Iene e Blue Whale: il caso dei video degli adolescenti suicidi

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Facciamo chiarezza sul Blue Whale e i video, poi dichiarati falsi, trasmessi in TV dalle Iene Show. 

Il Blue Whale è un fenomeno sociale raccontato in un controverso servizio televisivo, mandato in onda a maggio 2017, dal programma di Italia 1 “Le Iene” e dai media di tutto il mondo.

Il fenomeno, nato in Russia e diffusosi sui social network come un gioco perverso, spinge al suicidio adolescenti depressi e magari con diverse altre problematiche esistenziali alle spalle.

Il Blue Whale consiste nell’ingaggiare una lotta contro il tempo: dura 50 giorni e, in questo lasso di tempo, si devono superare 50 prove prima di morire.

Dopo i primi episodi di suicidio di giovani in Russia, i media russi e britannici si sono occupati del fenomeno affermando che questo gioco estremo sarebbe all'origine di oltre 130 suicidi di adolescenti.

Tuttavia le certezze sul Blue Whale sono davvero poche, tanto più che a inizio giugno è stato reso noto che alcuni video mandati in onda da Le Iene show durante il servizio dedicato a questo fenomeno si sono rivelati dei falsi. Lo stesso autore del servizio, il conduttore Matteo Viviani, ha ammesso di aver usato con leggerezza i video senza controllare le fonti, non verificandone l’origine. Matteo Viviani sostiene di aver inserito nel servizio alcuni video di suicidi che gli sono stati girati da una tv russa senza fare le dovute verifiche.

A prescindere da questo grave errore di etica giornalistica, il problema del Blue Whale è purtroppo una realtà e le Iene show ha permesso di far conoscere, anche in italia,  l’esistenza di questo preoccupante fenomeno.

E’ difficile ricostruire l’origine e l’evoluzione del Blue Whale, pare comunque che il luogo di nascita del gioco sia il social network russo VKontakte, dove alcuni gruppi di giovani sfidano altri a superare 50 prove. Dopo essersi iscritti a determinati gruppi sul social network VKontakte, ci si impegna a seguire le istruzioni per 50 giorni, portando a termine una serie di sfide e prove assegnate da un amministratore; tali prove possono prevedere l'automutilazione o la deprivazione del sonno.

I giocatori del Blue Whale vincono quando completano anche la 50esima prova, che consiste appunto nel suicidio.

Il giornale Novaya Gazeta collega al Blue Whale almeno ottanta suicidi di adolescenti russi ma, una successiva inchiesta, effettuata da Radio Free Europe, ha costatato che non sussiste alcun collegamento tra le morti degli adolescenti e le sfide proposte dagli admin di gruppi creati ad hoc su VKontakte.

Foto Talky! Life

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