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Gilles Rocca: «Diventare famoso per l'inquadratura a Sanremo con Bugo e Morgan mi ha destabilizzato. Ballando è la mia rivincita»

Il vincitore di "Ballando con le Stelle" si racconta a DeAbyDay.

Il vincitore di "Ballando con le Stelle" si racconta a DeAbyDay.

In genere i belli non ballano, ma questo non è il caso di Gilles Rocca, il bello di “Ballando con le stelle” che ha vinto la quindicesima edizione del programma condotto da Milly Carlucci che si è concluso pochi giorni fa, battendo al fotofinish Paolo Conticini, altro “bello” dello spettacolo e vincitore annunciato dell’edizione, che si è dovuto accontentare della medaglia d’argento.

L’oro quindi di questa fortunata stagione è andato al vero outsider del cast del programma, quel Gilles Rocca diventato famoso, suo malgrado, sul palco dell’Ariston lo scorso febbraio durante la lite tra Bugo e Morgan.

Gilles Rocca, come ogni anno, si trovava dietro le quinte del Festival di Sanremo come fonico, l’attività di famiglia che porta avanti parallelamente alle carriere di attore e regista. E’ bastata un’inquadratura davanti a milioni di persone per far diventare virale la foto di quell’avvenente ragazzo sui social e per regalargli le attenzioni del grande pubblico della competizione canora. Da lì le prime ospitate in tv fino alla chiamata di Milly Carlucci che lo ha incluso del cast del programma di Raiuno.

In questa esclusiva intervista abbiamo chiesto a Gilles Rocca come sta vivendo questa seconda ondata di popolarità e quali sono, a questo punto, i sogni nel cassetto da realizzare dopo la vittoria del programma di Raiuno.

Ciao Gilles, hai vinto Ballando con le stelle, com’è andata?
Devo ancora metabolizzare, i primi giorni post vittoria li sto vivendo come se fossi un telespettatore che vede le cose dall’esterno. E’ andato tutto benissimo, un vortice di emozioni!

Hai sentito Milly Carlucci dopo la vittoria?
Certo, Milly mi ha detto che me lo sono meritato! Era molto felice. Mi ha detto che sono stato la sua scommessa vinta. E’ stata come una mamma per tutti questi mesi, è una donna di una forza e di una classe unica. Mi ha trattato con garbo e ha fatto sì che uscisse un lato del mio carattere sconosciuto. Le sarò sempre grato.

Eri sicuramente uno dei meno noti tra i concorrenti ma spesso nei reality e nei talent vincono proprio i nomi meno conosciuti. Come mai secondo te?
I volti più conosciuti partono con il favore del pubblico inizialmente ma poi di puntata in puntata scoprono magari lati del carattere che sono meno noti alle persone. Probabilmente il pubblico era abituato a conoscere questi artisti attraverso film, fiction. Una volta arrivati a Ballando, emergono lati meno artistici e più legati al carattere che rischiano di risultare meno belli rispetto all’immagine artistica a cui si è abituati. Ad Alessandra Mussolini ad esempio è successa la cosa opposta: è partita come personaggio molto contestato e alla fine è risultata simpatica e sensibile. Il pubblico scopre spesso delle cose nuove rispetto all’immagine di partenza. Io sono come un foglio bianco, il pubblico ha imparato a conoscermi, non aveva idea su chi fossi.

Com’è andata con i tuoi compagni di avventura?
Ho legato davvero con tutti, oggi ad esempio ho pranzato con Daniele Scardina e Antonio Catalani. Ci mancavamo anche se sono passati pochi giorni dalla fine del programma. Ho legato con Alessandra Mussolini, con Vittoria Schisano, con Costantino della Gherardesca, con Barbara Bouchet, veramente con tutti! Abbiamo passato tanto tempo insieme e ho conosciuto tutti in maniera profonda.

Mettere in scena un grande show come Ballando con le stelle durante l’emergenza Covid non è stato sicuramente semplice. Milly aggiornava il pubblico sui social quasi quotidianamente sulle condizioni di salute del gruppo. Come l’hai vissuta?
Noi facevamo tamponi quasi ogni due o tre giorni. Ad ogni allarme, ad ogni minimo sentore di febbre o raffreddore, scattavamo le misure di sicurezza. Abbiamo fatto una vita un po’ di clausura: entravamo alle nove del mattino in auditorium rispettando ogni regola di distanziamento sociale prevista. Alla sera a casa non facevamo nulla per la paura di contagiarsi. Siamo stati fortunati a poter lavorare e a poter portare a termine la trasmissione. Noi abbiamo iniziato a febbraio, è quasi un anno! Le prime interruzioni ci hanno un po’ scosso perché abbiamo rischiato di non partire. E’ stata un’edizione molto sofferta e bella anche per questo.

Devi la tua popolarità alla foto virale sul palco dell’Ariston durante il caso Bugo Morgan a Sanremo. Cos’è successo il giorno dopo nella tua vita?
Mi ha un po’ destabilizzato quell’episodio. Sono quindici anni che faccio l’attore e che faccio il regista, ho avuto la fortuna di lavorare con grandi registi come Marco Risi e Stefano Reali, ho lavorato al fianco di Paolo Sorrentino in un film, ho vinto premi importanti come il Troisi come regista ed essere riconosciuto poi per due secondi in tv mentre portavo avanti la mia attività di famiglia come backliner mi ha confuso. Mi chiedevo tutta quella fama a cosa fosse attribuita. Perché non c’è stato prima? In realtà poi ho capito che quella cosa mi ha dato la possibilità di vincere Ballando con le Stelle e prendermi una rivincita. Mi ha dato l’opportunità di far conoscere il mio percorso professionale anche alle persone che mi avevano conosciuto solo per quell’inquadratura.

Si dice che a Ballando con le stelle ci si fidanza. Molti ex concorrenti hanno trovato l’amore con il proprio partner di scena in pista. Tu invece sei fidanzato. Com’è stato il rapporto con Lucrezia Lando, la professionista che ti ha accompagnato in questo percorso?
Un amore professionale! Lucrezia è una giovane ragazza di 22 anni con un talento immenso. Ho apprezzato sin da subito la possibilità di raccontarmi, attraverso le coreografie, la mia vita con lei. Abbiamo raccontato delle storie con le nostre coreografie. Il mio cuore batte per Miriam da quasi dodici anni quindi non c’è nessun gossip!

Di tutti i commenti che hai ricevuto dai giudici di Ballando con le Stelle, quale ti ha fatto più piacere e quale invece ti ha infastidito maggiormente?
Sicuramente mi ha fatto molto sorridere quando Fabio Canino mi ha dato del secchione! Sono stato bocciato quattro volte a scuola, diplomato per il rotto della cuffia mi ha fatto molto ridere. Mi ha dato fastidio quando Selvaggia Lucarelli ha detto che non avevo personalità e voleva capire anzi quale fosse la mia personalità, ho capito poi che era una provocazione.

Cosa ti scrivono i fan su Instagram? Sarai popolarissimo ora anche sui social
Non mi sono arrivati messaggi volgari da quando faccio Ballando. In genere ho sempre ricevuto foto intime da donne e uomini. Non c’è stato mai nessuno che mi ha scritto qualcosa inerente al sesso. Ho trovato un pubblico cosi garbato che mi ha stupito e mi ha fatto ricredere sul mondo del social.

Cosa vorresti fare ora?
Avevo lasciato in sospeso il mio film, la mia opera prima “Metamorfosi” che al momento è un cortometraggio e tratta il tema del femminicidio. Ha già avuto successo sia in Italia che all’estero ed è diventato un documento ufficiale del Ministero degli Interni. Molti registi italiani mi hanno consigliato di rimettere mano alla sceneggiatura e farlo diventare un lungometraggio, inizierò ora a bussare ad un po’ di porte di produttori per portare a termine questo progetto.

Il sogno è quindi quello di fare il regista?
Il sogno è sia quello di fare il regista e di poter raccontare le mie storie e quello parallelamente di continuare la mia carriera di attore. Sono due passioni che possono andare di pari passo. Vorrei recitare in un film da protagonista e parallelamente girare il mio film.

Con quali registi vorresti lavorare?
Con Marco Risi con il quale ho già lavorato in passato, con Matteo Garrone e Claudio Giovannesi. Sono registi ai quali io mi ispiro. Fanno un cinema molto simile alla verità.

Per chiudere, si dice che i belli non ballano. Ballano invece?
A quanto pare sì! Almeno a Ballando con le Stelle i belli hanno ballato. Anche i miei compagni d’avventura Daniele Scardina e Paolo Conticini si sono dimostrati belli che ballano. C’è sempre il pregiudizio che quando qualcuno ha particolari doti estetiche sia limitato per altre cose, invece non è così! In America gli attori da Oscar ad esempio hanno trasformato la loro estetica e hanno fatto grandi cose: Leonardo Di Caprio, Matthew McConaughey, Christian Bale: belli come il sole che sono riusciti a vincere Oscar con ruoli in cui sono stati modificati fisicamente. Essere belli non significa non saper ballare!

Foto apertura: LaPresse