migliorare le proprie prestazioni sportive.

Eleuterococco: le proprietà benefiche

L’eleuterococco ha proprietà toniche, afrodisiache e adattogene e per questo è particolarmente indicato per migliorare la resistenza fisica e mentale. E non è tutto: ha proprietà immunomodulante, toniche e rinforza l'attività dei globuli bianchi. Ottimizza ed equilibra le secrezioni di ormoni, stimola le ghiandole surrenali e sessuali e migliora anche la circolazione sanguigna.

A cosa serve la radice di eleuterococco

Foto: Eugeniusz Dudzi?ski-123RF

La radice dell’eleuterococco è particolarmente indicata in caso di forte stress o sovraffaticamento fisico, ma anche a seguito di un intervento chirurgico o in convalescenza. Via libera a questo rimedio naturale anche se si soffre di ipotensione, astenia, depressione, crisi d’ansia, sindrome premestruale, turbe sessuali, calo della libido o frigidità femminile.

Sistema immunitario 

Le proprietà immunomodulanti dell’eleuterococco favoriscono l’incremento dei linfociti T, rinforzando contestualmente l'attività dei globuli bianchi e di conseguenza anche il sistema immunitario. Alla luce di tutto questo, dunque, assumere tale rimedio fitoterapico aiuta a prevenire le malattie infettive e le forme influenzali, potenziando la resistenza al freddo.

Concentrazione 

Questa pianta è un vero toccasana se si soffre di esaurimento psico-fisico, stanchezza o qualora sia necessario uno sforzo importante a livello di concentrazione o memoria. Ad esempio, è ideale quando è richiesto un maggiore rendimento scolastico, se si devono sostenere test o esami importanti e quando si riscontra particolare difficoltà di attenzione.

Umore delle donne 

L’eleuterococco è particolarmente indicato per le donne (non a caso è noto anche come ginseng delle donne) perché mitiga l’ansia e gli stati ansiosi, potenziando al tempo stesso le prestazioni fisiche e mentali. Di contro, inoltre, non induce nervosismo, tensione o agitazione e non incide negativamente sulla qualità del sonno.

Metabolismo 

Oltre agli eleuterosidi, il ginseng siberiano contiene anche steroli, glucosidi, acidi fenolici liberi e saponine particolarmente indicati per stimolare il metabolismo. L’eleuterococco, inoltre, favorisce anche la sintesi proteica a livello del fegato, del pancreas e della corteccia surrenalica.

>>Leggi anche: "Naturopatia: quali rimedi naturali contro la tachicardia?"

Le controindicazioni dell'euterococco

Le controindicazioni di questa pianta sono tendenzialmente minime, tuttavia è sconsigliato eccedere con le quantità o optare per una somministrazione prolungata del prodotto. Un abuso in tal senso, infatti, può comportare insonnia, irritabilità, eccitazione e tachicardia. L’eleuterococco, infine, non dovrebbe essere somministrato a bambini di età inferiore a 12, a soggetti ipertesi e chi assume insulina.

Foto apertura:Tatiana Belova-123RF

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