Tempo Libero

Wrongonyou: a Sanremo tra i giovani favoriti della vigilia

Con il pezzo "Lezioni di Volo" Wrongonyou gareggerà a Sanremo Giovani 2021.

Con il pezzo "Lezioni di Volo" Wrongonyou gareggerà a Sanremo Giovani 2021.

Tra i talent emergenti della musica italiana che stanno prendendo il volo si sta facendo notare Wrongonyou. E la metafora del volo non è casuale: “Lezioni di volo” è infatti il titolo del nuovo disco del giovane artista romano pronto per andare a Sanremo tra i favoritissimi, proprio con il brano omonimo. Wrongonyou è infatti entrato attraverso il programma televisivo “AmaSanremo”, che selezionava gli 8 artisti emergenti meritevoli di accedere alla categoria nuove proposte del Festival di Sanremo, tra i finalisti. In questo pezzo vi diciamo tutto quello che c’è da sapere su Marco Zitelli.

Wrongonyou a Sanremo 2021

“Il Festival di Sanremo è come la Mecca per la musica – dichiara Wrongonyou - Non era nei miei piani andare ma ho visto come si sono evolute le cose negli ultimi tempi e ho cambiato idea. Ad esempio conosco bene Zibba che ha partecipato a Sanremo Giovani. Non lo vedo né come un traguardo né come un arrivo. Sarebbe un tassello da aggiungere per me. Il mio sogno è suonare con l’orchestra. Da piccolo ero super fan di Alex Britti, che cantava La Vasca. Andò poi a Sanremo con un pezzo diverso come Oggi sono io e gli andò benissimo, fece anche la cover di quel pezzo Mina. Rimane un esempio per me. Rispetto agli altri concorrenti, mi manca la scioltezza televisivi che alcuni miei colleghi invece hanno".

lezioni di volo

Lezioni di Volo

“Lezioni di Volo" nasce in seguito ad un periodo di profonda crescita personale e artistica che Wrongonyou ha maturato durante i mesi del primo lockdown, mesi che l’artista ha dedicato al dialogo con sé stesso. La naturale conseguenza è stata esprimere attraverso musica e testi questa sua nuova fase di maturità e libertà, convogliati in un brano coinvolgente e contemporaneo, che rafforza ulteriormente l’identità di Wrongonyou, unica nel panorama italiano capace di far coesistere la melodia italiana con le atmosfere folk. “Lezioni di volo” – commenta Wrongonyou - è una di quelle canzoni arrivate al momento giusto e che funzionano da terapia, innanzitutto per me stesso, ma spero anche anche per chi ascolta e ci vede un po’ di sé: serve a ricordare quanto sia importante non avere paura di sentirsi liberi e di lanciarsi, magari appoggiandosi a un’altra persona. Ho viaggiato in tutta Europa e negli Stati Uniti per presentare la mia musica. Ho macinato chilometri e preso tanti aerei, ma solo nell’ultimo anno, qui, fermo, ho capito come imparare a volare. Ci prendiamo solo il meglio che c’è”.

Wrongonyou: ispirazioni e inizi

Wrongonyou è una miscela di ispirazioni e influenze, con lo sguardo e l’orecchio inizialmente rivolti oltreoceano e successivamente aperti verso il grande cantautorato italiano. Sin da piccolo ascolta e si innamora del folk e di tutta la discografia di artisti come John Frusciante e i Bon Iver di Justin Vernon. La sua musica prende ispirazione dai suoi miti, creando un suono dotato di una forte componente emotiva ed immaginifica, che con la sua voce di grande estensione e forza evocativa è capace di toccare le corde più profonde dell’animo di chi lo ascolta.

Incoraggiato da un professore di Sound Technology all’università di Oxford che ha ascoltato i suoi demo su SoundCloud, Wrongonyou inizia la sua attività discografica parallelamente a quella live e subito ottiene grandi riscontri.

Marco ha calcato i palchi di grandi festival internazionali come South by Southwest festival ad Austin in Texas (USA) e all’Europa Vox in Francia, Eurosonic Noorderslag in Olanda, Primavera Sound in Spagna e Home Festival in Italia. I suoi brani sono spesso diventati colonne sonore di film e serie tv (BABY su Netflix o il film “Il Premio” di Alessandro Gassman per citarne alcuni), in Italia e nel mondo.

Chi è Wrongonyou

Marco Zitelli (nato a Grottaferrata – Roma – nel 1990) aveva un appuntamento con la musica che lo attendeva. A 9 anni si fa notare come piccolo prodigio del calcio. Viene chiamato Bruno Conti a vederlo, ma quel giorno Marco cade, si rompe una caviglia e si presenta al provino con le stampelle. A 15 anni entra in una squadra di basket, ma in ritiro estivo si rompe un ginocchio. Messo da parte lo sport, scopre la musica da autodidatta, diventa un virtuoso della chitarra, si accompagna col pianoforte, compone canzoni e trova la sua voce, ma non sente di volersi esibire in pubblico, la sua timidezza lo blocca. Una sera a un festival musicale indipendente salta una performance e resta un buco in scaletta. Marco ha 21 anni e nessuna esperienza, ma si butta e si offre all’organizzatore per suonare qualche cover. Sale su quel palco, raccoglie il suo primo applauso e trova la sua strada. Nasce Wrongonyou.

Foto apertura: LaPresse