Come curare un bonsai

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Prendersi cura di un bonsai è un impegno che richiede tanta costanza e soprattutto molta pazienza. 

Il bonsai è un albero in miniatura che viene coltivato, anno dopo anno, in un vaso di piccole dimensione per assicurare le sue ridotte dimensioni.

In lingua giapponese "bon" vuol dire ciotola, mentre "sai" significa piantare, dunque la parola bonsai richiama proprio il concetto di coltivare alberi nani attraverso una cura costante.

Con una sapiente potatura dei rami, il bonsai assume forme armoniose che lo fanno assomigliare a un'autentica opera d'arte.

Prendersi cura di un bonsai richiede un impegno e una dedizione costanti: la pazienza e il rispetto delle regole permettono di creare bonsai rigogliosi, longevi e vigorosi.

Proprio come gli alberi presenti nei parchi e nei giardini, anche i bonsai necessitano di luce, aria e acqua, ma queste esigenze variano in base alla stagione e alla specie di bonsai coltivato.

I bonsai possono essere coltivati sia all'esterno, in giardino che dentro le mura domestiche: è comunque consigliabile portarli fuori all'aria aperta.

cura bonsai

  • Annaffiature del bonsai

Per quanto riguarda la frequenza di irrigazione, si deve tenere conto non solo del grado di temperatura e di umidità ma anche della tipologia, infatti alcune specie richiedono un maggior apporto di acqua.

Per capire se il bonsai necessita di acqua, è sufficiente toccare il terreno: se è completamente asciutto bisogna annaffiare bene la pianta, stando attenti che non rimangano ristagni nel sottovaso che potrebbero far marcire le radici.

  • Concimazioni del bonsai

Dopo il risveglio vegetativo, di solito da marzo in poi, i bonsai vanno concimati ogni 10 o 15 giorni impiegando preferibilmente un prodotto liquido con una formulazione completa di microelementi.

Durante i mesi più caldi è meglio sospendere l'attività di concimazione per poi riprenderla in autunno.

  • Rinvaso del bonsai

Le radici del bonsai crescono lentamente per cui non è necessario cambiare di frequente la pianta in un nuovo vaso: indicativamente è possibile rinvasare le piante adulte anche una volta ogni 4 anni.

Durante questa operazione si approfitta per sfoltire delicatamente le radici togliendo quelle grosse e senza capillari, infatti se l’apparato radicale è sottile, lo stato della chioma riesce a godere di uno sviluppo migliore. 

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