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Intervista a Patrizia Rossetti: «La mia Rete4, le telenovelas e la Tv di oggi»

A 40 anni dall'inizio della sua carriera, abbiamo intervistato Patrizia Rossetti: «Eduardo Palomo? Con lui c'era un rapporto speciale, voleva che fossi la sua testimone di nozze».

A 40 anni dall'inizio della sua carriera, abbiamo intervistato Patrizia Rossetti: «Eduardo Palomo? Con lui c'era un rapporto speciale, voleva che fossi la sua testimone di nozze».

“Nel 2021 saranno 40 anni di carriera, iniziati con Domenica In nel 1981 e ci sono ancora, alla faccia del Covid!”. Inizia così la mia chiacchierata con una delle grandi signore della tv, Patrizia Rossetti, volto di Rete4 e conduttrice di tantissimi programmi soprattutto tra gli anni ottanta e novanta. Con Patrizia Rossetti abbiamo ricordato com’era la sua Rete4 delle telenovelas e i suoi contenitori storici del pomeriggio: da “Buon Pomeriggio” a “Buona Giornata” da “ Casa per Casa” a “A casa Nostra” fino alle ultime esperienze televisive, tra cui quella vittoriosa di “Pechino Express”, vinto nel 2018 con Maria Teresa Ruta. La coppia ovviamente non poteva che chiamarsi “Le signore della TV”.

Ciao Patrizia, come sono stati i tuoi anni ottanta e novanta?
Il ricordo è legato ad una tv diversa, molto curata. In quegli anni sono nate tutte le tipologie di programmi che vediamo oggi: i talk show, le dirette, la cronaca. Ricordo anche il mio programma “Buon Pomeriggio” che facevo in quegli anni. Siamo partiti come contenitore per telenovelas fino ad inserire momenti di talk . Abbiamo parlato anche di cronaca, dalla Guerra del Golfo alla morte di Borsellino. Davamo notizie, parlavamo di malattie. Dovevamo passare da argomenti duri ad argomenti più leggeri. Non era semplice. Sono molto orgogliosa di essere stata definita la pioniera dei talk show insieme a Raffaella Carrà e Giancarlo Magalli, che erano sulle reti concorrenti. Quando vedo i programmi di oggi mi scappa da ridere perché non hanno inventato niente, nei miei contenitori c’era già tutto: beneficenza, cronaca, cucina, animali, moda. Ho toccato tutti gli argomenti. Quando mi dicono, ho pensato di fare questo, che dici? Io rido e dico: "Carina, peccato che l’abbiamo già fatto vent’anni fa!". Gli anni ottanta sono stati come un fiore che sbocciava, c’era una tv che faceva compagnia e soddisfava tutte le età, cosa che manca oggi e si è persa.

Hai condotto tantissimi programmi, soprattutto programmi contenitore, come mi raccontavi poco fa. Come mai oggi secondo te non funzionano più?
Non è che non funzionano nella tv di oggi, ci sono tanti programmi contenitore oggi, come Mattino Cinque, Pomeriggio Cinque, Ogni Mattina, Storie Italiane. Oggi bisognerebbe fare in modo che il pubblico non si stanchi, non è facile perché non si puo’ accontentare tutti. I programmi con garbo ed educazione funzionano, dove forse non c’è garbo e non c’è educazione li fanno funzionare ma non è detto che funzionino!

Il tuo vero debutto televisivo risale a Domenica In nel 1981
Ho un ricordo splendido. Mi è capitato tutto per caso. Avevo fatto una preselezione per Domenica In nel 1981. C’era il concorso, all’interno del programma, “Una valletta per Sanremo” organizzato da Gianni Ravera che cercava non solo una valletta “figacciona” ma voleva una ragazza normale, più vicina al pubblico, l’amica della porta accanto. Questo concorso consentiva poi di partecipare al Festival di Sanremo del 1982. Feci questo concorso grazie a Fernando Capecchi, oggi agente di nomi importanti come Panariello che mi noto’ ad Antenna 5 dove conducevo il telegiornale locale della sera. Mi chiamarono a Roma e davanti a giurie composte da Ravera, Arbore, Boncompagni, Calabrese, la signora Orsomando feci il provino. Parlavo un buon italiano, mi fecero i complimenti e da lì inizio’ tutto. Passai il turno davanti a più di 400 ragazze bellissime, io senza trucco e senza niente. Arrivai tra le 9 finaliste in gara a Domenica In con Pippo Baudo che ci metteva alla prova durante le puntate. Dovevamo fare delle domande agli ospiti.

Sei stata il volto di Rete4, hai condotto programmi come Buon Pomeriggio e Buona Giornata nei quali ospitavi le telenovelas e spesso anche gli attori del cast. Che rapporto avevi con Grecia Colmenares e i volti delle soap?
Li ospitavamo tutti, sia volti che arrivano ad esempio dagli Stati Uniti per Sentieri che volti sudamericani delle telenovelas. Ho sempre avuto un rapporto bellissimo con tutti. Avevo anche ospiti musicali e attori del cinema italiano e internazionali: ho ospitato per la prima volta Nek, Biagio Antonacci, Tognazzi e Gassman, Anna Proclaimer, Albertazzi. Facevamo promozione davvero a tutto, dai libri al teatro, al cinema alla tv. Volevo che si sentissero a casa loro, non insistevo se erano reticenti su qualche argomento ma alla fine si aprivano tutti. L’ho fatto anche con Vittorio Sgarbi, ti assicuro che è stata una faticaccia!

Di tutti gli ospiti che hai avuto ti ha colpito di più?
Sicuramente Grecia Colmenares e Jorge Martinez, sono stati i primi in assoluto che ho avuto e sono venuti tante volte. Chi mi è rimasto nel cuore è Eduardo Palomo, non sono perché purtroppo è scomparso prima del previsto, per la sua straordinaria bontà, un ragazzo fantastico.

Che rapporto avevi con Eduardo Palomo?

Ci siamo talmente divertiti. In genere quando questi personaggi venivano da me si fermavano per qualche giorno perché in quei giorni dovevano registrare un po’ di puntate, fare servizi fotografici magari poi c’erano anche i Telegatti e quindi partecipavano anche a quella serata. Insomma si univano un po’ di cose. Una volta durante un servizio fotografico mi prendeva in braccio e il fotografo a quei tempi era un po’ sconcertato perché si usava fare foto un po’ più composte. Noi facevamo foto da pazzi scatenati! Lui era così e infatti quelle foto uscirono tantissimo! C’era talmente tanto affetto e amicizia tra di noi che ad un certo punto mi chiese di essere sua testimone di nozze. Purtroppo non riuscì ad andare perché all’ultimo dovette cambiare data perché i suoi fan avevano scoperto tutto e non sono riuscita ad organizzarmi per tempo per raggiungerlo in Messico.

Ad un certo punto, hai anche recitato in una telenovela, ne La donna del mistero 2 con Luisa Kuliok
In quell’occasione ci fu una coproduzione con l’Italia e d’accordo con la direzione di rete si decise di inserire una presenza italiana per localizzare la serie. Io avevo già iniziato a fare teatro a quei tempi e avevo fatto una puntata della Dottoressa Giò con Barbara D’Urso. Mi fecero fare Suor Sorriso, una suore dalle chiare origini italiane. Parti’ per l’Argentina e in una settimana ho dovuto imparare tutto il copione, ho studiato per tutto il tempo, credevo di impazzire! Avevo anche timore, il timore che ho sempre quando entro in altre produzioni: cerco di entrare in punta di piedi e di stare tre passi indietro. Ero comunque per loro la Signora Rossetti, sapevo che avevo grande successo in Italia e mi hanno trattato esageratamente con i guanti bianchi. Portavano a casa ogni giorno circa sette scene che è tantissimo, trovai un gruppo di lavoro non indifferente, erano bravissimi!

Hai cantato anche diverse sigle, sia dei tuoi programmi che delle soap, ad esempio quella di Micaela.

Non mi sono fatta mancare niente! Ho cantato, ballato, presentato, recitato, fatto radio! Ho cantato e lo dico con umiltà, non sono una cantante. L’ho fatto con passione, penso che la gente abbia capito che lo facevo con piacere.

Hai duettato con Nilla Pizzi in passato. Con chi faresti un duetto oggi?
Questa è una domanda difficile! Nilla Pizzi era una donna straordinaria! Ti direi Renato Zero, visto che penso di cantare meglio le canzoni da uomo, poi Tiziano Ferro. Tra le donne Mina, che non ho avuto l’opportunità di vedere, ad esempio alla Bussola, e ti direi anche Raffaella Carrà che è una delle artiste che più amo e a cui devo molto perché per me è unica!

Hai vinto Pechino Express con Maria Teresa Ruta che ora è nella casa del Grande Fratello. Ti interesserebbe partecipare al GFVIP?
Pechino Express l’ho fatto volentieri anche se pensavo fosse un po’ meno tosto. Io non sono un’avventurosa, io sto bene a casa sul divano a vedere un film! Il Grande Fratello me l’hanno proposto anche quest’anno ma non riuscirei perché non riuscirei a stare li a cucinare, fare ginnastica o magari a dover stare attenta a come vengono fuori le cose. Credo che il Grande Fratello sia un programma giusto per le persone che devono emergere, più giovani, che magari non hanno avuto possibilità grosse in tv, come ad esempio Andrea Zelletta, Pierpaolo Pretelli o Giulia Salemi. Per persone con il mio trascorso è un po’ più dura, bisognerebbe andare con lo spirito di divertirsi ma non so fino a che punto. Mi sono divertita più a Pechino Express sinceramente.

Non tutti sanno che sei una grande cuoca, ad Ogni Mattina con Adriana Volpe hai preparato i tuoi fantastici famosi spaghetti.
Non mi reputo una grande cuoca, mi piace cucinare, lo faccio fin da quando ero piccola, mi hanno insegnato mia mamma e mia nonna. Cucino spesso piatti tipici della mia regione, la Toscana. Cucino anche il pesce. Non sono una chef che sa affettare in maniera fantastica. Sono anche una buona forchetta. Con Adriana abbiamo fatto questa nuova rubrica, si è fidata della mia esperienza, della mia umiltà e del mio saper stare davanti alle telecamere. Quando facevo “A casa nostra” facevo questa rubrica: era venuto anche Gianni Morandi a cucinare!

E oggi cosa fai nel tempo libero?
Mi piace stare a casa, quando era possibile invitavo tanti amici, curo la mia bambina a quattro zampe, la mia Golden Retriver Perla, cucino, guardo tanta televisione, leggo! Faccio quello che fa una donna normale, faccio la spesa. Anzi, tra poco, devo andare a stendere, ho fatto una lavatrice!