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Ghostlighiting: esiste incubo peggiore?

Violenza psicologica e abusi: cos’è il cosiddetto ghostlighting, come funziona e quali sono i possibili rimedi per difenderti.

Violenza psicologica e abusi: cos’è il cosiddetto ghostlighting, come funziona e quali sono i possibili rimedi per difenderti.

Estenuante, sgradevole e manipolatorio: il Ghostlighting non è il nome di un nuovo villain che arriva a Hell’s Kitchen e viene preso a mazzate da Matt Murdock. Questo fenomeno di manipolazione emotiva, che mescola due comportamenti nocivi e abusanti, il ghosting e il gaslitghting, potrebbe benissimo essere il cattivo (o la cattiva) della tua storia. In queste righe ti aiuto a comprendere di cosa si tratta, a riconoscerlo e a reagire qualora portasse caos e distruzione nella tua vita.

Cos’è il ghostlighting

Il ghostlighting è una forma di manipolazione emotiva che mette insieme i "punti di forza" del ghosting e del gaslighting con un effetto sorpresa non richiesto: stravolgere la tua salute emotiva. Non è un fantasma, non è un lacrimogeno lanciato dritto al cuore, non è Balto, perché sa benissimo quello che è.

Un mix letale che mette insieme le due cose: qualcuno che sparisce in modo brutale - praticando il ghosting - ma che prima di sparire cerca di manipolarti. Come? Mettendo in dubbio ogni cosa: i tuoi sentimenti, il modo in cui sono andati (veramente) gli eventi che avete vissuto insieme, la tua stessa percezione della realtà. È quello che succede con il gaslighting: tutto quello che hai visto e sentito viene violentemente distorto.

Come funziona il ghostlighting

I manipolatori (uomini o donne che siano) non sono tutt* uguali, ma ci sono delle frasi ricorrenti che rivolgono alle persone oggetto del loro imbroglio. In genere, quando vengono scopert*, espressioni tipo sono "sei troppo sensibile, non è così, è tutto nella tua testa, te lo stai immaginando, stai esagerando".

Dopo averlo fatto e averti fatto effettivamente credere che sia così, ti accusano di essere responsabile di ciò che non funziona nella relazione, la sola vera causa della loro sparizione (questo può avvenire prima o dopo avere indossato il mantello dell’invisibilità).

Quello che segue è un silenzio (punitivo) così assordante che avrai bisogno dell’estintore per le paranoie (parafrasando Colapesce e Dimartino). Nessuna risposta ai messaggi, alle mail, né alle chiamate - la tua esistenza cancellata dalla faccia delle terra. Mentre le domande in testa diventeranno un mare in tempesta, nelle narici sentirai un’essenza che sa di confusione e dolore.

Perché il ghostlighting fa così male?

Il ghostlighting tramortisce non tanto perché coincide con la fine della connessione, ma per il suo effetto destabilizzante. Ti porta a perdere totalmente la fiducia in te stess*, rende gli interrogativi punti sospesi senza risposta, e tutte le strade portano a te, che hai rovinato tutto (anche se non è vero).

Questa tipologia di abuso psicologico agisce con estrema crudeltà. Combina, non so con quanta consapevolezza, l’agonia dell’abbandono (riattivando una vecchia ferita che molti hanno) alla confusione psicologica della manipolazione. Le conseguenze che ne derivano possono includere:

  • ansia alle stelle;
  • autostima che va a farsi benedire;
  • pensieri intrusivi a gogò (la cosiddetta "ruminazione mentale");
  • sfiducia totale verso i partner successivi;
  • vergogna e isolamento sociale.

I segnali per capire che no, non sei tu (e difenderti)

Il primo passo per rendersi conto di trovarsi in una prigione emotiva è la consapevolezza. Il ghostlighting non è un indicatore di quello che vali, ma dell’immaturità emotiva di chi lo pratica (che sia un’arma o uno scudo, a te non deve interessare).

Chi ti sminuisce e poi fugge ha paura del confronto, non è emotivamente disponibile e non sa comunicare. La manipolazione non riflette i tuoi limiti o difetti, ma l’incapacità altrui di instaurare una connessione totalmente onestà.

La confusione, poi, non è indice di una relazione sana, sulla quale insistere. Non devi sistemare le cose ad ogni costo. Prova, piuttosto, a riconoscere il tuo valore e ricorda che l'amore dovrebbe farti sentire al sicuro, non in bilico, ad asciugar parole

E, soprattutto, non rincorrere chi ti ferisce. È normale avere bisogno di risposte di fronte a un trucco di magia disarmante. Ma invece di cercare per forza una spiegazione, concentrati sulla tua guarigione. Perché sarebbe come farti mettere un cerotto da chi ti ha sparato un colpo di pistola.

Consigli utili per guarire dal ghostlighting

La guarigione può essere un processo più o meno lungo - e purtroppo non avviene dall’oggi al domani. Ci sono alcune pratiche che potrebbero aiutarti a stare meglio: scrivere su un diario pensieri ed emozioni, condividerle con gli amici più cari o con un terapeuta, riflettere su come ti senti e non sulle parole dette contro di te, meditare. Ogni tua sensazione è reale e non c’è niente che non vada in te. Hai solo avuto la sfiga di incontrare qualcuno che non ha letto l’etichetta stampata sul tuo cuore: AMARE RESPONSABILMENTE.

Immagine di apertura: Freepik

*Fonti:

  • What is Ghostlighting: The new toxic dating trend you need to know about. Times of India.
  • First they loved you, then ghosted you, now they gaslight you: “Welcome to Ghostlighting”, Gen Z’s new relationship red flag. The Economic Times.