Piante velenose per cani: 10 specie a cui fare attenzione

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Il tuo cucciolo è curioso e si diverte a morsicare tutto quello che trova in giro? Fai attenzione a queste piante perché sono velenose per i cani. 

Alcune piante possono rivelarsi molto pericolose per cani, gatti ed altri animali domestici. Se per istinto gli animali tendono ad evitare le piante velenose o tossiche, alcune volte però i cani, perché molto curiosi o inesperti, possono ingerire foglie e masticare parti di piante, sviluppando poi sintomi gravi. Scopriamo quali sono le piante velenose per cani da cui è bene proteggerli.

10. Stella di Natale

L’Euphorbia Pulcherrima o Poinsettia, meglio conosciuta come Stella di Natale non solo è tossica per animali domestici ma anche per le persone: secerne un lattice bianco molto urticante. Se parti di questa pianta vengono ingerite si possono presentare sintomi come irritazione delle mucose dell'apparato digerente, salivazione eccessiva, tosse e senso di soffocamento, conati e vomito, dolori colici e diarrea.

9. Vischio

Il vischio (Viscum album) è una pianta velenosa per cani, gatti, altri animali e umani. Si tratta di un arbusto perenne sempreverde della famiglia delle Lorantacee che vive attaccata ad altri alberi a foglia caduca: le sue radici penetrano nel legno della pianta per trarne nutrimento. Il vischio è dunque una pianta parassita che produce bacche bianche che se vengono schiacciate secernono sostanza appiccicosa che contiene viscotossine, altamente velenose. Se ingerite le bacche del vischio causano diminuzione del ritmo cardiaco e della temperatura, ipersalivazione, vomito, diarrea, problemi respiratori, convulsioni, coma e persino la morte.

8. Agrifoglio

La pianta di Agrifoglio (Ilex Aquifolium) è considerata tipica del periodo natalizio ma bisogna prestare attenzione perché le sue piccole bacche di colore rosso vivo sono tossiche. Se il cane le ingerisce può sviluppare gravi problemi come eccesso di salivazione, vomito, diarrea, inappetenza e affaticamento. Se ne viene ingerita una cospicua quantità, l’animale può entrare in coma e persino morire.

7. Ortensia

L’ortensia (Hydrangea Macrophylla) è una pianta molto diffusa nel nostro Paese e spesso viene usata per dare un tocco di colore al prato di parchi e giardini. Costituite da cespugli globosi con fiori che possono essere di vari colori, le ortensie risultano nocive per gli animali: l’ingestione dei suoi fiori e delle sue foglie può causare vomito, diarrea, problemi respiratori, letargia, cianosi, convulsioni, coma e morte.

6. Tasso

Conosciuto anche come “l’albero della morte”, il tasso (Taxus baccata) è una conifera sempreverde che si sviluppa tanto in altezza quanto in larghezza: per questa ragione viene impiegata anche come siepe. Tutta la pianta è tossica per via della tassina, un principio attivo narcotico e paralizzante. Gli effetti della tassina contemplano nausea, vomito, diarrea, convulsioni, complicazioni respiratorie, danni al fegato, pancreatite acuta e coma. 

5. Edera

L'edera comune (Hedera Helix), pianta rampicante appartenente alla famiglia delle Araliaceae produce bacche scure che sono assai gradite ai volatili ma che risultano velenose per cani, gatti e umani. Al loro interno infatti è contenuta la saponina che irrita le pareti gastriche provocando nausea e vomito. Altri sintomi sono diarrea, tremori diffusi e scompensi respiratori: un consumo abbondante di edera porta a morte certa.

4.Ciclamino

Il ciclamino, appartenente alla famiglia delle Primulaceae, è tra i fiori invernali più amati sia per la resistenza che per la bellezza dei suoi colori. Questa pianta risulta nociva per gli animali in quanto contente ciclamina e saponina, due principi che provocando gravi problemi gastro-intestinali e, in alcuni casi, la morte.

3. Rododendro

Il rododendro è una pianta sempreverde che produce bellissimi fiori di vari colori: le sue foglie sono molto tossiche per gli animali e se vengono ingerite, causano gravi problemi all'apparato digerente, aritmie cardiache, tremori. L’ingestione di grosse quantità di foglie di rododendro porta a convulsioni, coma e addirittura alla morte.

2. Azalea

L’azalea è un arbusto da fiore della famiglia delle Ericaceae, che presenta foglie fortemente irritanti. Se ingestite dal cane anche in minima quantità, le foglie dell’azalea possono causare perdita di appetito, coliche, diarrea, salivazione eccessiva, debolezza, depressione, frequenza cardiaca debole e paralisi. Un’intossicazione grave a base di foglie di azalea può portare addirittura al coma o alla morte dell’animale per arresto cardiocircolatorio.

1. Oleandro

L’oleandro (Nerium Oleander), arbusto sempreverde della famiglia delle Apocynaceae, è altamente velenoso e l’ingestione anche di minime quantità di foglie e fiori può portare alla morte del cane. Le tossine dell’oleandro inducono nausea, vomito, crampi, ipersalivazione, irritazione delle mucose, diarrea con sangue e problemi respiratori. Gli effetti più gravi si verificano a livello cardiaco e includono aritmia che può portare alla morte.
 

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