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Nuova etichetta energetica: cos'è e come si legge

Icone più chiare e moderne, scomparsa del simbolo "+" e una semplice scala A-G. La nuova Energy Label, introdotta il primo marzo 2021, è un supporto per i consumatori perché rende più semplice la valutazione delle prestazioni di efficienza energetica dei dispositivi elettrici e degli elettrodomestici.

Icone più chiare e moderne, scomparsa del simbolo "+" e una semplice scala A-G. La nuova Energy Label, introdotta il primo marzo 2021, è un supporto per i consumatori perché rende più semplice la valutazione delle prestazioni di efficienza energetica dei dispositivi elettrici e degli elettrodomestici.

Addio A+, A++ e A+++ e spazio alla scala A-G. La nuova etichetta energetica degli elettrodomestici manda in pensione la vecchia e presenta una scala di valutazione delle prestazioni di efficienza energetica dei dispositivi elettrici ed elettronici più comprensibile per i consumatori. E se al momento le categorie di elettrodomestici interessate dal cambiamento sono solo cinque (lavastoviglie, lavatrici, frigoriferi, tv, display), man mano il cambiamento interesserà tutte le categorie.  

Perché una nuova etichetta energetica?

1 marzo 2021: è questa la data che ha segnato la svolta. Dopo quasi 26 anni, la vecchia etichetta energetica, infatti, è andata in pensione. Introdotta in tutti i paesi dell’Unione europea nel 1995, la vecchia label si basava su un sistema di classificazione dalla A alla D, con l’aggiunta del simbolo “+” che serviva per specificare la classe con minore consumo di energia. Negli anni, però, il sistema non ha più dato i risultati previsti e non è più stato così utile ai consumatori al momento dell’acquisto. C'è anche da aggiungere che il miglioramento della tecnologia e la maggiore attenzione verso la sostenibilità hanno incrementato l’efficienza dei dispositivi portando quasi tutti i nuovi prodotti in vetta alla classificazione con l’aggiunta di vari  +. Le nuove Energy label, invece, riportano una scala A-G e sono state introdotte al momento su lavastoviglie, lavatrici, frigoriferi, tv, display. 

Cosa cambia: la nuova classificazione dell'etichetta energetica 

Classificazione nuova etichetta energeticaFoto:  Olga Yastremska/123RF

Di sicuro, il cambiamento più significativo nelle nuove etichette energetiche è, appunto, l’eliminazione delle classi di efficienza energetica con il simbolo +. In  realtà, con il nuovo Regolamento quadro europeo 2017/1369,  il confronto tra le vecchie e le nuove classi energetiche si riduce a una semplice ampliamento di scala che passa da A-D alla scala A-G, abolendo l'uso del simbolo +.

La scala A-G 

Leggere la nuova etichetta energetica è davvero semplice. Oltre ai cambiamenti nell’aspetto e l’introduzione di nuovi pittogrammi, la nuova Energy label riporta una nuova classificazione dalla A alla G che indica con la A “verde” la classe energetica più efficiente, mentre la lettera G, in rosso, è quella apposta sui dispositivi ad elevato consumo (quelli che, peraltro, dal 2024 non saranno neanche più venduti). Inoltre, alcune forniscono anche informazioni sull’impatto ambientale dei prodotti, per esempio relative al rumore emesso dal prodotto o al suo consumo tipico di acqua. 

Il QR Code 

Ma c’è di più: l’etichetta energetica appena introdotta fornisce anche importanti informazioni sull’elettrodomestico. Oltre alla scala A-G sul lato sinistro, al centro, le etichette riportano il valore complessivo del consumo dell'elettrodomestico (per una lavatrice, ad esempio, indicano a un primo sguardo il numero di litri di acqua per ciclo, la durata di un ciclo e il consumo di energia misurato su un programma standardizzato). Inoltre le nuove etichette sono fornite di un codice QR che, collegato a una banca dati gestita dall’UE, permette di visualizzare e scaricare la scheda tecnica completa conservata nel registro europeo delle etichette energetiche (EPREL).

La riscalatura della nuova etichetta energetica: confronti con la vecchia versione

Come sottolineato, al momento il passaggio alla nuova etichetta energetica riguarda solo lavatrici e lavasciuga, congelatori e frigoriferi (incluso cantinette per vino), lavastoviglie, televisori e display; dal primo settembre si aggiungeranno anche le lampadine. In pratica, entro il 30 novembre 2021 tutti i vecchi apparecchi dovranno avere ben visibile e leggibile il nuovo label.  E via via il resto degli elettrodomestici (condizionatori, asciugatrici, aspirapolvere, scaldabagni). Al momento, molti elettrodomestici riportano ancora la vecchia etichetta (magari perché si tratta di elettrodomestici già stoccati in magazzino) accompagnata da una nuova con la riscalatura della classe di efficienza energetica.
In effetti, con l’introduzione dei nuovi criteri energetici, sulla base del calcolo di un indice di efficienza energetica (IEE), alcuni modelli di elettrodomestici hanno subito un declassamento, visto che la nuova etichetta prevede criteri di classificazione molto più rigorosi. Per questo motivo, anche se il prodotto e l’efficienza energetica rimangono gli stessi, le etichette vengono riscalate. La riscalatura, come conseguenza immediatamente visibile, sposta molti prodotti appartenenti alla classe A o superiori  verso classi inferiori di parecchio: ma ovviamente questo non significa che l’elettrodomestico sia diventato improvvisamente vecchio e che consumi di più, solo che quelli di nuovissima generazione andranno a posizionarsi in classe A. 

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Foto di apertura Olga Yastremska © 123RF.com