Jessica Notaro: «Gli uomini non riescono ad accettare i no. E reagiscono presi dalla disperazione»

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All’indomani della partecipazione alla serata inaugurale del Festival di Sanremo, Jessica Notaro racconta com’è nata l’idea di partecipare a Sanremo nelle inediti vesti di cantante.

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 “Volevamo essere la voce di quelle donne che non sono qui tra noi e che vengono uccise dalle parole di certi uomini convinti di essere maschi alpha ma che invece valgono zero. Ogni riferimento è ovviamente puramente casuale.” Così esordisce Jessica Notaro, parlando con la stampa all’indomani della sua partecipazione al Festival di Sanremo 2020 nelle inediti vesti di cantante. Jessica Notaro nota a tutti per essere “la ragazza dell’acido” ha tutt’ora il volto sfigurato in seguito al folle gesto del suo ex fidanzato, avvenuto nel 2017.

“Non credo che ci sarà un percorso discografico per me ma sicuramente questa canzone era il progetto giusto per veicolare un certo tipo di messaggio su un palco importante come quello dell’Ariston”.

Incalzata dai giornalisti presenti in sala stampa Jessica Notaro ha poi aggiunto “Non necessariamente difendo solo le donne, tra i casi che gestisco personalmente ci sono anche casi di uomini vittima di maltrattamenti. Sono certamente in minoranza. Quello che succede è che nella maggior parte delle volte sono vittime le donne perché gli uomini non riescono ad accettare i no. Vivono l’essere lasciati come una frustrazione personale. Vengono feriti nell’orgoglio, reagiscono e presi dalla disperazione arrivano a fare cose che mai farebbero nella vita”.

Jessica Notaro si è esibita durante la prima serata del festival cantando il brano “La faccia e il cuore” con Antonio Maggio. ”Il senso della canzone – afferma Jessica Notaro - è quello di trasmettere alle persone che hanno toccato il fondo che c’è un modo per reagire. Basta chiedere aiuto”

Sembra davvero che il tema della violenza contro le donne sia uno dei temi portanti del Festival di Sanremo 2020 che nella prima serata ha visto anche protagonista la giornalista Rula Jebreal in un importante monologo.

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