Nei boschi del Trentino tornano i grandi predatori

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Orsi, lupi, sciacalli e linci sono tornati a popolare i boschi del Trentino, merito dell'abbandono della montagna che ha favorito il ritorno di questi grandi predatori.  

I boschi trentini sono tornati a vedere i grandi carnivori euroasiatici (orsi, lupi, sciacalli e linci) merito di un cambio di l'atteggiamento nei loro confronti.

La popolazione degli orsi, come testimonia il Rapporto Orso 2014 si è stabilizzata dopo la crescita degli anni precedenti.

I lupi sono in rapida crescita, fenomeno che sta interessando l’intero arco alpino anche se poi il numero di assesterà.

Per quanto riguarda le linci la situazione è meno rosea perché è presente un unico nucleo vitale in Svizzera mentre nel resto delle Alpi sono stati avvistati pochi sfuggenti individui.

Quanto agli sciacalli, non essendo una specie alpina bensì proveniente dai Balcani e dalla Turchia, il suo arrivo spontaneo in Trentino rappresenta un’assoluta novità.

Andrea Mustoni, responsabile dell’Ufficio faunistico del Parco Adamello Brenta, sottolinea che l’ecosistema alpino è ancora abbastanza complesso e in buona salute da poter ospitare animali del genere.

Tra i motivi principali del ritorno di questi predatori vi è il fatto che gli uomini, spostandosi a valle, hanno abbandonato le zone delle attività tradizionali liberando così molte aree che sono state ripopolate dalla fauna al punto tale che il numero di ungulati selvatici che oggi vivono in questa zona è di circa 60 mila capi.

Altro motivo alla base di questo ripopolamento è un cambio di atteggiamento: si è passati dal perseguitare questi animali all’inserirli nella lista delle specie da proteggere per arrivare infine a investire fondi per la loro conservazione.

Si tratta di un cambiamento che riflette la presa di coscienza del nostro impatto sull’ambiente e come orso, lupo e lince siano solo tre elementi di un quadro molto più complesso.

Oggi questi grandi predatori rappresentano una possibilità di redenzione per tutti noi anche se sono ancora in pericolo a causa delle frange più estreme e ostili che vedono in questi animali un grande pericolo.

Foto  © lucaar - Fotolia.com

Lupi in Lessinia

Al confine fra Veneto e Trentino, in Lessinia è stato avvistato il primo branco di lupi stabile che conta fra i cinque e gli otto esemplari più diversi individui solitari sparsi sul territorio.
 

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