Paraschizzi in cucina: quale materiale scegliere?

Ceramica, resina, acciaio, quarzo, vetro temprato e laminato: ecco una breve guida all’acquisto del rivestimento più adatto. 

Ceramica, resina, acciaio, quarzo, vetro temprato e laminato: ecco una breve guida all’acquisto del rivestimento più adatto. 

La cucina è il luogo della casa in cui possiamo dare sfogo alla nostra creatività, sperimentando ai fornelli. Tuttavia c’è un problema: gli schizzi dei sughi e del cibo in generale, che durante la preparazione possono finire sulle pareti dietro il piano di lavoro o quello di cottura.

Paraschizzi: guida all'acquisto

Per fortuna ci sono i paraschizzi, che tra l’altro possono diventare anche veri e propri complementi d’arredo. Ecco i materiali più adatti per le nostre esigenze.

Ceramica

La ceramica ha un fascino retrò sempre attuale, che può donare carattere all'intera cucina: non a caso è il materiale più utilizzato per proteggere le pareti in prossimità dei fornelli. Resistente alle alte temperature (adatto dunque ai fuochi a gas) è anche facile da igienizzare: in tal senso meglio le piastrelle dal formato grande, in modo da avere meno fughe dove si anniderebbe lo sporco.

Resina

La resina epossidica è ideale per un restyling della cucina, in quanto può essere stesa direttamente sulle vecchie piastrelle, con un’operazione rapida e poco invasiva. Materiale idrorepellente e resistente all'aggressione della muffa, è facile da pulire ed è un’ottima scelta in ambienti particolarmente umidi.

Acciaio

Un pannello in acciaio, materiale ampiamente utilizzato negli elettrodomestici, ben si adatta a una cucina dallo stile moderno. L’acciaio impedisce la proliferazione di muffe e batteri, inoltre tra i suoi vantaggi c’è l’elevata resistenza a urti, abrasioni e calore. Punto a sfavore: i pannelli in acciaio non possono essere facilmente forati e tagliati.

Foto: @Ikea

Quarzo

Poroso, resistente all’acqua, alle macchie e ai graffi, il quarzo è ampiamente utilizzato in cucina per rivestimenti continui di top e paraschizzi. Facile da pulire, conserva la sua bellezza nel tempo ed è particolarmente adatto a una cucina dal look contemporaneo.

>>LEGGI ANCHE: "Come scegliere una cucina con isola"

Vetro temprato

I pannelli in vetro temprato resistono alle alte temperature e sono facili da pulire, inoltre resistono ai graffi e impediscono la proliferazione della muffa. Specialmente se colorato, il vetro temperato rappresenta un ottimo compromesso tra praticità ed estetica. Punto a sfavore: al pari dell’acciaio, non vi si possono praticare finestre.

Laminato

Si tratta di una soluzione low cost, ideale per cucine dallo stile moderno e/o realizzate con budget limitato. L’installazione è davvero semplice (bastano del mastice o del nastro biadesivo per PVC), la resa estetica garantita. Il laminato, però, va utilizzato solo con piani cottura a induzione o elettrici.

Foto apertura: Jodie Johnson@123rf.com

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