Ecco quali sono le più grandi paure dei genitori italiani

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Al primo posto nella classidfica delle più grandi paure dei genitori c'è il timore che il proprio figlio possa stare male, seguito dall'utilizzo di droghe e alcol.

Il 70% dei genitori italiani teme che i propri figli possano stare male o restare feritio che possa fare uso di alcol o stupefacenti. È il dato che emerge dallo studio condotto dal Movimento Italiano Genitori nell’ambito del progetto "Mano al volante, occhio alla vita", promossa con il contributo della Presidenza del Consiglio dei ministri, che prende in considerazione le peggiori paure dei genitori di 10 regioni italiane.

Obiettivo dell’indagine, sensibilizzare le famiglie, in particolare i ragazzi, sui pericoli che si corrono quando ci si mette al volante dopo avere consumato alcol o droghe. Lo studio ha preso in considerazione un campione di genitori con figli tra i 14 e i 19 anni, nel pieno dell’adolescenza: stando ai dati elaborati dall’istituto Piepoli, il timore che i figli possano restare feriti o avere problemi di salute resta al primo posto nella classifica delle più grandi paure dei genitori italiani (35%), seguito a ruota da quello che possano utilizzare droghe o bere troppo.

L’apertura degli shop di cannabis legale ha contribuito a esacerbare la paura: secondo 6 italiani su 11, e per il 63% dei genitori, i negozi che vendono liberamente la cosiddetta “cannabis light” potrebbe avere un ruolo decisivo nell’avvicinare i più giovani alle sostanze stupefacenti, timore condiviso anche dal 54% degli intervistati che non hanno figli.

L’indagine ha inoltre preso in considerazione quelli che secondo i genitori sarebbero i fattori scatenanti dei comportamenti rischiosi dei giovani: per il 47% al primo posto ci sono le cosiddette “cattive compagnie”, cui si aggiunge la noia (per il 28%). Meno incisivi, per i genitori, il desiderio di trasferire e di divertirsi.

Come evitare, dunque, che i figli adottino comportamenti a rischi e di avvicinino a droghe e alcol? Per i genitori al primo posto c’è il buon esempio, seguito dal controllo, soprattutto dalla famiglia. A ruota segue le scuola, che per 9 cittadini su 10 è importante nella crescita di bambini e ragazzi: la metà dei genitori di figli di età compresa tra 14 e 19 anni dichiara di non essere a conoscenza di campagne di sensibilizzazione al tema nelle scuole.

“Lo spettro dell’uso di droghe e alcol prima di mettersi alla guida è secondo solo al grande archetipo della salute - ha detto Livio Gigliuto, Direttore Centro Sud di Istituto Piepoli - Gli italiani credono nei figli e fanno sui giovani profezie positive, ma hanno paura delle cattive compagnie e del fattore-noia. Per genitori e non genitori italiani il controllo serve ma non basta, occorrono ascolto e fiducia, a scuola e in famiglia”.

Proprio alla luce dei dati raccolti, e dell’aumento di incidenti legati al consumo di alcol e droghe tra giovanissimi, il Moige ha avviato la campagna “Mano al volante, occhio alla vita”, che attraverso incontri, video e materiale informativo distribuito nelle scuole promuove l’informazione e la prevenzione.

Foto:  Ion Chiosea - 123rf.com

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