Parto gemellare: cos’è, quando si verifica, come prepararsi, consigli utili

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Qualche risposta ai dubbi e alle domande sulla gravidanza gemellare e sul parto gemellare.

Qualche risposta ai dubbi e alle domande sulla gravidanza gemellare e sul parto gemellare.
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La gravidanza gemellare, considerata piuttosto rara sino a qualche tempo fa, negli ultimi anni si è verificata con più frequenza, complici i trattamenti per la fertilità. E il parto gemellare, cioè il parto di due bambini gemelli, è un traguardo che per molte mamme è accompagnato da dubbi e timori rispetto alla gravidanza singola.

Cos’è il parto gemellare

Il parto gemellare è il parto di due o più gemelli, che avviene al termine di una gravidanza gemellare. Si parla di gravidanza gemellare bicoriale biamniotica o dizigotica, la più frequente, quando due ovuli separati sono fecondati da due spermatozoi diversi: in questo caso ogni feto ha la propria placenta e il proprio sacco amniotico, e i gemelli hanno un diverso patrimonio genetico, si parla dunque di gemelli non identici.

La gravidanza gemellare monozigotica o monocoriale, invece, si verifica quando un ovulo viene fecondato da un solo spermatozoo, ma si divide in due zigoti distinti, da cui si formeranno due embrioni separati. Nasceranno quindi gemelli identici, che solitamente hanno un proprio sacco amniotico e un proprio cordone ombelicale, ma condividono la placenta. Avranno lo stesso sesso e presenteranno tratti fisici molto simili. Le probabilità del parto gemellare aumentano se la mamma si è sottoposta a terapie per la fertilità, o se in famiglia si sono già verificate gravidanze gemellari.

Quando si verifica il parto gemellare

Il parto gemellare si verifica, appunto, quando la madre deve dare alla luce due o più gemelli, al termine della gravidanza, che è solitamente di durata più corta rispetto a quella tradizionale.

Come prepararsi a un parto gemellare

Foto:  Lev Kropotov-123RF

La gravidanza gemellare richiede maggiori controlli medici per assicurare la salute della madre e dei bambini. Fondamentale, dunque, programmare visite frequenti e consulti con esperti, e il massimo riposo per la madre, oltre che una cura particolare dell’alimentazione per assicurare a entrambi i feti il corretto apporto nutrizionale per svilupparsi.

Parto naturale o cesareo?

Nella maggior parte dei casi il parto gemellare avviene tramite cesareo. Il parto gemellare naturale è possibile, a patto che il primo bambino sia in posizione cefalica, e dunque con la testa in giù. Saranno i medici a decidere quale sia la migliore modalità di parto, a seconda delle condizioni della mamma e dei bambini.

Parto gemellare: consigli utili

La gravidanza gemellare è infatti considerata fisiologicamente a rischio, e necessita di qualche attenzione in più in vista del parto. Fondamentale, come detto, il riposo per la madre, e tenere sotto controllo lo stress. Anche l’alimentazione e l’attività fisica vanno curate, seguendo i consigli del ginecologo e dei medici specializzati in questa tipologia di gravidanza.

I rischi del parto gemellare

Come detto, per le donne che affrontano una gravidanza e un parto gemellare ci sono già rischi rispetto alla gravidanza singola. In primis per quanto riguarda ipertensione o pressione elevata, e in caso di presenza di proteine nelle urine si può verificare pre-eclampsia. Le gravidanze gemellari, inoltre, difficilmente arrivano alla data presunta del parto, con conseguente parto pre-termi. A seconda del momento in cui inizia il travaglio sono necessarie specifiche cure e specifica assistenza.

Foto apertura: artman1-123RF

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