Aquile reali in pericolo: esemplare ucciso mentre cova

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L’aquila reale è considerata in uno stato di conservazione inadeguato, ciononostante sono proprio di questi giorni diversi casi di uccisioni di esemplari inermi. 

Dopo i casi di uccisione di due rari esemplari di aquila del Bonelli nel sud della Sardegna e nelle campagne agrigentine, è ora arrivato il triste momento di registrare anche la recente morte di due aquile reali per mano di bracconieri: una sui Monti Sibillini e una in Val Pusteria.

Aquila reale uccisa a colpi di fucile Monti Sibillini

A fine maggio è stato rinvenuto il corpo di un esemplare di aquila reale, centrato da quattro pallini. Il fatto è avvenuto nel Parco nazionale dei Monti Sibillini nelle Marche, in particolare a Montefortino, in provincia di Fermo.

L’aquila reale, del tutto indifesa, è state colpita per puro divertimento da un cacciatore, nonostante il rapace sia una specie protetta.

Mamma aquila uccisa mentre covava in Val Pusteria

L’8 giugno 2020 è invece accaduto un fatto ancor più grave: a Gais, in Val Pusteria, un bracconiere ha colpito un’aquila reale mentre covava due uova pronte a schiudersi.

Un gesto incomprensibile ed efferato, condannato da più parti, che con una sola fucilata ha eliminato tre aquile: la madre e i due pulcini che stavano per nascere.

Aquila reale: un rapace diurno capace di incredibili acrobazie aeree

L’aquila reale è uno dei rapaci diurni più attraenti e maestosi, caratterizzata da un piumaggio bruno castano con striature dorate sul capo che spiegano l’origine del suo nome scientifico: "Aquila chrysaetos" significa appunto “Aquila d’oro”.

Il peso di un esemplare adulto in media va dai 4 ai 7 chilogrammi, la lunghezza (dal becco alla coda) è compresa tra gli 83 e i 92 cm e l’apertura alare spesso raggiunge i 2,4 metri.

Questo uccello selvatico è in grado superare in picchiata i 200 chilometri orari, realizzando improvvise virate e persino capriole in volo.

Aquila reale: specie protetta

L’aquila reale è una delle ottanta specie protette da una legge internazionale: il suo stato di conservazione nel nostro paese viene classificato come “inadeguato”, a causa della riduzione del suo habitat.

La popolazione italiana di aquila reale conta oggi tra le 622 e le 724 coppie presenti sia sulle Alpi che sugli Appennini: uccidere anche un solo esemplare costituisce un atto gravissimo che ha gravi ripercussioni sulla conservazione di questo rapace diurno.
 

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