Come coltivare l’ibisco

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L’ibisco è una pianta ornamentale perenne, molto diffusa e che regala fioriture straordinarie: scopri come prendertene cura. 

Ricco di fiori dai colori incredibili, l’ibisco è una pianta molto apprezzata da chi ama dare al proprio giardino un tocco esotico e tropicale.

L’ibisco è una pianta perenne appartenente al genere delle Malvaceae ed è originaria delle zone temperate dell’Asia minore: esistono tante varietà diverse di ibisco, da quelle nane a quelle in grado di superare i 2 metri d’altezza. Nel nostro Paese crescono spontaneamente le seguenti specie d’ibisco: l’Hibiscus syriacus, l’Hibiscus rosa-sinensis, l’Hibiscus moscheutos, e l’Hibiscus trionum.

Ibisco: l'aspetto e i colori

l’Ibisco si presenta come un arbusto sempreverde con foglie di un verde brillante: regala fiori di grandi dimensioni con 5 petali colorati che possono andare dal bianco crema al giallo, dal rosa al rosso intenso, dal lilla all’arancione.

Ibisco: l’esposizione e il clima ideale

Le fioriture dell’ibisco avvengono nel periodo compreso tra giugno e settembre: questa pianta predilige i climi caldi e quindi in inverno deve essere trasferita in casa, possibilmente in un luogo ben luminoso.

Anche se ama il caldo, l’ibisco non va mai lasciato per troppe ore al sole durante l’estate ma va tenuto in una zona parzialmente ombreggiata.

ibisco

Foto: pavelis / 123RF Archivio Fotografico

Ibisco: concimazione e irrigazione

Per garantire una crescita rigogliosa e una fioritura ottimale, l’ibisco necessita di un terreno morbido, ben drenato e arieggiato e di una concimazione costante che deve essere effettuata ogni 15 giorni durante l’estate, mescolando all’acqua dell’irrigazione un fertilizzante liquido, ricco di potassio.
Le irrigazioni risultano fondamentali per il benessere di questa pianta: ogni giorno vanno date quantità moderate di acqua e nei periodi più caldi occorre anche vaporizzare le foglie e i fiori con uno spruzzino.

Ibisco: potatura e cure

Il periodo migliore per la potatura dell’ibisco è la primavera: devono essere eliminate tutte le parti danneggiate e i rami più lunghi in modo da contenere la forma.

Va poi prestata attenzione alla presenza di possibili parassiti delle piante: questo arbusto può essere attaccato dalle mosche e dallo pseudococco, un insetto della famiglia delle cocciniglie che arriva a fare parecchi danni se non viene fermato con prodotti ad hoc.

Foto: patrykkosmider / 123RF Archivio Fotografico

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