X Factor 2020: i voti della seconda serata

Manuel Agnelli in versione "leone", Emma Marrone promossa con riserva e Mika vestito come Mughini. Le nostre pagelle ai giudici della seconda puntata di X Factor 2020.

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Secondo appuntamento con le pagelle di X Factor, per adesso riservate ai quattro giudici visto che siamo ancora alle audizioni. (Qui i nostri voti alla prima serata). La puntata inizia forte, con i partecipanti uniti nel coro: «Roma, stiamo arrivando!», minacciosi come dei lanzichenecchi. La telecamera ci porta poi da Cattelan, che stravaccato su un divano nero in pelle à la casting couch sottolinea di trovarsi nella sala d’attesa. Che in realtà è una sala delle torture, dove i concorrenti sono costretti a guardare la sua camicia senza ridere. Il buon Alessandro introduce poi i «i quattro leoni che dovranno intravedere il talento». Curiosamente, non sono tutti leoni ma anche Agnelli.

Emma Marrone – Promossa con riserva: 6

La tigre del Salento si rende protagonista dello scambio di battute più interessante della serata («Come ti chiami?», «Meezy», «E cosa significa?», «Meezy») nonché di alcuni momenti girl power, che rovina affermando di essere bionda, ma non deficiente: la frase, con i tempi che corrono, rischia di far imbufalire tutte le bionde (naturali). Sempre grintosa, si commuove durante la performance di Dylan e accetta con umiltà i consigli di Agnelli, preoccupato dalla sua manica larga, quando a preoccupare è l’intera giacca che ha addosso: forse, non se la metterebbe nemmeno Cattelan.

Manuel Agnelli – Promosso: 7

Prova a mostrare i muscoli, letteralmente. Imbeccato da Mika contrae i pettorali come se fosse Schwarzenegger: hanno in comune gli Afterhours, ma Arnold li faceva in palestra. Evita di distribuire “no” severi come l’altra volta, è bravo nello spegnere i facili entusiasmi di Emma e ha un grande merito: fa sì che i bravissimi Melancholia, si esibiscano due volte, chiedendo loro di scegliere una cover (che sarà Look at Me di XXXTentacion) dopo l’inedito Leon. In evidente ripresa e meno male, perché a quel banco sarà lui l’ago della bilancia.

Mika – Promosso a pieni voti 7,5

Vestito come Mughini, Mika prima sale sul bancone rievocando un passato da go-go boy, poi twerka così male che in confronto Elettra Lamboghini sembra Miley Cyrus. Ma è uno showman, ce l’ha nel sangue. Per quanto riguarda il suo ruolo, che sarebbe quello di giudice, si fa apprezzare quando promuove a pieni voti il «deliziosamente deprimente» Lykan così come Vergo, nella vita portinaio, che vestito con il sacco della plastica lancia l’inedito Bomba, un’esplosione di autotune già tormentone dell’estate 2021. Mezzo punto in più per il momento dedicato alla dislessia, quando arriva sul palco Bea Lambe.

Hell Raton: Vicino alla sufficienza: 5,5

In un’edizione affamata di storie tristi, lui se ne frega e ride sempre: non si deprime nemmeno quando realizza di aver perso il portinaio ideale per il suo palazzo, il già citato Vergo. Distribuisce “sì” con leggerezza, regalandone uno persino alla “Rihanna turca” Aleew, e decide di salvare Michael Blade (vero nome Michele Spadavecchia, non è uno scherzo), bocciato senza appello dal Manuel cattivo. Sembra sempre il più contento quando c’è da darne quattro insieme: succede tra gli altri con Frada e Kyv, con il bizzarro N.A.I.P e con il rapper del Rione Sanità Tha Genio. Contribuisce poi alla promozione di V3N3R3 e del suo marsupio, in una puntata in cui si è parlato molto di petto e altrettanto di pacco.

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