Aspi: chi può chiedere l'indennità di disoccupazione

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Per i lavoratori che perdono il lavoro sono previste delle prestazioni a sostegno del reddito erogate dall’Inps, come l'Aspi e ora la nuova Naspi, purché si rispettino i requisiti previsti dalla legge.  

L’Aspi è un sostegno del reddito in favore di persone che hanno perso il lavoro: istituita a partire dal 1° gennaio 2013, l’Aspi consiste in una prestazione economica a favore dei lavoratori dipendenti che hanno persoo involontariamente l’occupazione.

L’Aspi è l’indennità mensile di disoccupazione per lavoratori licenziati prima del 1° maggio 2015.

Chi può chiedere l’Aspi

L’Aspi però non può essere richiesta da tutti ma solo da lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perso involontariamente l’occupazione e più nel dettaglio:

  • gli apprendisti
  • i soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato
  • il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato
  • i dipendenti a tempo determinato delle Pubbliche Amministrazioni
  • i lavoratori a tempo determinato della scuola

Chi non può chiedere l’Aspi

Non possono chiedere l’Aspi le seguenti categorie di lavoratori:

  • i dipendenti a tempo indeterminato delle Pubbliche Amministrazioni
  • gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato
  • i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per i quali resta confermata la specifica normativa.

C’è da specificare che a partire dal 1° maggio 2015, per i lavoratori che perdono involontariamente il lavoro, è prevista la nuova disoccupazione Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego).

L’introduzione della Naspi
La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (Naspi) è l’indennità mensile di disoccupazioneche va a sostituire le precedenti prestazioni di disoccupazione Aspi e MiniAspi.

La Naspi viene erogata su domanda del diretto interessato e viene riconosciuta a tutti i lavoratori che, a partire dal 1° maggio 2017, hanno perso involontariamente il lavoro, compresi i lavoratori che si sono dimessi per giusta causa o che sono stati licenziati per motivi disciplinari.

Non possono chiedere la Naspi i dipendenti pubblici a tempo indeterminato e gli operai del settore agricolo perché già coperti dalla disoccupazione agricola.

Durata della Naspi
La durata della Naspi varia a varia a seconda dei contributi versati dal lavoratore al momento della presentazione della domanda, quindi l'indennità può coprire al massimo 24 mesi se si sono versati 4 anni di contributi.

Presentare la domanda Naspi
I lavoratori licenziati involontariamente possono presentare la domanda di disoccupazione Naspi chiamando il numero verde 803.164, oppure, rivolgendosi a un Patronato, oppure, direttamente all’Inps, per via telematica, se si dispone del PIN Inps dispositivo.

foto © joyfotoliakid - Fotolia.com

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