5 curiosità imperdibili su Michele Riondino, il "madrino" di Venezia 75

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Abbiamo imparato a conoscerlo nei panni del Giovane Montalbano. Ora che è diventato grande, Michele Riondino raccoglie il testimone di Alessandro Borghi e presenta la kermesse cinematografica in Laguna.  

Dopo anni di madrine, splendide attrici o modelle, chiamate a presentare la Mostra del Cinema di Venezia, sembra arrivato il tempo degli uomini-immagine. A rompere lo schema fu Alessandro Borghi, che ha presentato la 74esima edizione, catturando l'attenzione del pubblico e dando il via a un anno ricco di successi cinematografici per la sua carriera. Persuasi dalla formula vincente, gli organizzatori hanno chiamato un altro attore a vestire i panni del "madrino" anche per l'edizione 2018.

Ecco chi è Michele Riondino, il "madrino" di Venezia 75: 5 curiosità su di lui

  1. Michele Riondino ha mosso i primi passi come attore a teatro, ma in segreto, senza dirlo ai genitori. Il padre David all'inizio non era d'accordo, poi lo ha visto sul set e ha compreso che non sarebbe riusciti ad ostacolare la vera vocazione del figlio.
  2. Al contrario di ciò che possiamo pensare però, il suo sogno nel cassetto non è quello di sfondare nel cinema, ma di formare un gruppo musicale. Da ragazzo ci aveva provato con "La setta dei poeti estinti", ma senza successo. In un'intervista a Vanity Fair ha detto: "Non sminuisco tutto il resto, perché recitare è la mia vita ed è dentro di me. Ma far parte di una band e suonare dal vivo è un’altra cosa. È il sogno che mi accompagna da quando ero ragazzino".
  3. Michele Riondino è molto legato alla sua famiglia: ha ammesso senza pudore di adorare il momento in cui può tornare a casa, Taranto, per abbracciare sua madre. Il motivo? È andato via di casa a soli 18 anni. E quando torna la cosa che gli piace di più è la domanda che arriva dalla mamma: "Cosa vuoi mangiare?".
  4. Con Taranto e la sua comunità Michele Riondino ha un rapporto molto forte. Fa parte infatti Comitato Cittadini e lavoratori liberi e pensanti. Inoltre, l’attore è stato creatore e direttore artistico insieme a Roy Paci del concerto del Primo Maggio di Taranto, nato nel 2012. 
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