Perché si dice andare in camporella? Quali sono i luoghi dell’amore nei quali si potrebbe rischiare un arresto e come trovarne uno legale per trasformare i pensieri più libidinosi in realtà.
Perché si dice andare in camporella? Quali sono i luoghi dell’amore nei quali si potrebbe rischiare un arresto e come trovarne uno legale per trasformare i pensieri più libidinosi in realtà.Sarà capitato anche a te, almeno una volta nella vita, di non avere un posto dove andare per fare l’amore. A 16 anni i motivi sono ovvi: non hai una casa che sia solo tua e, ovviamente, neanche un mezzo da trasformare in abitazione (il motorino è una possibilità, ma è scomodo e d’inverno fa freddo). Crescendo le cose cambiano e l’arrivo di un mezzo a 4 ruote crea un riparo fisico per ospitare le tue fantasie d’amore, e poterle finalmente toccare con mano (bocca, piedi o ciò che ti pare). Andare in camporella diventa la tua passione. Probabilmente, le volte che hai fatto sesso in macchina in località ignote non ti sei post* domande come "perché si dice andare in camporella" o "mi arrestano se mi apparto nel parcheggio del centro commerciale?". Lo hai fatto e basta. Se nel frattempo ti fosse venuta la curiosità o avessi bisogno di trovare posti dove fare l’amore se non hai casa libera, sei nel posto giusto.
Cosa significa andare in camporella
Andare "in camporella", cioè imboscarsi in un luogo non esattamente privato per fare cose decisamente private, è un’esigenza pratica che nasce dal bisogno di intimità e della mancanza di un posto decente dove "coltivarla".
Dai campi di grano ai parcheggi, dalle piazzole di sosta in autostrada alla viuzza sterrata di fronte al mare, la camporella deve scontrarsi con la creatività umana sotto pressione ormonale (e a volte anche con la legge).
In fondo, la camporella è una storia d'amore con la logistica. E come tutte le storie d'amore con la logistica, può finire benissimo o trasformarsi in un incubo burocratico da raccontare ai posteri per l’eternità.
Ma qual è il significato di camporella? Il termine indica letteralmente un piccolo campo incolto, possibilmente con l’erba alta. Il luogo perfetto per scatenare i bollenti spiriti degli innamorati. Che d’estate va pure bene se non conosci altri posti per fare sesso, e non vuoi stare in macchina.
Camporella: cosa dice la legge a riguardo
Ma se ti beccano di notte, in una via qualunque della città in cui vivi, mentre stai facendo l’amore in macchina, ti possono arrestare? La buona notizia è che fare sesso in macchina non è più un reato.
La cattiva che farlo nel posto sbagliato può comunque costarti fino a 30.000 euro - una cifra con cui potresti pagarti un affitto per diversi anni. Copulare in macchina rimane comunque un reato se lo fai nei luoghi abitualmente frequentati da minori.
Kit di sopravvivenza per la camporella moderna
Alla fine della fiera, possiamo dire che ci sono due tipi di persone: chi va in camporella per il brivido, e chi per necessità. Se non fai parte di quella categoria che desidera essere vista nuda mentre gode, ma vorresti solo un po' di privacy senza rischiare di diventare un caso giuridico, ecco cosa non può mancare per andare in camporella in modo più sicuro.
Vetri oscurati o "tende improvvisate"
I finestrini appannati potrebbero non essere sufficienti, mentre coprirli fisicamente (con una tendina parasole, un telo o un mezzo di fortuna, come dei giornali) aumenta di brutto la discrezione percepita (e il rischio di farsi sgamare).
Torcia (o la modalità torcia dello smartphone)
Indispensabile non solo per orientarti nel buio di uno sterrato, ma anche per assicurarti, prima di appostarti, di essere davvero "al sicuro". Quante storie tragiche iniziano con sembrava un posto tranquillo...
Immancabili
Va bene non pensare sempre al peggio, ma essere pront* all’eventualità che ci possa essere un imprevisto non è un dettaglio da trascurare. Ricorda quindi di avere il telefono carico, non addentrarti in zone completamente isolate senza segnale (il buon senso deve avere sempre tutte le tacche attive), e accertarti di avere abbastanza benzina.
Camporella 2.0: le mappe della passione e le app dedicate
Eccoci all'invenzione che avrebbe fatto impazzire gli adolescenti degli anni '90: la tecnologia applicata alla ricerca del posto dove andare in camporella. Un sito da conoscere assolutamente è TrovaCamporella.com, che è una vera e propria mappa collaborativa: sono gli utenti stessi ad aggiungere e aggiornare le segnalazioni, costruendo insieme una guida ai luoghi più idonei per accoppiarsi open air in tutta Italia.
Una sorta di TripAdvisor a luci rosse, con recensioni e indicazioni che spaziano da parcheggi notturni a strade sterrate, passando per prati e campi per chi vuole una vera "avventura". Insomma, se Spotify ti consiglia la playlist giusta per l'umore, TrovaCamporella ti trova il campo perfetto da impollinare.
Per chi la camporella non la cerca per il brivido ma per necessità, e vive nella Capitale, c'è una soluzione che sa di capitalismo applicato al romanticismo. Nella zona Est di Settecamini è operativo il Parking Camporella: box auto separati da alte siepi e cancelli automatici individuali, sorvegliati 24 ore su 24. Costa 4 euro per la prima ora e 2 euro per ogni mezz'ora successiva. Nessuna giustificazione da dare, nessun verbale da temere!
Niente camporella? Le alternative per chi vuole dormire sereno (legalmente)
Per chi va in camporella perché non ha letteralmente altra opzione - amanti, coppie che vivono ancora con i genitori - con tutto il rispetto per la creatività logistica dimostrata finora, possiamo svelare un segreto: esistono gli alberghi a ore.
I "love hotel", come li chiama qualcuno, ovvero gli hotel con formula day-use, sono molto più diffusi di quanto si pensi. Ci sono diverse piattaforme che permettono di prenotare camere d'albergo per poche ore, con tutti i comfort del caso: letto vero, bagno, aria condizionata, e la certezza assoluta che nessun carabiniere busserà alla porta.
È la differenza tra una canzone suonata in un bar rumoroso e la stessa canzone ascoltata con le cuffie: tecnicamente è la stessa, ma l'esperienza è un'altra cosa.
Godi sì, ma rispetta l'ambiente
Chiudiamo con il capitolo in cui Greta Thunberg ti guarda con disapprovazione alla fine del tuo amplesso: porta a casa tutto quello che hai consumato. Preservativi, salviette, fazzoletti, bottiglie, emozioni e ricordi.
Quei prati, quelle vie, quei boschi esistono anche per altre persone (e per la fauna locale, che non ha firmato nessun consenso). Abbandonare rifiuti in un'area verde non è solo un gesto di maleducazione cosmica: è anche un illecito punibile con l'arresto o l'ammenda, il che aggiunge una nota tragicomica all'eventuale storia da raccontare.
La camporella, nella sua versione #greenpeace, lascia il posto esattamente com'era, o meglio, con la sola traccia di due persone che proprio lì, per qualche ora, si sono amate.
Immagine di anteprima: sergeycauselove su freepoik

