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Eurovision Song Contest 2021: tutti pazzi per Damiano

In gara i Maneskin per l’Italia, dopo il secondo posto di Mahmood a Tel Aviv nel 2019. La manifestazione si è fermata l’anno scorso per l’emergenza sanitaria.
 

In gara i Maneskin per l’Italia, dopo il secondo posto di Mahmood a Tel Aviv nel 2019. La manifestazione si è fermata l’anno scorso per l’emergenza sanitaria.
 

Torniamo indietro di due anni, a maggio 2019. L’Eurovision Song Contest di Tel Aviv si conclude con il secondo posto di Mahmood che con “Soldi” rischiò di vincere il concorso europeo e di portare tutta l’organizzazione del grande carrozzone dell'Eurovision in Italia. Fu battuto dall’olandese Duncan Laurence con la struggente “Arcade” che per soli 27 punti diede la vittoria ai Paesi Bassi. E quindi eccoci qui, due anni dopo a Rotterdam per una nuova edizione dell’Eurovision, dopo lo stop dell’anno scorso dovuto alla pandemia.

Per l’Italia ci sarà il rock dei Maneskin con la sanremese “Zitti e buoni” e neanche a dirlo, anche questa volta, tutti i bookmakers stanno dando l’Italia tra le favoritissime alla vittoria finale. Lo fanno sempre e non ci portano fortuna!

Damiano & co sono già arrivati in Olanda e domenica sera hanno sfilato in outfit viola sul turquoise carpet molto glamour  della manifestazione che ha inaugurato la settimana di musica europea. ”Siamo molto orgogliosi, non ci aspettavamo di vincere Sanremo e siamo felicissimi dei feedback che abbiamo ricevuto da marzo ad oggi, siamo finalmente all’Eurovision – ha dichiarato la band appena arrivata a Rotterdam in conferenza stampa - È stata una sfida scrivere un testo in italiano, ed è stata una scommessa vincente. Di snaturare Zitti e buoni traducendola non ci andava”. La canzone è stata modificata per l’esibizione europea e sono state tolte alcune parolacce. Oltre all’energia portata a Sanremo, complice anche una scenografia più grande, all’Ahoy Arena di Rotterdam ci sarà uno spettacolo pirotecnico durante la performance della band romana. 

Tutti pazzi per Damiano

È Damiano mania a Rotterdam. Sanja, cantante della band serba Hurricane ha dichiarato “Mi piacciono i Maneskin, mi piace tantissimo Damiano, è così affascinante”. E non è l’unica. Anche durante un talk show andato in un onda su un canale norvegese la bellezza di Damiano non è passata inosservata

L’Italia quindi anche quest’anno se la gioca per portarsi a casa titolo e organizzazione del prossimo Eurovision. Il look del frontman: petto nudo e tuta-corsetto con bretelle super aderente ha fatto impazzire letteralmente tutti, e anche l'account twitter dell'Eurovision ha lanciato un "Outfit alert", con il counter che continua ad aggiornarsi di secondo in secondo

Come sono andati i cantanti italiani all’Eurovision?

L'Italia ha vinto la competizione due volte: la prima volta nel 1964 a Copenaghen con l'allora sedicenne Gigliola Cinquetti e la canzone “Non ho l'età (per amarti)”, la seconda nel 1990 a Zagabria con Toto Cutugno e la canzone "Insieme: 1992”. Per molti anni poi l’Italia non partecipò alla manifestazione fino al ritorno nel 2010, fortemente voluto dagli organizzatori che hanno riportato il nostro paese nel concorso includendolo nei Big 5, ossia nei 5 paesi che accedono sempre di diritto alla finalissima del sabato sera. Nel 2010 Raphael Gualazzi per bravura ma anche – come dichiarano i gossip dell’epoca – per una sorta di benvenuto ottenne moltissimi punti fino ad arrivare secondo. Successivamente tra le varie partecipazioni va segnalato il terzo posto de Il Volo ottenuto nel 2015 e il quinto posto di Ermal Meta e Fabrizio Moro nel 2018. Al momento la scelta del cantante che partecipa alla manifestazione per l’Italia è legato al Festival di Sanremo: chi vince il Festival può partecipare di diritto alla manifestazione europea.

L’Eurovision Song Contest 2021 in tv con Gabriele Corsi e Cristiano Malgioglio

Le due semifinali in programma il 18 e il 20 maggio saranno in onda su Rai4 con il commento di Saverio Raimondo e Ema Stockholma mentre la finalissima sarà in onda sabato 22 maggio in prima serata su Raiuno con il commento di Gabriele Corsi e Cristiano Malgioglio.

Foto apertura: LaPresse