La carica delle over 70: Jane Fonda e la libertà di essere chi vogliamo

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Superati ampiamente i 70 anni, Jane Fonda ha incantato il Lido di Venezia al fianco di Robert Redford. Come spesso afferma "Anche a ottanta anni, nella vita, possiamo scegliere chi vogliamo essere”.

Quante vite ha avuto Jane Fonda? L’attivista politica, l’attrice da Oscar, la guru del fitness, la femminista militante... Non tutte le storie dei suoi 79 anni, come sappiamo, sono scritte sul suo volto, ma non chiedetele mai della chirurgia plastica: sul tema è orgogliosamente permalosa. Lo ha sperimentato sulla sua pelle Megyn Kelly, la conduttrice del programma televisivo Today sulla NBC, che si è beccata una rispostaccia in diretta.

“Anche a ottanta anni, nella vita, possiamo scegliere chi vogliamo essere”, ha aggiunto Jane, dopo essersi calmata.

Un paio di anni prima, in un’intervista molto più rilassata concessa al Guardian, Fonda aveva detto: “Oggi ho due anni in più dell’età che aveva mio padre quando morì. Katharine Hepburn aveva tre anni meno di me oggi quando fece "Sul lago dorato". La gente allora sembrava più vecchia. Vorrei essere stata abbastanza coraggiosa da non ricorrere alla chirurgia plastica. Ma d’altra parte mi sono guadagnata un decennio”.

Nel 2017 Jane Fonda ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera alla Mostra del cinema di Venezia. Un premio che serve a ricordarci che sì, di lei ricordiamo quella famosa foto segnaletica col pugno sollevato quando fu arrestata nel 1970 a Cleveland, oppure i video di allenamento domestico (i VHS più venduti di tutti i tempi). Ma Jane Fonda è stata soprattutto un’attrice incredibile, in ogni epoca che ha attraversato, a ogni età.

Jane Fonda

I due Oscar li ha vinti con Una squillo per l’ispettore Klute (1972, il taglio di capelli che aveva per questo film è lo stesso della foto segnaletica, aveva appena finito le riprese) e Tornando a casa (1979). Ma Jane Fonda continua a essere rilevante, a ricevere proposte interessanti, ad accettarle. Come la Grace della serie Tv di Netflix Grace and Frankie, al fianco di Lily Tomlin, o Le nostre anime di notte, dal romanzo di Kent Haruf, al fianco del suo adorato Robert Redford.

Robert Redford era al suo fianco anche a Venezia, lui premiato come lei con il Leone d’oro alla carriera. Jane, al Lido, ha mostrato di non aver abbandonato (non lo ha mai fatto) la sua verve politica, e usando la piattaforma del festival ha ricordato: “Per salvare il pianeta dobbiamo fare molti cambiamenti, soprattutto negli Stati Uniti”.

Poi la conferenza stampa è diventata l’occasione per lasciarsi andare alla nostalgia, che tocca a tutti e va bene così: “Come in A piedi nudi nel parco, prendo io l’iniziativa”, ricorda Jane Fonda. “Lì non riuscivo a non toccarlo. E avevo delle fantasie su di lui. Non te l’avevo mai detto? Mi innamorai sul serio, ma eravamo impegnati. Questo film ha coronato il nostro lavoro, cominciato e finito insieme”.

E l’amore? Com’è l’amore alla soglia degli 80 anni? È bellissimo, ovvio: “Siamo più coraggiosi, la pelle tende a non essere più soda ma conosciamo meglio il nostro corpo. È meraviglioso desiderare una vita sessuale”

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