Piante carnivore: come curare la dionea

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Pianta carnivora tra le più conosciute, la dionea è una piccola pianta erbacea e perenne, le cui foglie catturano insetti. Ecco come coltivarla correttamente.  

Tra le piante carnivore, la dionea è la più conosciuta e anche la più diffusa tra coloro che si avvicinano a queste piante molto particolari. Meglio nota come venere acchiappamosche perché si nutre di piccoli insetti, la dionea rispetto alle altre piante carnivore risulta di più facile coltivazione.  Tuttavia per una persona che non si è mai occupata di giardinaggio, questa pianta non è propriamente la più semplice da accudire.

Piante carnivore: dove posizionare la dionea
Per crescere forte e sana, la dionea va posiziona in una zona ben illuminata dal sole diretto e va protetta da correnti d’aria. Se si decide di tenerla in casa, il davanzale di una finestra rivolta verso sud può andar bene, ma bisogna comunque sapere che è preferibile coltivare questa pianta all’aperto e in pieno sole.

Piante carnivore: la temperatura perfetta per la dionea
La temperatura di coltivazione della dionea durante il periodo invernale è compresa tra i 5 e i 10 °C, mentre in estate, dovendo essere esposta in pieno sole, non sussistono problemi di sorta. E' molto importante mantenere un livello di umidità costante: ricordiamo che è una pianta originaria degli Stati Uniti, in particolare della zona degli stati della Carolina del Nord e del Sud, dove vive al sole sulle praterie umide e sabbiose.

Piante carnivore: come annaffiare la dionea
La dionea va annaffiata solo con acqua povera di sali minerali e dunque va bagnata o con acqua piovana pulita oppure con acqua distillata, perché la presenza di calcare nell’acqua è dannosa per le radici e porta la pianta in breve tempo a deperire. Non bisogna mai versare l'acqua dall'alto ma lasciare l’acqua nel sottovaso di modo che, per capillarità, le radici l’assorbano mantenendo sempre umido il terreno.

Piante carnivore: terreno e concimazione della dionea
Le radici della dionea necessitano di spazio quindi occorre rinvasare la pianta ogni anno, circa verso metà febbraio, usando della torba acida di sfagno (un genere di muschio), mischiata con 1/3 di sabbia non calcarea per favorire il drenaggio. La dionea è una pianta che non va mai concimata perché il fertilizzante costituisce una sorta dì veleno che brucia le radici.

Piante carnivore: curiosità sulla dionea
La dionea è in buona salute se le sue foglie, appena solleticate, si chiudono a scatto: questa prova va fatta il meno possibile perché per la pianta è uno stress continuare a chiudere e aprire le sue foglie.

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