Piante carnivore: come curare la nepenthes

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Le nepenthes sono un genere di piante carnivore che possono essere coltivate con facilità anche in ambito domestico. Vediamo come fare.

Originarie delle foreste equatoriali del Madagascar, dell’India, della Malesia e dell’Australia, le nepenthes sono piante carnivore appartenenti alla famiglia delle Nepentaceae.

Tutte le nepenthes presentano delle foglie, chiamate ascidi, a forma di otre in cui gli insetti rimangono intrappolati a causa della sostanza collosa e viscosa che si deposita sul fondo: una volta catturate, le prede vengono digerite dagli enzimi secreti dalla pianta.

Piante carnivore: tutte le specie di nepenthes
Esistono una sessanta di specie di nepenthes caratterizzate da colori e forme molto particolari, suddivise in due grandi gruppi: le specie di pianura (lowland) che crescono a temperature calde e in ambienti molto umidi, e le specie che crescono ad alta quota (highland), soprattutto nelle montagne asiatiche, dove si verificano forti sbalzi di temperatura dal giorno alla notte.

Di solito le nepenthes che vengono coltivate in appartamento e che si acquistano nei negozi specializzati, appartengono al gruppo delle lowland: la specie più diffusa è un ibrido, la Nepenthes ventrata, che nasce dall'incrocio tra la Nepenthes ventricosa e la Nepenthes alata. Le nepenthes appartenti al gruppo lowland sono le più diffuse perché più facili da coltivare.

Nepenthes

Nepenthes: temperatura ideale e terriccio
Le nepenthes che si coltivano negli ambienti domestici, crescono bene a una temperatura compresa tra i 15-25°C, dunque in inverno non vanno lasciate mai all’aperto a causa delle temperature troppo basse.

Poiché presenta un apparato radicale ridotto, la nepenthes richiede vasi di piccole dimensioni con un terriccio composto da torba mischiata a corteccia di pino stagionata e una piccola percentuale di perlite.

Annaffiatura e nutrimento della Nephentes
La nepenthes ama la luce e l’umidità quindi va esposta al sole diretto evitando le ore più calde della giornata e va annaffiata in maniera abbondante con acqua demineralizzata o con acqua piovana e mai assolutamente l’acqua di rubinetto perché calcarea. Va inoltre assolutamente evitato il fertilizzante perché può danneggiare l’apparato radicale delle piante carnivore.

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