I 5 cani più celebri della storia

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Da Hachiko a Balto, scopriamo le storie dei cani più famosi della storia le cui imprese sono diventate note in tutto il mondo.  

Tutti i cani sono dei piccoli eroi agli occhi dei loro amici umani: in certi casi però alcuni quattro zampe sono riusciti a diventare grandi eroi riconosciuti in tutto il mondo.

Fedeli e devoti, alcuni cani hanno compiuto azioni straordinarie, degne di ammirazione e che vengono ricordate e celebrate.

Dalla ricerca e il salvataggio di persone in difficoltà a prove di incredibile lealtà e coraggio, scopriamo alcune delle storie dei cani più celebri di tutti i tempi.

5. Stubby

credit All That Is Interesting

Stubby è stato il cane da guerra più decorato di sempre e l’unico a essere insignito del grado di sergente. Stubby, un American Pit Bull Terrier, ha prestato servizio nell'esercito statunitense durante la prima guerra mondiale. Mascotte ufficiale del 102nd Infantry Regiment e assegnato alla 26th (Yankee) Division, Stubby ha prestato servizio per 18 mesi e ha preso parte a diciassette battaglie sul Fronte occidentale. Cane del caporale Robert Conroy, Stubby è stato anche ferito sul campo diverse volte. Questo cane eroe ha avuto il merito salvare il suo reggimento da una serie di attacchi a sorpresa con gas asfissiante e una volta tornato in patria è diventato una celebrità.

4. Laika

credit The New Yorker

Laika, il cui vero nome era Kudrjavka (“ricciolina"), era una cagnolina meticcia famosa per essere stato il primo essere vivente a compiere un volo orbitale intorno alla Terra il 3 novembre 1957. Imbarcata a bordo della capsula spaziale sovietica Sputnik 2, Laika non fece più ritorno perché la capsula non prevedeva il rientro sulla Terra. Non si sa di preciso per quanto tempo Laika sopravvisse, forse circa sette ore dopo il decollo. Certo è che il satellite si distrusse completamente quando rientrò in atmosfera: il 14 Aprile 1958. Il sacrificio di Laika fu inutile sul piano scientifico perché vennero raccolte poche informazioni: in sua memoria nel 1997 venne affissa all'Istituto Aerospaziale di Mosca una targa commemorativa e a lei vennero dedicati, nel corso degli anni, francobolli e marche di cioccolato e di sigarette.

3. Belka e Strelka

credit Anchorage Museum at Rasmuson Center

Dopo Laika è stata la volta di Belka e Strelka, due cagnoline inserite nel programma spaziale sovietico e inviate in un volo orbitale di un’intera giornata il 19 agosto 1960. Belka, il cui nome significa “scoiattolo” e Strelka, che vuol dire “freccia”, sono salite a bordo del razzo Korabl-Sputnik-2 ma, a differenza della povera Laika, sono tornate a casa: le due cagnoline infatti sono diventate famose proprio per essere i primi animali tornati sani e salvi sulla Terra. Le loro spoglie sono conservate nel Museo dei Cosmonauti a Mosca. Uno dei cuccioli di Strelka, chiamato Pushinka, venne regalato alla figlia del presidente John F. Kennedy da Nikita Krusciov nel 1961.


2. Balto e Togo

credit wikr.com

Balto insieme al suo secondo di nome Togo erano due Siberian Husky, nati nel 1919, di proprietà di Leonard Seppala. Vincitori di importanti corse per cani da slitta in Alaska, i due cani divennero famosi per aver contribuito a salvare migliaia di persone da un’epidemia di difterite scoppiata nel 1925 nella città di Nome. Mancando l’antitossina, la cittadina venne  messa in quarantena e per far arrivare le dosi di siero venne organizzata una staffetta di venti mute di cani: 18 mute percorsero tra i 45 e i 75 km, mentre quella guidata da Togo ne fece addirittura 135. L’ultimo tratto di corsa fu completato da Balto che fece oltre 80 km in poco più di cinque giorni a -40°C, cosa eccezionale a quel tempo se si pensa che i corrieri postali impiegavano 25 giorni per percorrere 1000 km. Balto viene ricordato con una statua che si trova a Central Park di New York e Spielberg nel 1995 realizzò un film d'animazione, ispirato alla storia di questi cani eroici.

1. Hachikō

credit delfi.lt

Hachikō è considerato l’esempio per eccellenza di come un animale sia fedele nei confronti dell’uomo: questo cane di razza Akita Inu, nato nel 1923 e morto nel 1935 è rimasto ad aspettare il ritorno del padrone per dieci anni. Ogni mattina infatti Hachikō accompagnava il suo padrone, Hidesaburo Ueno un professore universitario alla stazione e ogni sera lo aspettava per riaccompagnarlo a casa. Purtroppo nel 1925 Ueno morì di ictus mentre si trovava all’università e non fece più ritorno a casa con il solito treno: ad aspettarlo come sempre c’era Hachikō che, ogni sera per dieci anni si ripresentava nello stesso punto per accogliere il padrone. In memoria di Hachi venne eretto un monumento in bronzo all'ingresso della stazione di Shibuya. La storia di Hachikō ha ispirato il famoso film di Lasse Hallström, “Hachi: A Dog's Tale”, interpretato da Richard Gere.

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