Divertimento

Intervista a Ryan Krause: «La mia Favola con Ambra che non si è concretizzata»

Facciamo un tuffo nel passato con Ryan Krause, il principe Alfonso del film cult degli anni novanta “Favola”. «Ambra Angiolini? Tra noi all'epoca c'erano vere scintille».

Facciamo un tuffo nel passato con Ryan Krause, il principe Alfonso del film cult degli anni novanta “Favola”. «Ambra Angiolini? Tra noi all'epoca c'erano vere scintille».

Il suo nome, Ryan Krause, probabilmente non vi dirà molto ma è stato il protagonista di un film veramente cult degli anni novanta, Favola.

Andato in onda il 4 aprile del 1996, Favola raccontava la storia di Teresa detta Tracey, una giovane ragazza romana di umili origini con tanti sogni, primo tra tutti quello di fare la modella. La vita di Tracey - che si divideva tra famiglia amici e il lavoro come commessa in un negozio di musica - scorreva tranquilla fino all’incontro con un principe, interpretato da Ryan Krause, destinato a cambiarle la vita. La protagonista di questo film, oggi un classico degli anni novanta ma ai tempi accusato di essere “trash” è stata Ambra Angiolini, all'epoca star di "Non è la Rai" e del programma “Generazione X” che debuttava su Italia Uno nello stesso anno.

Se di Ambra oggi diventata star del cinema e della tv sappiamo tutto, del suo coprotagonista di Favola, dal 1996 ad oggi, si sono perse le tracce. Ryan Krause, felice quarantenne, vive oggi a Los Angeles, ha una compagna e un bambino di 3 anni e si divide tra moda, pubblicità e investimenti nel mercato immobiliare. In questa esclusiva intervista, abbiamo chiesto al “Principe Alfonso”, che nelle scene finali si portava via la nostra Ambra su un cavallo bianco, tutti i segreti di quella pellicola diventata una pietra miliare degli anni novanta. Oggi introvabile in dvd o sulle piattaforme di streaming, il film ventiquattro anni fa incollò ai televisori circa 7 milioni di telespettatori e consacrò ancora di più teen star Ambra e Ryan Krause che, dopo quel film, guadagnarono le copertine di tutti i teen magazine di quell’anno.

Ciao Ryan, che ricordi hai del set di Favola?
Alcuni dei ricordi più belli del set di Favola sono le persone. Ero piccolo e non ero mai stato su un set televisivo per più di tre mesi. Tutti si prendevano cura di me, anche le persone di Roma che incontravo, che hanno fatto sì che vivessi una bellissima esperienza. I fan all’epoca erano veramente pazzi, mi aspettavano fuori dall’hotel, seguivano sia me che Ambra la sera fuori dai ristoranti!

Come ti sei trovato con Ambra durante le riprese?
Ambra era fantastica. Avevamo dei problemi legati alla barriera linguistica, pensa che sul set mi spronavano ad imparare le battute del film sia in inglese che in italiano, soprattutto per la comprensione. Ambra era sempre disponibile con me e lo è stata per tutto il tempo della lavorazione del film. Lei e i suoi mi portavano durante i weekend nella loro casa di campagna, come se fossi uno di famiglia. Mi hanno fatto sentire a casa.

Favola, fin dal suo arrivo in tv nel 1996, è stato considerato un cult ma è stato anche criticato. L’accusa è che sia un film “trash”. Tu cosa ne pensi?
Non penso che Favola sia un film trash. Penso che fosse piuttosto una rivisitazione divertente di “Vacanze Romane” e fu un po’ un precursore delle commedie romantiche che fecerò il boom negli Stati Uniti qualche anno dopo l’uscita di Favola. Il film oltretutto non ebbe un’adeguata promozione, se pensiamo ad esempio a cosa sono oggi i social media per questa tipologia di prodotto.

Durante una puntata di Generazione X, il programma condotto da Ambra all’epoca, Ambra stessa parlando del film ne sconsigliava la visione al pubblico...
Guardando indietro, credo che Favola fosse il primo film o comunque uno dei primi, sia per me che per Ambra, ed era una fiction un po’ forzata, sopra le righe. Il messaggio era che l’amore può essere trovato ovunque e con chiunque. Nella vita qualche volta devi sacrificare quello in cui credi e quello che la tua famiglia ritiene giusto per poter stare con la persona che ami. Tutti ci siamo in qualche modo passati.

Hai più sentito Ambra dopo il film?
No, non ci siamo più sentiti. Ci siamo divertiti sul set. Lei aveva appena chiuso una relazione, io avevo una ragazza a quel tempo, ma tra noi due c’erano sicuramente delle scintille e un interesse sentimentale che non si mai concretizzato. La stampa però all’epoca creò sui giornali una storia tra di noi.

Giochiamo un po’: mettiamo per un secondo da parte Ambra e, tra tutte le attrici con cui hai lavorato, se potessi sceglierne una per interpretare con te Favola chi sceglieresti?
Se dovessi ridare la parte a qualcuna, forse ad una giovane Monica Bellucci: la sua bellezza e il suo modo di fare sono state sempre protagoniste delle mie fantasie!

Continuiamo a giocare: ti piacerebbe essere un principe vero?
Mi sarebbe piaciuto essere un principe romano, nell’epoca d’oro di Roma. A chi non piacerebbe ottenere tutto con uno schiocco di dita? Ma non adesso, non nella società attuale.

Dopo Favola, so che hai lavorato molto sia nella pubblicità che nella moda, e hai anche avuto una parentesi nel real estate.
Sì, ho sempre continuato a lavorare sia nella tv che nella moda. Ho girato più di 120 spot pubblicitari, ho lavorato per le case di moda più importanti tra cui Dolce e Gabbana, Versace e Ralph Lauren. La mia famiglia, fin da piccolo, mi ha insegnato a investire i guadagni nell’immobiliare e, nel tempo, ho comprato diverse proprietà tra cui qualche ristorante e un night club che si chiama “Prana”.

Com’è la tua vita oggi?
È stupenda. Vivo a Los Angeles, sono sposato e ho un bambino di tre anni che ha appena iniziato l’attività di famiglia! Siamo stati tutti e tre protagonisti come famiglia, piccolo compreso, di uno spot pubblicitario. Continuerò a fare queste cose e a vivere una vita felice!