5 buoni motivi per vedere Bonding

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Una nuova serie TV firmata Netflix a tema BDSM che ha suscitato l’irritazione delle dominatrici: cos’è Bonding e perché merita un’occasione.  

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Bonding è una serie TV originale Netflix di soli 7 episodi. La si guarda in un solo colpo perché, nonostante le non poche critiche arrivate dalle mistress di tutto il mondo, la presa sullo spettatore è forte e costante. La serie è stata creata da Rightor Doyle, regista omosessuale che è stato ispirato dalla sua esperienza personale di assistente a un’amica dominatrice.

I protagonisti di questa dark comedy sono TiffZoe Levin – studentessa di psichiatria che si guadagna da vivere facendo la dominatrice, e Pete - Brendan Scannell - il suo migliore amico gay dai tempi delle scuole superiori, che viene ingaggiato come assistente di Tiff. Il mondo del sadomasochismo viene presentato – a volte senza le dovute premesse – in duplice modo: da un lato ci sono alcune delle sue perversioni più oscure, dall’altro una prospettiva intrisa di ilarità.

Nonostante sia stato attaccato da chi pratica realmente il BDSM perché non esplicita il modo in cui dominatrici e sottomessi si accordano tra loro (il consenso è un componente indispensabile di questa tipologia di rapporto) e quali sono i limiti reciproci, Bonding è una piccola finestra su un universo tutto da scoprire. Ecco 5 motivi per guardare la serie.

5. Tiff

Bonding dura talmente poco che non si ha il tempo di affezionarsi davvero ai personaggi. Un’analisi approfondita direbbe che Tiff è un po’ lo stereotipo di una dominatrice, ma le mancano alcuni tasselli, come la parte legata alla comprensione e al rispetto dei suoi clienti. Nonostante ciò il suo personaggio intriga per la duplice natura che la caratterizza: di giorno una studentessa intelligente che cerca di trovare una strada nel mondo, di notte una sex worker che conduce una vita abbastanza differente. Si evince fin da subito che abbia subito dei traumi sessuali in passato, ma c’è così poca introspezione che è più il suo carattere forte ad avere la meglio sul resto.

4. Pete

Pete è il ragazzo che al liceo nei ha viste di tutti i colori: perché timido, perché forse troppo secchione, perché gay. Quella che gli si palesa davanti, in una metropoli dove è praticamente impossibile avere il tempo e le occasioni per instaurare rapporti veri con qualcuno, è l’occasione di conoscersi meglio, di scoprire tutte le sue carte, di trovare fiducia in sé stesso, di raggiungere i propri obiettivi. Fra un momento imbarazzante e uno sclero, ci riuscirà egregiamente.

3. Il tema delle relazioni

Ogni esperienza della nostra vita, alcune più di altre, ci condiziona a tal punto da rendere il nostro rapporto con il resto del mondo estremamente complicato. Ciò non significa che non si possa trovare un modo per cambiare le cose. Imparare ad amarsi e a non farsi del male è il primo passo.

2. La società contemporanea

In Bonding le situazioni messe in scena vengono esasperate in modo tale da creare un effetto ambivalente: i lati oscuri delle perversioni dei clienti si trasformano in momenti di pura comicità. Uno spunto per riflettere sulla complessità dei desideri e delle paure degli esseri umani nella cornice di una società che sembra sempre essere sull’orlo di una crisi di nervi. E che va alla ricerca di uno sfogo.

1. L’universo BDSM

Bonding è solo una piccola goccia nel mare del BDSM. Volete sapere di più? Ecco due approfondimenti che potrebbero risultare interessanti:

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