Le donne di Zeffirelli in 7 film da vedere (e rivedere)

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Da Olivia Hussey a Maria Callas, passando per Liz Taylor. Tutte le muse di Franco Zeffirelli.

Il viso angelico di Olivia Hussey, la Giulietta più amata di tutte. Il brutto anatroccolo Charlotte Gainsbourg che diventa cigno in Jane Eyre. Cher, esuberante e fragile, in Un tè con Mussolini. La sensualità rapace di Anna Magnani ne La Lupa. Gli occhi viola di Liz Taylor che inchiodano Richard Burton ne La Bisbetica Domata. La bellezza acerba di Brooke Shields, lanciata a 16 anni in Amore senza fine. E poi, la Callas, l'amata, amatissima, Maria Callas.

Artista colto e anticonformista, Franco Zeffirelli era un amante delle donne (non nel senso “sessuale”, ovviamente). Aveva un rapporto formidabile con le donne, soprattutto con quelle di forte temperamento. Amava vestirle, concentrandosi su ogni drappeggio, pizzo o merletto, le calava nei panni e nelle atmosfere di epoche lontane, come personaggi di quadri intrisi di una bellezza quasi rinascimentale: “Era così ‘vivo’ nella vita e in ogni cosa che faceva. Ha sempre tirato fuori il meglio degli attori, perché tutti volevamo essere all’altezza dell’immagine che aveva del personaggio che stavamo interpretando”, dice di lui Olivia Hussey.

Ecco tutte le muse di Franco Zeffirelli:

Olivia Hussey in Giulietta e Romeo

Foto: LaPresse

Zeffirelli la scelse appena quindicenne per il ruolo di Giulietta. Olivia aveva occhi “come di velluto”, e fianchi e seni in fiore, appena sbocciati eppure già maturi. E un'incarnato luminoso, candido. Sembrava perfetta per il ruolo, eppure, all'inizio il regista la scartò. Nel film erano previste scene di nudo e Olivia per lui era troppo in carne. Ma la sua interpretazione lo incantò e così cambiò idea. A Miss Hussey, però, sul set fu vietato servire pasta.

Cher in Un tè con Mussolini

Foto: LaPresse

Più affascinante che mai Cher interpreta una ricca ebrea americana nel film “Un tè con Mussolini”, ispirato all'infanzia di Zeffirelli: «Sono cresciuto nella Firenze pre-Seconda Guerra Mondiale con due cugine di mio padre – ha raccontato il regista - tre volte la settimana andavo a lezione di inglese da una signora, Mary O’Neill, che mi introdusse nel circolo degli anglosassoni di Firenze. C’era una ricca ebrea americana che saldò il conto di mia madre solo dopo la sua morte, e mi consentì di studiare».

Anna Magnani in La Lupa

Foto Mario Cartelli/LaPresse

Di lei Zeffirelli ha detto: “Anna era una creatura unica , una romana autentica. Quale altra diva del teatro italiano avrebbe osato gettare un piatto di spaghetti in faccia a Roberto Rossellini quando seppe che in Stromboli l’aveva sostituita con Ingrid Bergman? Quando Anna decideva di essere quel personaggio lo era fino in fondo con furore e pudore insieme”. Il maestro la scelse per la trasposizione cinematografica de La Lupa di Giovanni Verga e qui la Magnani diede una immortale prova di sé nei panni della vedova fresca ma viva e rapace di sensualità protagonista del romanzo.

Charlotte Gainsburg in Jane Eyre

Foto: LaPresse

Una scelta perfetta, quella della figlia d'arte più famosa di Francia, per interpretare l'antieroina ispirata al romanzo della Bronte. La Gainsnburg, pur non avendo la freschezza adolescenziale del personaggio brontiano, col suo viso imperfetto e magnetico e la sua voce di velluto rende con forza suggestiva la passionalità amara e la fierezza di Jane Eyre.

Liz Taylor in La bisbetica domata

Credit: kultuur | ERR

La diva dagli occhi viola fu scelta da Zeffirelli come protagonista della sua Bisbetica Domata di Shakespeare assieme al marito Richard Burton. E lei, guidata dal maestro fiorentino, stregò tutti in un'interpretazione che mescolava vita e finzione, dati i mitici litigi tra le due star.

Brooke Shields in Amore senza fine

Era il 1981 quando Franco Zeffirelli, realizzò Amore senza fine, una melensa trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Scott Spencer. Nonostante il film in sé non brilli particolarmente lanciò nel firmamento di Hollywood una nuova stella, l'adolescente Brooke Shield, destinata a diventare con il film Laguna Blu il sogno erotico di una generazione.

Maria Callas in Callas Forever

Foto:©DPA/LAPRESSE

«La conobbi che era grassa e goffa, un anno dopo aveva perso 30 chili ed era diventata una donna di insuperabile fascino. Una trasformazione che ha segnato il mondo della lirica, che da allora si può datare a.C. e d.C., prima e dopo Callas», dice di lei Zeffirelli. L'ultimo film del regista, Callas Forever, è un tributo alla grande diva. Con Fanny Ardant a raccontare la sua Maria. La Maria che aveva conosciuto. E amato.

Foto di apertura © JRC /The Hollywood Archive/LaPresse

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