special

Giochi pericolosi: adolescenti oltre il limite

Salute
Salute

Giovani e dark web: i pericoli del web 'sommerso'

Non ci si arriva tramite Google ma, anche se non lo si usa, il “lato oscuro” del web riguarda tutti noi.

Non ci si arriva tramite Google ma, anche se non lo si usa, il “lato oscuro” del web riguarda tutti noi.

Se lo si cerca su Google, al limite verrà fuori qualche articolo di giornale, definizioni, esperienze, ma non è qui che si trova il Dark Web. Da quale tempo "il lato oscuro" della rete sta emergendo con più forza a causa dei pericoli legati alla sua frequentazione. Le principali vittime? I più indifesi e avventurosi: i giovani.

Cos'è il Dark Web

Il Dark Web è una parte di internet non indicizzata sui motori di ricerca, schermata da misure di sicurezza informatica, in cui gli utenti restano anonimi, così come le chat, i file, ma soprattutto le transazioni economiche qui scambiate.

L'accesso al Dark Web è possibile solo con alcuni software e conoscendo già in anticipo l'indirizzo esatto del sito in cui vuoi entrare. Le misure di sicurezza e soprattutto l'invisibilità sono necessarie per sfuggire alle forze dell'ordine, naturalmente.

Cosa si fa nel Dark Web

Ma perché qualcuno dovrebbe voler impelagarsi nella navigazione pericolosa del Dark Web? Questo luogo della rete è noto anche per essere il più grande mercato illegale al mondo. Non stiamo parlando di contrabbando: sul Dark Web si può comprare letteralmente di tutto. Dalla droga alle armi, passando per organi umani e video pedopornografici. Ogni giorno ci sono compravendite enormi di queste merci.

Nato nel 2011, Silk Road è il dark site più noto dedicato al commercio di droga. Nel 2013 l'FBI è riuscita a far chiudere il sito, mentre nel 2015 si è arrivati a catturare il suo creatore Ross Ulbricht, meglio noto come Dread Pirate Roberts. È stato condannato all'ergastolo.

Foto: Jonathan Schps © 123RF.com

Qual è la differenza con il Deep Web?

Oltre al Dark Web, esiste anche il Deep Web. Non bisogna fare l'errore di confonderli. Quest'ultimo è sì nascosto, ma non illegale. Con questa definizione infatti ci si riferisce a quella parte di rete che sfugge ai motori di ricerca per tutelare operazioni che mirano anche a contrastare i crimini sul Dark Web. Se il primo è oscuro - e quindi, in senso metaforico, "cattivo" -, il secondo è solo profondo, nascosto.

Ad esempio, Facebook ha una parte "deep", che serve a far funzionare il social network in paesi in cui è vietato attraverso il software Tor. Questo sistema permette la navigazione anonima degli utenti, schermandone gli indirizzi IP. È nascosto, ma non significa che sia illegale.

I pericoli del Dark Web

La cosa più normale da pensare quando si parla di Dark Web è che, se non ci vado, in fondo non è un mio problema. Sbagliato. Qui c'è di tutto, compresi i dati rubati dai siti hackerati - quindi, potenzialmente, quelli di tutti noi. Ci potrebbero essere le foto dei bambini che postiamo sui social o su WhatsApp.

Dalle indagini della polizia postale, sono stati ritrovati anche video e foto di più di 20 anni, quando tutto questo - la rete - non esisteva o era appena nato. Il materiale che finisce qui è anche all'origini di fenomeni di cyberbullismo, che colpisce circa il 24% degli adolescenti. Nei casi più gravi, i soggetti colpiti arrivano persino a suicidarsi. Si fa sex extortion, ricatti attraverso foto e video della vittima. Ci sono virus, malware e trojan a difesa del sistema.

Quindi avventurarsi per "vedere l'effetto che fa" non è molto furbo. È bene invece aumentare la consapevolezza attorno ai pericoli della rete, facendo una massiccia opera di educazione al web. Internet è una grande risorsa, basta saperlo usare. 

Foto apertura: lightfieldstudios © 123RF.com