Scopa elettrica: tutto quello che c'è da sapere

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La scopa elettrica può rivelarsi un valido alleato nella pulizia quotidiana di casa. Ma come sceglierla, e perché sceglierla?

Polvere, peli di animali, capelli e più ne ha più ne metta: nella lotta allo sporco è indispensabile avere dei validi alleati. Se non ti senti ancora pronta per acquistare un robot aspirapolvere, la scopa elettrica può rivelarsi una scelta azzeccata, il giusto compromesso tra l’ormai datata (anche se sempre efficace) scopa tradizionale e l’aspirapolvere.

Cos'è e come funziona la scopa elettrica

Prima di passare ad analizzare i motivi per scegliere di acquistare una scopa elettrica, è bene ricordare di cosa stiamo parlando: la scopa elettrica è un elettrodomestico che aspira lo sporco e ha l’aspetto di una normale scopa, soltanto hi-tech. E dunque è dotata di un corpo centrale nel quale si trovano il motore, il filtro e l’eventuale sacchetto per la polvere, di una testina cui è fissata una spazzola e di un’impugnatura all’estremità.

Scopa elettrica: come scegliere quella giusta

La scelta della scopa elettrica dipende da una lunga serie di fattori. Innanzitutto, potenza e peso: la scopa elettrica ideale dovrebbe avere una potenza di almeno 1800 watt per garantire una corretta pulizia delle superfici, e non pesare troppo. Quattro kg è il limite per mantenere la maneggevolezza, che deve essere garantita anche da una buona impugnatura, non scivolosa.

In secondo luogo, va valutato se si preferisce una scopa elettrica con sacco, che una volta pieno viene buttato via e sostituito, o dotata di un vano contenitore che va svuotato ogni volta. Infine, l’alimentazione: ci sono scope elettriche alimentate a batteria, che possono essere utilizzate in ogni angolo della casa ma di contro sono meno potenti e solitamente hanno autonomia ridotta (massimo un’ora a pieno regime), oppure scope elettriche con il cavo da attaccare alla presa di corrente, più potenti e durature. Ovviamente anche la lunghezza del cavo fa la differenza.

Foto: adiruch © 123RF.com

Pro e contro della scopa elettrica

Rispetto all’aspirapolvere, la scopa elettrica è sicuramente più maneggevole e leggera, pur non avendo lo stesso potere di aspirazione. È vero però che in commercio sono sempre di più i modelli che possono contare su un motore potente, nonostante il piccolo spazio a disposizione, e la conseguenza diretta è un impatto sul prezzo: più la scopa elettrica ha dimensioni ridotte e potenza di aspirazione, più sale.

La migliore scopa elettrica ricaricabile, inoltre, può essere riposta in spazi più piccoli rispetto all’aspirapolvere, che tra i pregi ha però la capacità di contenere più polvere e sporcizia e di essere più robusto.

Scopa elettrica: meglio con o senza sacco?

Tornando al discorso sacco, la scelta più ecologica e meno costosa è sicuramente quella di optare per una versione senza sacco: una volta riempito il vano in cui si riversano polvere, briciole e altra sporcizia basta aprirlo, svuotarlo e, se staccabile, sciacquarlo. Di contro c’è il fatto che a lungo andare lo sporco potrebbe “infiltrarsi” e rovinare la scopa elettrica, ed è per questo (e anche un po’ per pigrizia) che molti optano per la scopa elettrica con sacco da sostituire di volta in volta.

Scopa elettrica vs aspirapolvere: le differenze

Come già anticipato, rispetto all’aspirapolvere la scopa elettrica è più compatta, maneggevole e leggera. La forma ricorda quella di una scopa tradizionale, e se è dotata di sistema autoportante può essere riposta comodamente in un ripostiglio senza necessità di fare attenzione a cavi o tubi arrotolati.

L’aspirapolvere è però solitamente più potente, e il tubo consente di raggiungere anche zone della casa apparentemente inaccessibili, come gli spazi angusti sotto i mobili, angoli nascosti e persino il soffitto.

Foto apertura: serezniy © 123RF.com

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