Covid 19 e animali domestici: 5 consigli per orientarsi durante l'emergenza

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Dalla passeggiata del cane, alle regole igieniche: ecco i consigli da seguire per proteggere i nostri amici a quattro zampe (e noi stessi) durante l’emergenza da Covid-19.  

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Da quando è scoppiata l’emergenza coronavirus, le nostre abitudini sono cambiate, così come quelle che riguardano la gestione quotidiana dei nostri amici a quattro zampe.

È bene chiarire che gli animali domestici non trasmettono il coronavirus, ma sono a rischio contagio e quindi occorre prendere delle precauzioni nei loro confronti per proteggerli.

Ecco quali sono i consigli da seguire, dopo l’entrata in vigore del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 marzo 2020.

5. Volontariato e adozioni

Le persone che prestano volontariato presso un canile, un gattile o un rifugio per assistere e nutrire gli animali, possono continuare la loro attività portando con se l’autocertificazione. Lo stesso discorso è valido per coloro che si occupano di colonie feline e dei cani di quartiere. Risulta invece sospesa, salvo esigenze inderogabili, la gestione delle adozioni e degli affidi di animali da parte dei canili sanitari e dei rifugi.

4. Rinviare visite veterinarie

A meno che non si tratti di un’urgenza, occorre evitare di andare dal veterinario. Si consiglia di rinviare vaccinazioni, visite di routine, esami di diagnostica e interventi di chirurgia non urgenti. Gli ambulatori veterinari rimangono aperti per le emergenze: prima di muoversi da casa per una eventuale urgenza, è meglio chiamare al telefono il medico veterinario.

3. Evitare effusioni

Cani, gatti e altri animali d’affezione possono essere contagiati da Codiv-19, per cui occorre evitare di condividere con loro il nostro cibo e bisogna cercare di non scambiarsi effusioni troppo ravvicinate come leccatine e baci. Queste raccomandazioni andrebbero seguite da tutti i proprietari di pet, a maggior ragione da parte di chi sa di aver contratto Covid-19: in tal caso è opportuno affidare la gestione dell’animale a una persona sana.

2. Sì a passeggiate

È possibile portare il cane in passeggiata per le sue necessità fisiologiche, purché le uscite siano brevi e nelle vicinanze dell’abitazione. Se ci si reca in aree verdi occorre mantenere le distanze con altre persone e tenere al guinzaglio il cane. Chi raggiungere con l’auto l’area verde o l’area cani deve portare con sé l’autocertificazione.

1. Consigli igienici

Rispetto alle solite abitudine, la frequenza del bagnetto del cane va aumentata: si consiglia di usare uno shampoo a base di clorexidina, un disinfettante ad azione antisettica ad ampio spettro d'azione.

Per scrupolo il manto e le zampe del cane vanno pulite al rientro della passeggiata con una salvietta leggermente bagnata con clorexidina o con un fazzoletto bagnato di acqua e alcol, perché qualcuno positivo al virus, potrebbe aver accarezzato il cane, trasformando il pelo in un vettore del coronavirus. Quindi è opportuno lavarsi bene le mani con acqua e sapone prima e dopo aver toccato l’animale.

Foto apertura: Kira Yan - 123RF

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