Parete di vetro per separare gli ambienti: le cose da sapere

Questa struttura divisoria, sempre più di tendenza, ha molti pregi, ma anche qualche difetto. Scopriamoli insieme.

Questa struttura divisoria, sempre più di tendenza, ha molti pregi, ma anche qualche difetto. Scopriamoli insieme.

Le pareti divisorie in vetro sono perfette per separare gli ambienti di una casa e, al tempo stesso, arredare con gusto e in modo originale. Se per molte abitazioni è una valida soluzione, in alcuni casi è addirittura quella ideale, se non l’unica: ecco le cose da sapere sulla parete divisoria in vetro.

Parete in vetro: quando (e perché) utilizzarla 

La parete divisoria in vetro ha tanti pregi, ma anche alcuni difetti: non è adatta a tutte le abitazioni, né a tutte le esigenze. Ecco quando e perché utilizzarla.

Vantaggi 

In un monolocale, le pareti in vetro per interni permettono di dividere la zona letto dal resto della casa. Questo permettendo di far passare la luce tra i vari ambienti, rendendoli non solo più luminosi e gradevoli, ma anche permettendo di risparmiare qualcosa in termini di energia elettrica. La parete in vetro è inoltre un elemento architettonico di grande impatto, capace di caratterizzare l’abitazione in cui è inserita. Infine, non bisogna dimenticare la sua utilità nel bloccare la diffusione degli odori provenienti dalla cucina, se montata tra questo ambiente e il salotto.

Svantaggi 

Per quanto il vetro possa essere opaco, una parete del genere certo non offre il massimo della privacy, soprattutto se collocata tra camera da letto e bagno. Anche in cucina può essere “ostica”, considerando che potrebbe lasciar intravedere un po’ di disordine. C’è da considerare poi altri due aspetti: una vetrata usata per dividere gli ambienti può rompersi e le probabilità aumentano proporzionalmente alla superficie. Inoltre, si tratta pur sempre di una superficie che va pulita, a differenza di una parete in muratura o cartongesso.

Vantaggi e svantaggi delle pareti in vetro

Foto: Victor Zastolskiy@123rf.com

Pareti divisorie in vetro: le tipologie 

Ci sono tante tipologie di pareti vetrate, che si differenziano per struttura (fissa, scorrevole, modulare), tipologia del vetro (trasparente, colorato, opaco, decorato, liscio o smerigliato) e capacità di isolamento, termico nonché acustico. Senza dimenticare lo stile degli infissi. Questa parete divisoria in vetro viene scelta principalmente per dividere cucina e salotto, oppure zona living e studio.

Parete di vetro tra cucina e salotto 

Come detto, le pareti in vetro possono bloccare la diffusione di odori, fumi e vapori di cottura provenienti dalla cucina senza chiudere la vista dal salotto, creando due ambienti visivamente comunicanti. In questo caso sono preferibili ampie vetrate trasparenti, con grandi capacità di isolamento.

Parete di vetro tra zona living e studio

Per una parete divisoria tra salotto e zona studio, forse è invece più adatta una parete non trasparente: in questo caso si può giocare di più con tipologia, texture e colore del vetro.

>>Leggi anche: 5 idee per decorare le pareti in modo originale

Quanto costano una parete vetrata? 

Come detto, ci sono molte tipologie diverse di parete divisoria vetrata. Bisogna poi considerare che a influire sul prezzo finale è anche la superficie: indicativamente, il prezzo di una parete divisoria in vetro per interni varia, al metro quadrato, dai 65 ai 350 euro.

Foto apertura: Victor Zastolskiy@123rf.com

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