Come proteggere cani e gatti dalle piante di Natale

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Gli abeti usati per gli alberi di Natale non sono le uniche piante tipiche di questo periodo di festa ad essere potenzialmente pericolose per i nostri pet: scopriamo da quali piante di Natale è meglio tenerli lontani.

Gli abeti usati per gli alberi di Natale non sono le uniche piante tipiche di questo periodo di festa ad essere potenzialmente pericolose per i nostri pet: scopriamo da quali piante di Natale è meglio tenerli lontani.
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Il periodo natalizio può essere ricco di emozioni ed esperienze positive per i nostri amici animali, ma non è certo privo di insidie. 

Lalbero di Natale e le sue decorazioni sono una fonte inesauribile di pericoli da cui dobbiamo tutelarli: i rischi sono maggiori soprattutto se l’abete è vero.

Molte piante tipiche del periodo natalizio possono essere tossiche per i nostri pet.

L'abete non è però l’unica pianta, tra quelle natalizie, ad essere potenzialmente tossica per cani, gatti o coniglietti, lasciati liberi di circolare per casa senza supervisione.

Molte delle piante che si acquistano per arredare la casa o fare un regalo in questo periodo hanno lo stesso tipo di problema: se ingerite dai nostri animali sono come veleno.

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Vediamo alcune delle più tossiche che la tradizione natalizia potrebbe portare nelle nostre case in questi giorni e da cui dovremo proteggere i nostri quattro zampe.

  • Agrifoglio (Ilex sp.): è inconfondibile perché presenta foglie verdi dalla forma caratteristica e bacche rosse, molto attraenti per animali e bambini che, se ingerite, possono causare vomito intenso, diarrea e anche depressione.
  • Vischio (Phoradendron spp.): altro classico del periodo natalizio che può causare vomito e diarrea. In quantità elevate può determinare anche difficoltà respiratore, bradicardia, e portare a morte l’animale.
  • Stella di Natale (Euphorbia): probabilmente è la pianta natalizia più diffusa e regalata soprattutto in Italia. È meno tossica delle precedenti ma può dare comunque fastidiose irritazioni di bocca e stomaco.
  • Cactus di Natale (Schlumbergera): è considerata tossica più per i cani che per i gatti perché può provocare diarrea e vomito, anche con presenza di sangue e persino depressione, se ingerita in grandi quantità.
  • Ciliegia di Gerusalemme (Solanum pseudocapsicum): si riconosce perché ha frutti simili a piccoli pomodorini e infatti fa parte della famiglia delle Solanacee, quindi da tenere a debita distanza dai nostri animali. Può causare vomito, diarrea, ma anche convulsioni, ulcere, depressione e shock fino a risultare letale.
  • Amarillo (Amaryllis spp): tipica pianta da regalo dal caratteristico fiore a forma di ombrello fiorisce proprio in questo periodo. L'ingestione può provocare vomito, diarrea, depressione, mancanza di appetito, tremori, iper-salivazione e dolore addominale.

L'elenco delle piante tipiche del periodo natalizio che danno disturbi al pet non si esaurisce qui, ma le altre comportano sicuramente fastidi meno gravi anche se non da sottovalutare.

photo credit: staticgirl via photopin

Attenzione!

Molte piante che si trovano comunemente nelle nostre case e nei nostri giardini possono essere decisamente tossiche per gli animali domestici. Altre, invece, sono solo lievemente irritanti o tossiche solo per alcune specie, mentre altre ancora sono innocue. Nel dubbio è sempre meglio considerare la pianta come potenzialmente tossica per il nostro pet e tenerla fuori dalla sua portata in attesa di chiedere a un esperto.

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