Lina Wertmüller e le altre registe da Oscar

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Sorpresa e grata, la nostra Lina Wertmüller è la seconda donna nella storia a ricevere l’Oscar alla carriera come Miglior Regista.

Travolta dall'insolito destino … dell’Oscar. Alla veneranda età di 90 anni Lina Wertmüller si accomoda a buon diritto nell’Olimpo dei detentori di statuette dorate. Tra amici del tempo perduto, come Fellini e De Sica, e astri moderni del firmamento nazionale, come Sorrentino. A lei il secondo Oscar alla carriera della storia come miglior regista donna. A precederla, nel 2018, solo l’indimenticabile Agnes Varda.

L’Academy ha dato la lieta notizia lunedì 3 giugno 2019, quando sono stati divulgati i nomi degli artisti che riceveranno l’Oscar alla carriera 2019 durante la cerimonia dei Governors Awards che si terrà a Los Angeles il prossimo 27 Ottobre.

Accanto a Lina l’attore Wes Studi e il regista David Lynch.

Nata Arcangela Felice Assunta Wertmüller von Elgg Spañol von Braueich (questo il suo nome completo), la regista italiana era già entrata nella storia dell’Academy per essere stata la prima donna a ricevere la candidatura come miglior regista nel 1977 per il film Pasqualino Settebellezze, che le è valso anche una nomination per la miglior sceneggiatura originale in aggiunta alle nomination come miglior film straniero e come miglior attore a Giancarlo Giannini.

Per abbattere questa barriera ci sono volute 49 edizioni della prestigiosa cerimonia, ma la situazione non è migliorata molto nelle successive edizioni per le sue colleghe registe: sono infatti solo 5 le donne che in 91 anni di Oscar hanno ricevuto la nomination come miglior regista.

Oltre a Lina, le altre sono:

Jane Campion

Nel 1993 la regista neozelandese ricevette la nomination per il film Lezioni di piano e vinse la statuetta per la sceneggiatura originale. Il film ricevette 8 nomination e Holly Hunter e Anna Paquin fecero doppietta nelle categorie miglior attrice e miglior attrice non protagonista.

Sofia Coppola

Nel 1991 la figlia di Francis Ford Coppola ricevette 2 Razzie Award e critiche negativissime per Il padrino – parte 3. Questo probabilmente la spinse a cambiare ruolo del mondo del cinema. Dopo aver debuttato con Il Giardino delle Vergini suicide la regista ricevette la nomination per Lost in Translation e come la Campion vinse l’Oscar come miglior sceneggiatura originale.

Kathryn Bigelow

Nel 2010 finalmente abbiamo la prima donna vincitrice; la regista ricevette la statuetta dalle mani della collega Barbra Streisand per il film The Hurt Locker che le valse anche il premio per il miglior film. Fun fact: la Bigelow in quell’edizione degli Oscar sconfisse l’ex marito James Cameron.

Greta Gerwig

L’attrice musa del cinema indipendente americano Greta Gerwig ha ricevuto la nomination nel 2018 per il Film Ladybird, che le valse anche la candidatura nella categoria sceneggiatura originale. Questo racconto di formazione parzialmente autobiografico ricevette 5 pesanti nomination. Ma non riuscì a vincere nemmeno un premio.

Foto: LaPresse

Nicola Montallegro

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