Il vuoto a rendere torna in Sardegna (grazie a Ichnusa): come funziona

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Il vuoto a (buon) rendere è una pratica che affonda le radici nel passato e che il birrificio di Assemini ha fatto sua riportandola nel presente: ecco di cosa si tratta!

Con l’allarme sul clima lanciato recentemente dall’Onu, diventa sempre più importante fare attenzione a quanti rifiuti si producono e all’impatto dei consumi sull’ambiente. Per questo l’iniziativa del marchio sardo di birra Ichnusa sul vuoto a rendere assume ancora più rilevanza.

Vuoto a rendere, come funziona

Il meccanismo adottato dallo storico birrificio di Assemini affonda le radici nel passato e nella vecchia, buona pratica che prevedeva di lasciare una piccola somma di denaro come cauzione al negoziante al momento dell’acquisto di prodotti contenuti in bottiglie di vetro, e di riaverla indietro nel momento in cui si riporta la bottiglia vuota. L’iniziativa è stata ribattezzata “Vuoto a buon rendere”, ed è finalizzata a riportare in auge un’usanza che con il diffondersi di contenitori di plastica e usa e getta si è gradualmente persa.

Foto: dolgachov @123rf.com

Ichnusa ha quindi decisi di incoraggiare il vuoto a rendere (che già praticava) attraverso le sue bottiglie di birra dalla caratteristica etichetta rossa. Che continueranno a essere prodotte nei tre formati storici, da 0,20, 0,33 e 0,66 cl, ma che hanno un tappo verde, e non più rosso, su cui è stampato "Vuoto a buon rendere. Ichnusa per la Sardegna". Baristi e ristoratori potranno quindi aderire all’iniziativa chiedendo il deposito all’acquisto della bottiglia, e promettendo di restituirlo quando il vuoto verrà riportato nel locale.

I benefici del vuoto a rendere sull'ambiente

La Sardegna, d’altronde, è una regione molto virtuosa dal punto di vista del vuoto a rendere, tramandato di generazione in generazione.

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Secondo una ricerca Doxa, realizzata su un campion di 400 persone rappresentativo della popolazione dell'isola, il 65% dei sardi sa che il vuoto a rendere è una pratica virtuosa tipica della regione, e il 98% giudica in maniera positiva l'iniziativa di Ichnusa. Il 93,5% ha inoltre dichiarato l’intenzione di supportare fattivamente la campagna cercando e chiedendo, al bar o al ristorante, proprio l'Ichnusa tappo verde, perché ritiene giusto preservare l'ambiente e le bellezze della Sardegna. Non è un caso che l’iniziativa sia sviluppata in collaborazione con il Parco Nazionale dell’Asinara per mettere a punto un piano di interventi finalizzato a preservarne l’ecosistema.

A qualche mese dal lancio dell’iniziativa, i risultati sono incoraggianti: Ichnusa ha fatto sapere di avere ridotto di oltre un terzo le emissioni di gas a effetto serra, cui si aggiunge una sostanziale diminuzione del consumo energetico e un incremento tra il 10-15% della forza lavoro anche grazie all’istituzione di uno stabilimento ad hoc incaricato di produrre le bottiglie destinate al vuoto a rendere.

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