Nancy Brilli: «Lo Stato deve intervenire per i lavoratori dello spettacolo»

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Nancy Brilli racconta come ha vissuto questo momento di cambiamento a livello personale e di come ne abbia risentito il mondo dello spettacolo.

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A DeAByDay parla Nancy Brilli, che ha dovuto sospendere la sua tournée teatrale a causa del coronavirus. Con lei abbiamo anche fatto un gioco: come avrebbero passato la quarantena i suoi personaggi? Federica di Compagni di scuola avrebbe invitato a casa amici e parenti! Roberta di Commesse? Avrebbe organizzato la vita di tutti! E Vicky de Il Bello delle donne? Lei avrebbe fatto sesso!

«Mi scusi per prima, stavo pagando il regalo per le sorelle di mio figlio, che non sono mie figlie ma figlie di stesso padre e altra madre». Inizia così la conversazione telefonica con Nancy Brilli, intercettata a Roma in un pomeriggio di commissioni.Brillante, simpatica, ironica ma anche molto seria nel commentare la situazione in cui versa lo spettacolo italiano al momento.
Nancy Brilli, con alle spalle una carriera ricca di successi e premi tra cui un David di Donatello e un Nastro d’argento per il film “Piccoli equivoci” di Ricky Tognazzi, ha dovuto sospendere la tournée teatrale dello spettacolo “A che servono gli uomini” in cui la Brilli interpreta una donna in carriera stufa del genere maschile.

Nancy, come hai vissuto questi mesi in casa? Che sensazione hai avuto?

«All’inizio ottima, sono andata a riprendermi mio figlio a Londra, sono tornata a Roma contenta di passare un po’ di tempo con lui a casa. Abbiamo passato tutte le fasi della quarantena, le fasi della ginnastica, le fasi della cucina, la fase del guardiamo cosa succede sul balcone…poi nell’ultimo periodo avevo proprio bisogno di vedere le persone, i volti. Non avevo mai fatto una videochiamata e ora vedo e chiamo tutti in video! E adesso bisogna che riprenda il mondo. Anche se io, a dir la verità, proporrei due momenti di lockdown, di sospensione fissa programmata all’anno. Questo momento ha fatto molto bene alla natura. Forse ci vorrebbe, forse riusciremmo ad essere più sostenibili rispetto al mondo che tra poco ci caccerà via».

Ci sono nuove abitudini nella tua vita introdotte dal lockdown? Hai cucinato anche tu pizza e carboidrati?

«Io che detesto cucinare ho ricominciato a farlo per mio figlio e mi sono riscoperta capace! Ho ricominciato, ma non lo rifarò...mi annoia! Di questo lockdown mi porterò la consapevolezza che è tanto importante avere il contatto: sono molto affettiva e i contatti, gli abbracci sono cose importantissime. Sono anche una persona molto portata ad ascoltare e in questa situazione così restrittiva siamo stati più portati a farlo. Ho ascoltato anche sconosciuti, oltre che amici e amiche».

Suo figlio ha dichiarato di essere molto protettivo nei suoi confronti. Lo è stato anche durante questa situazione?

«Ha cucinato per me, mi ha fatto assaggiare la sua pasta alla carbonara. Ha imparato a cucinare a Londra! Abbiamo chiacchierato tanto e mi sono fatta raccontare il suo mondo. Non voglio essere una mamma invadente e creare un profilo falso per seguirlo sui social. Voglio che sia lui a dirmi le cose. Non lo voglio controllare. E in questa situazione di convivenza stretta abbiamo chiacchierato tanto».

Tornando al tuo lavoro, ho visto anche che hai fatto un post su Instagram per parlare delle conseguenze di questa situazione sul mondo dello spettacolo. C’è stato sicuramente un impatto notevole, quali sono i risvolti più forti che avverti?

«Sono disastrosi! Sto raccogliendo testimonianze con dei colleghi lavoratori dello spettacolo, che non sono solo artisti. La gente poi pensa che gli attori siano tutti ricchi. Gli attori teatrali, ad esempio, non lo sono affatto! Guadagnano e vivono del proprio lavoro, cosi come i fonici, i direttori di scena, le sarte e tutta la quantità pazzesca di persone che lavora in teatro e che dall'inizio del lockdown non ha percepito una lira. Fino a quando non ripartirà la macchina queste persone non avranno un compenso, fino a dicembre almeno. Come campa questa gente?».

Tu che sensazione hai sul futuro?

«Lo Stato deve fare qualcosa assolutamente, altrimenti succede che qualcuno prima o poi prende un forcone…»

Provo ad alleggerire: ora sei a teatro con la commedia “A che servono gli uomini”. Ci sono altri progetti televisivi o cinematografici alle porte? Si mormorava di una tua partecipazione a Ballando con le stelle..

«Me lo offrono ogni anno, e ogni anno dico: "Chi lo sa?" Questo è un anno strano, ho cominciato a fare una serie di cose che non avevo mai fatto prima, anche stupide…ad esempio, ho verniciato il corridoio di casa durante il lockdown oppure ho deciso che dovevo imparare ad aggiustare la lavatrice e ci sono riuscita. Sto scrivendo anche dei pezzi per il quotidiano Leggo e li consegno in perfetto orario, io che sono tendenzialmente sconclusionata…dico davvero: chi lo sa? Il mondo è cambiato, sono cambiate tante cose».

Quale ruolo ti manca Nancy? Hai interpretato moltissimi personaggi nella tua carriera

«Sicuramente una cattiva! Siamo nel periodo delle serie televisive e quando ho visto Zulema di Vis a Vis e poi ho visto sempre la stessa attrice (Naiwa Nimri ndr) fare la commissaria cattivissima incinta ne La Casa di Carta ho detto beh..mi divertirei come una pazza a farlo!»

Per chiudere vorrei fare un gioco con te: visto che mi hai detto che hai passato tutte le fasi della quarantena a casa, vorrei chiederti come secondo te avrebbero passato il lockdown alcuni tuoi personaggi cult. Partiamo da Federica di Compagni di Scuola, cosa avrebbe fatto secondo te?

«Ah lei nel villone avrebbe invitato amici e amiche! Ne sono sicura: è un po’ una fuorilegge. Con Carlo (Verdone) ce lo diciamo sempre che le 400.000 mila lire se le era fregate lei… Mi piace questo gioco!

Vicky Melzi de Il Bello delle Donne?

«Lei avrebbe fatto sesso!»

Roberta Ardenzi di Commesse?

«Lei avrebbe sicuramente organizzato la vita di tutti, accertandosi che andasse tutto bene e non ci fossero problemi!»

Connie Mancuso di Italian Restaurant?

«Lei avrebbe passato la quarantena a casa a litigare con Proietti»

Connie avrebbe votato Trump, Nancy?

«No no, da italoamericana non l’avrebbe fatto!»

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