Come insegnare il comando "vieni" al vostro cane

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Il “vieni” è uno dei quattro comandi fondamentali che ogni cane dovrebbe conoscere. Ecco come insegnare al vostro cane a venirvi incontro su richiamo.

Il “vieni” è un altro dei quattro comandi fondamentali che ogni cane dovrebbe conoscere. Insegnarlo non è difficile: ogni animale che ha un buon rapporto con i suoi proprietari tende naturalmente ad andare verso di loro se chiamato a distanza.

È bene però insegnargli a farlo in risposta a uno stimolo preciso con lo scopo di ricevere un premio (riflesso condizionato) in modo che se doveste trovarvi nella spiacevole situazione di dover recuperare il cane in fretta per metterlo in sicurezza, il vostro richiamo sia più forte di qualunque altra fonte di interesse o distrazione per il cane.

Cosa vi serve

  • Il collare
  • Un amico o familiare per tenere a turno il cane
  • Uno spazio ampio

Come procedere

  • Prendete il premio: riempitevi le tasche di bocconcini o afferrate il gioco preferito del vostro cane facendo in modo che vi veda mentre lo fate.
  • Chiedete all’amico di afferrare il cane per il guinzaglio e di accucciarsi accanto a lui tenendolo ben saldo fino a quando non darete il comando “vieni” al cane.
  • Allontanatevi di qualche metro mantenendo il contatto visivo: due metri andranno benissimo per cominciare se il cane è piccolo, tre se è più grande. L’importante è che il cane non vi segua.
  • Arrivati alla distanza giusta, accucciatevi anche voi e guardando verso il cane dategli il comando.
  • Appena il cane sarà arrivato da voi fategli le feste e ricompensatelo con il bocconcino o con il suo giocattolo. Premiatelo anche se arrivasse dopo 5 minuti.
  • Chiedete all’amico di riprendere il cane e ripete l’esercizio almeno cinque volte, ma sempre cercando di non superare i 15 minuti per ciascuna sessione di addestramento. Eventualmente ripetete nel corso della giornata, senza stressare il cane.

Cosa non fare

  • Evitate di confonderlo con comportamenti poco coerenti come stare in piedi chiamandolo con tono duro o guardandolo dritto negli occhi. Adottate sempre una posizione “bassa” e un tono di voce dolce ed “accattivante”. Al massimo potete battetere le mani sulle cosce per incitarlo amichevolmente.
  • Evitate di usare il cibo come un’esca (“Se vieni te lo do”): è una ricompensa al termine dell’azione desiderata. È una differenza sottile ma che dovrà essere chiara nei gesti e nelle parole che userete.
  • Se il cane dovesse tardare a rispondere al richiamo non sgridatelo e non punitelo: assocerebbe il “vieni” ad un’esperienza negativa e per riuscire a prenderlo dovreste poi “afferrarlo al volo” o addirittura corrergli dietro perché si terrebbe a una distanza di sicurezza o eviterebbe proprio di venirvi incontro.
  • Non inseguitelo: lo prenderebbe come un gioco o peggio come una minaccia e andrebbe ancora più lontano.
  • Se siete all’aperto o durante la solita passeggiata non richiamatelo solo per riportarlo a casa: dategli il comando, premiatelo quando arriva e lasciatelo giocare o camminare ancora un po’ prima di riportarlo a casa, in modo che non associ il “vieni” alla fine del divertimento.

photo credit: Pirate Scott via photo pin cc

Quasi un gioco

Fate a turno col vostro amico a dare il comando: appena il cane vi raggiunge, premiatelo e quando si sarà goduto il suo premio, afferratelo voi per il collare, lasciando che sia l’amico a chiamarlo.  In questo modo l’esercizio avrà un po’ più di ritmo e potrebbe essere più divertente per voi e per il vostro cane.
 

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