5 ottimi motivi per NON sposarsi

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Per tutta la vita ti hanno fatto credere che l'abito bianco fosse la cosa "giusta" da desiderare e conquistare, ma ora che ci sei vicina tutto ti dice il contrario. Ecco cinque motivi per fermarsi prima del "sì".

L'abito bianco. La lunga navata da percorrere al braccio del fiero genitore. Il prete o un sindaco ad attenderti insieme a, naturalmente, l'innamoratissim* spos*. La chiesa, la spiaggia, i cavalli bianchi, le ghirlande. E ancora le damigelle, furiosi e divertenti addii al nubilato, conti salati da pagare. Tutto questo (e anche di più) è quello che per generazioni le donne hanno imparato a sognare e desiderare. Tutto condensato in una parola: matrimonio.

Tutti lì a dire "sarà bellissimo", "ti emozionerai", "vedrai che momento magico, i preparativi". Ma nessuno, nessuno ti ha preparato a quello che succede davvero quando stai per sposarti.

Ecco 5 motivi per fuggire da quella macchina infernale chiamata matrimonio

Ansia

La parola chiave che ti accompagnerà dal "sì" al tuo fidanzato fino al giorno del matrimonio è "ansia". E se sto sbagliando? E se il mio vestito non piace a nessuno? E se ingrasso e non mi entra più? E se i fiori non arrivano? E se il parrucchiere è in ritardo? E se il prete fugge ai Caraibi? Queste e molte, tantissime altre domande iniziano ad affollare la mente. Un perenne stato di ansia si impossessa dei gesti più semplici. L'inconscio sviluppa difese incredibili. Il bruxismo notturno diventa la Cavalcata delle Valchirie.

Come evitare questa sciagura? Semplice, non sposandovi e optando per una serena convivenza.

La proposta

Se tu e il tuo partner non vi conoscete da molto tempo, lui/lei potrebbe non essere a consocenza del modo migliore per chiedere la vostra mano. Ecco che voi, timidissim*, vi troverete di fronte alla proposta di matrimonio pubblica più imbarazzante di sempre: flash mob, 6x3, serenate in strada. Al peggio non c'è mai fine.

Lui si inginocchierà con un anello che gli sarà costato due stipendi e voi vorrete solo sprofondare. Come evitare questa gogna pubblica? Quando le cose tra di voi si fanno più serie, mettete subito in chiaro le cose. Se proprio ve lo deve chiedere, che sia nel privato della suite più figa che il denaro possa comprare. O anche a casa. Ma che siate solo voi due.

Foto: aleksphotografer © 123RF.COM

Gli invitati

Organizzare un matrimonio è come organizzare 1.000 eventi, solo che tutto si concentra in un solo giorno di cui tutti, ma proprio tutti quelli che conosci ricorderanno per tutto il resto della vita. Dentro quel "tutti" ci finiscono naturalmente le persone che avrai deciso di invitare. Ed ecco che ti troverai ad affrontare un altro momento di baratro: chi includere e chi lasciare fuori?

Se adotterai l'atteggiamento inclusivo è chiaro che qualcuno dovrai lasciarlo fuori. Sei pronta a fronteggiare lo sdegno? In caso negativo, ti troverai a includere cugini di quarto grado ed ex colleghi del tuo primo stage di lavoro. Come evitare questo dramma sociale? Di' no al matrimonio!

Tempo e soldi

Organizzare un matrimonio richiede un sacco di tempo. Ricordati: è solo il più grande evento che realizzerai nella tua esistenza (a meno che tu non lavori alla creazione del Festival di Cannes o Sanremo). Tra la scelta delle bomboniere e il viaggio di nozze, ovviamente dovrai fare anche tutte le altre cose che fai normalmente. Lavorare, uscire con gli amici, mantenere i normali rapporti sociali e sentimentali.

Osserverai un lento ma inesorabile innalzamento dei livelli di stress. Inizierai a tagliare lo spazio per i tuoi hobby per seguire il corso prematrimoniale. Il risultato? Sarai completamente ripiegata sulla missione matrimonio. In più, tutto questo costa. E tanto. Se sei dal fioraio e chiedi un bouquet, normalmente ti troverai a pagarlo non più di 25 euro. Se dici che è per il tuo matrimonio, il prezzo schizzerà a 200 euro. Sì, attorno al matrimonio c'è un vero e proprio racket. Evitare tutto ciò è possibile. Basta non sposarsi e continuare a godere dell'amore del proprio partner senza sbandierarlo ai quattro venti.

Lo dice la scienza

Le donne non sposate sono più felici e vivono di più. Non lo dico io, ma la scienza. Paul Dolan, professore di scienze comportamentali alla London School of Economics e autore del libro Happy Ever After, ha messo le cose in chiaro. Se sei un uomo, sposarti ti fa bene. Del resto, quante donne finiscono a fare da badanti/mamme surrogate a bamboccioni quarantenni ancora innamorati dei manicaretti delle genitrici?

Sono convinti che i panni sporchi si mettano da soli in lavatrici e in fondo, "che cosa ti costa pulire casa, tanto a te piace". Tenendo conto di questo retroterra culturale disastroso, della piaga del carico mentale e dal maschilismo imperante, la scienza (e anche noi) non ha dubbi.

"Se sei una donna, non dovresti preoccuparti di non essere ancora sposata", dice Dolan. Dopo aver esaminato i dati dell'American Time Use Survey per determinare i livelli di felicità nelle persone non sposate, sposate, divorziate, separate e vedove, Dolan ha scoperto che le donne non sposate, senza figli sono il sottogruppo più felice. In più, sembra che abbiano maggiori probabilità di vivere più a lungo dei loro coetanei sposati e perfino dei propri genitori. Se non credete a me, che sto per sposarmi e ignoravo tutto ciò, ascoltate almeno ciò che dice la scienza. 

Foto apertura: Dean Drobot © 123RF.COM

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