Nuove professioni – Chi è, cosa fa e come si diventa influencer

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Non è facile diventare la nuova Chiara Ferragni, ma ciò non significa che sia impossibile! Ecco la strada da seguire per far crescere il vostro potere tra le star dei social e diventare influencer.

E così vuoi diventare un influencer. Probabilmente hai in mente la vita di qualche celebrity del web, tutta cocktail al tramonto, viaggi in business class e feste roboanti. Ma sappi che per arrivare lì, ci sarà molto da lavorare: costruirsi un’identità online tale che le aziende vogliano investire dei soldi richiede energia, tempo e impegno. Vediamo come fare per acquisire le competenze della più ambita tra le nuove professioni.

Cos'è, cosa fa e come si diventa influencer

Chi è e cosa fa l'influencer

Lasciamo perdere celebrità globali come Chiara Ferragni. Un influencer è più semplicemente una persona che ha un ampio seguito sui social network e alla quale i follower si ispirano e affidano per le proprie scelte in fatto di stile, consumi, viaggi o comportamenti. Sono le aziende che hanno coniato la definizione di influencer, cioè qualcuno che è in grado di convertire in vendite e guadagni l’investimento fatto sui post, foto e video fatti da quella persona, invece di affidarsi a un comodo ma localizzato e poco virale 6x3.

I budget per investire in digital marketing stanno aumentando, ma gli investitori stanno diventando più oculati nelle proprie scelte di investimento. Quindi follower comprati e account gonfiati a colpi di bot funzionano sempre meno. C'è chi ha addirittura inventato una banca di influencer, la WakeUp Influencer Bank: attraverso questa piattaforma le aziende possono pescare e trovare le persone più adatte alla propria campagna.

Come si diventa influencer

L’influenza esercitata via web non può essere mai assoluta, ma è sempre rivolta a una comunità. Il primo passo per diventare un influencer è scegliersi la propria audience: appassionati di sneaker, cuochi dilettanti, amanti dei viaggi o delle serie Tv. È necessario scegliere una nicchia. Deve essere ben definita, al suo interno devono operare aziende che investono nel marketing e non deve essere troppo affollata (buona fortuna se oggi provate a diventare influencer di moda o beauty).

Una volta che avete scelto la community, dovete cominciare a farvi notare e a coltivare la vostra immagine. Ci sono degli accorgimenti per crescere (come le pubblicità e le sponsorizzazioni sui vari social network) ma nessuno sostituisce la continuità e l’originalità. Dovete essere costanti nell'attività digitale: nessuno è mai diventato influencer lasciando abbandonata la propria pagina per settimane. In più, dovete essere diversi, riconoscibili, unici. Non c’è una ricetta per esserlo, ma ricordate che la strada migliore resta l’originalità della persona e del contenuto.

Ora che le aziende hanno cominciato a notarvi, arriveranno le prime richieste. Quando collaborate con un brand, fatelo sapere. Oggi è sconsigliabile non dire ai follower che si tratta di un contenuto sponsorizzato: la trasparenza viene prima di tutto. Inoltre, farsi pagare dalle aziende per parlare di un prodotto è una pratica accettata dalla maggior parte degli utenti, ma per evitare brutte figure è meglio non provare a nasconderlo.

Inoltre, provate a rimanere selettivi e fare ragionamenti a lungo termine. Se accettate di parlare proprio di tutto, anche di prodotti ed esperienze che non vi piacciono, perderete velocemente in credibilità. Un influencer bravo sa soprattutto quando dire no.

Quanto guadagnerete? Dipende. Secondo l’Economist, già con i primi 100mila follower si possono guadagnare 12mila dollari a post su YouTube, 6mila su Facebook, 5mila su Instagram e Snapchat, 2mila su Twitter. Visti i numeri, vale la pena di iniziare a investire un po' di tempo in questa attività.

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