Viola Davis: tra Oscar, serie tv e premi da record

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Premio Oscar per Barriere, Viola Davis si aggiudica il premio alla carriera al Festival del Cinema di Roma 2019. Ecco alcune curiosità sull'attrice.

Su Instagram ha un seguito degno di una vera e propria influencer. Con i suoi 4 milioni di follower Viola Davis dialoga su vita privata, famiglia e lavoro. Ma il suo approccio molto easy alla vita e ai social non sono stati un ostacolo per il raggiungimento della fama, anzi. Come dimostra la scelta di Antonio Monda e il suo team, la Festa del Cinema di Roma omaggerà Viola Davis con un premio alla carriera.

Classe 1965, ha già molti successi alle spalle. Scopriamo chi è Viola Davis

La famiglia e gli esordi

Nata l'11 agosto 1965 a St. Matthews, Viola Davis è la seconda di sei figli. Suo padre era un allevatore di cavalli, mentre sua madre era casalinga, operaia, ma soprattutto attivista per i diritti civili. Lo stesso fervore anima oggi anche la figlia, che si batte per gli afroamericani e le donne.

Dopo aver studiato alla Julliard, iniziano i successi. Vince il suo primo Tony per la miglior interpretazione femminile in King Hedley II di August Wilson. Poi arriva il grande cinema: Out of Sight, Traffic, Solaris, World Trade Center, Disturbia, Come un uragano. Ma non disdegna il teatro, con alcune incursioni a Off-Broadway, e la tv: infatti arriva a recitare in Law & Order.

Il suo ruolo in The Help

Nel 2009 arriva la prima candidatura all'Oscar come miglior attrice non protagonista per il suo ruolo di Mrs. Miller ne Il dubbio, accanto a Meryl Streep e Philip Seymour Hoffman.

«La storia non è passato, è anche presente. Portiamo la storia con noi. Siamo tutti storia», ha dichiarato Davis durante un incontro con i ragazzi del Barnard College. Proprio della sua storia e di quella dell'America segregazionista parla The Help, fin del 2012 in cui vince due Screen Actors Guild Awards e guadagna la sua seconda candidatura agli Oscar. Nello stesso anno viene inserita da Time tra le 100 persone più influenti del pianeta.

Di questo film parlerà sempre come di un'occasione perduta. Secondo Davis non si è riusciti a tirar fuori la vera voce delle donne che a quel tempo servivano nelle case dei bianchi e affrontavano le grandi limitazioni dei propri diritti.

Il primato di Viola Davis

È titolare di un primato: è stata la prima donna afroamericana ad aggiudicarsi Oscar, Emmy e Tony Awards. Con la sua interpretazione della brillante avvocatessa Annalise Keating ne Le regole del delitto perfetto si aggiudica nel 2005 il primo Emmy Award assegnato ad un’attrice afroamericana come miglior protagonista per una serie tv drammatica. Il primo Oscar come Miglior attrice non protagonista arriva invece nel 2017 per Barriere, diretto da Denzel Washington. Nello stesso anno Viola Davis conquista anche la celebre stella sulla Walk of Fame di Hollywood. 

Foto: LaPresse

Viola Davis è sposata dal 2003 con Julios Tennon, anche lui attore. Insieme anno adottato una figlia, Genesis. Inoltre, Davis ha adottato anche i figli del marito, avuti da precedenti relazioni. Il 2 settembre 2019 Viola Davis dice addio al suo alter ego televisivo, Annalise, con un post su Instagram.


La sesta e ultima stagione della serie tv Netflix Le regole del delitto perfetto (How to Get Away with Murder) andrà in onda l'anno prossimo.

Tra i suoi progetti futuri c'è il ruolo di Michelle Obama nella serie tv First Ladies.

Il premio alla carriera della Festa del Cinema di Roma

In occasione del Premio alla carriera, Viola Davis sarà protagonista di un Incontro ravvicinato con il pubblico in cui ripercorrerà il suo percorso artistico. «Viola Davis è una attrice straordinaria, che è riuscita a trasformare la sincerità e la dignità in sublime arte recitativa - dice Antonio Monda - È un grande onore per me, e per tutta la Festa, celebrarne il formidabile talento e la sua profonda umanità».

Gli "anni perduti" di Viola Davis

«Ho cercato di rispondere a delle aspettative, soffocare la mia voce, chi ero, per essere vista come carina, per piacere alle persone, - ha raccontato Viola Davis in un'intervista - Poi, andando a casa non riuscivo a dormire per l'ansia. Ho scoperto che etichettarmi, aderire a un modello, mi era costato tantissimo. Ho perso così tantissimi anni». Sono stati gli anni dei ruoli in cui ha cambiato i suoi capelli, il suo corpo. Poi ha scoperto che essere carine non ha valore. «Essere carina non mi serve se sto soffrendo per la perdita di mio padre». 

Così Viola Davis ha deciso di essere se stessa, chili, capelli, amore e passione per ciò che fa. E, a guardare il suo palmares, si direbbe che la scelta ha pagato. Go, Viola!

Foto di apertura: LaPresse

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