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Keanu Reeves: storia di un attore dal volto umano

Oltre ad essere diventato famoso per il fascino e la bravura, l'attore ha conquistato i cuori dei suoi fan con le sue azioni benefiche.

Oltre ad essere diventato famoso per il fascino e la bravura, l'attore ha conquistato i cuori dei suoi fan con le sue azioni benefiche.

Lo abbiamo amato in Dracula, ne Il profumo del mosto selvatico, ne La casa sul lago del tempo. Siamo impazziti per il suo stile e la sua bravura in Matrix (andando a vedere anche il non riuscitissimo Resurrection). Ci ha definitivamente conquistati con la sua propensione alla beneficenza, intesa come attenzione verso l'altro ed espressa attraverso fiumi di soldi destinati alle cause più varie. Stiamo parlando di Keanu Reeves, un attore dal volto umano, che è stato in grado di condividere la sua fortuna con chiunque abbia attraversato la sua strada.

La famiglia multiculturale

Keanu Reeve nasce a Beirut il 2 settembre 1964. La sua famiglia unisce tantissime etnie. Sua madre è Patricia Taylor, una ballerina e costumista dell'Essex. Suo padre è Samuel Nowlin Reeves Jr., un geologo americano, che mescola in sé origini native, cinesi, vietnamite e persino italiane. Infatti, pare che una decina di anni fa sia emerso un antico legame tra la famiglia dell'attore e l'Italia.

Il legame tra Keanu Reeve e Antonio Bassano

Tutto comincia nell’Inghilterra di Enrico VIII. L’incarico di musico ufficiale era stato assegnato ad Antonio Bassano, artista veneziano arrivato in laguna dalla Pedemontana. Da Venezia si era trasferito a Londra e lì aveva messo radici. In Inghilterra, era nata nel 1545 la figlia Lucrezia, data in sposa poco più che adolescente a un altro musicista, l’ugonotto francese Nicholas Lanier. Da quest’ultimo discende Samuel Nowlin Reeves junior, il geologo statunitense di origini inglesi, padre dell'attore.

Il nome Keanu

La coppia scopre di aspettare un bambino e decide di sposarsi. Poco dopo nasce il primogenito, che chiamano Keanu in onore del trisavolo paterno Henry Keanu Reeves. La pronuncia corretta è /ki'a:nu:/ ed è la forma abbreviata dell'hawaiano Keaweaheulu, che significa "brezza leggera che sale (dal mare verso i monti)". Ma all'inizio della sua carriera a Hollywood, il suo agente pensa che quel nome sia troppo esotico e complicato e lo presenta come K.C. Reeves.

Le difficoltà a scuola

Dopo il divorzio dei genitori, Keanu Reeves si trasferisce con la madre, la sorella Kim e due sorellastre in Canada. Cambia molte scuole. Viene etichettato come poco intelligente. In realtà, Keanu Reeves è dislessico e per questo abbandona gli studi a 17 anni, senza conseguire un diploma. Ma a Toronto frequenta corsi di recitazione, impara a giocare a hockey e fa persino il boscaiolo.

L’esordio al cinema

Al momento di scegliere tra la carriera professionistica nell'hockey su ghiaccio e il cinema, preferisce le luci della ribalta, complice un infortunio alla mano. Esordisce nel 1986 nel film Spalle larghe, una pellicola sul mondo dell'hockey dove recita il suo primo ruolo di protagonista. Il primo, vero successo è Bill & Ted's Excellent Adventure (1989), seguito da Bill & Ted's Bogus Journey (1991).

I ruoli celebri

Già dai primi anni del suo lavoro nel cinema, Keanu Reeves ha attirato l'attenzione delle riviste di gossip. Nel 1995 People lo include tra le 50 persone più belle del mondo. È il momento in cui interpreta i suoi personaggi più importanti. Si va da ruoli come quello in Belli e Dannati di Gus Van Sant a Point Break - Punto di rottura. Ma è il personaggio di Neo che lo rende famoso a livello planetario.

Neo in Matrix

Le sorelle Wachowski scrivono la storia di Neo pensano a Brandon Lee. Ma dopo la morte dell'attore, interpellano Johnny Depp e Will Smith. Entrambi rifiutano e al loro posto viene scelto Reeves. Per i sequel Matrix Reloaded e Matrix Revolutions, percepisce 20 milioni di dollari a film più il 15% delle entrate mondiali, per un totale di 185 milioni di dollari; è pagato tra i 15 milioni e i 20 milioni di dollari a film.

Scott Favor in Belli e Dannati (1991)

In Belli e dannati recita al fianco di River Phoenix, interpretando due giovani tossicomani che, per vivere, si prostituiscono. Nella scena in cui i due protagonisti si trovano a Roma c'è un cameo di un giovanissimo Massimo Di Cataldo.

Kevin Lomax ne L’avvocato del diavolo (1997)

Keanu Reeves è stato anche Kevin Lomax, protagonista di L'Avvocato del Diavolo, diretto da Taylor Hackford. L'attore è sul set con Al Pacino, suo antagonista. Avrebbe dovuto esserci anche Maria Grazia Cucinotta, ma lei ha rifiutato il ruolo perché avrebbe dovuto essere nuda per dieci minuti.

Jonathan Harker in Dracula (1992)

Francis Ford Coppola vuole Keanu Reeves nel suo Dracula di Bram Stoker. Nel film lui è Jonathan Harker, avvocato incaricato di concludere un affare per l'acquisto di diverse case in punti strategici di Londra per conto dello stravagante conte Dracula. Prima di Keanu Reeves, viene preso in considerazione per il ruolo un giovane Johnny Depp (all’epoca fidanzato con Winona Ryder), che però non convince la produzione perché all'epoca meno noto di Reeves. Questo è uno dei ruoli di cui l'attore si è pentito. Infatti, ha dichiarato di non esser stato soddisfatto dell'interpretazione.

Il matrimonio con Winona Rider

Nonostante all'epoca delle riprese fosse fidanzata con Johnny Depp, anni dopo Reeves ha confermato che il matrimonio celebrato sul set di Dracula con l'attrice è stato vero. Ben 29 anni dopo, infatti, in pieno lancio di Matrix Resurrection, Reeves ha confermato il racconto di Rider. «Abbiamo girato la scena con dei religiosi veri. Winona dice che siamo sposati sul serio. Anche per Coppola è andata così. Quindi non posso che confermare. Io e Winona ci siamo sposati davanti agli occhi di Dio».

Paul Sutton ne Il profumo del mosto selvatico (1995)

Un altro ruolo a cui i fan di Keanu Reeves sono molto legati è quello di Paul Sutton ne Il profumo del mosto selvatico. Qui interpreta un militare affetto da sindrome da stress post traumatico, che decide di aiutare la figlia di un ricco viticoltore della Napa Valley, spacciando la gravidanza come sua. In questa commedia romantica l'attore, diretto da Alfonso Arau, recita anche al fianco di Giancarlo Giannini.

La serie Netflix tratta dal suo fumetto

Keanu Reeves ha rivelato anche un insolito talento anche come protagonista di fumetti. Al Comic-Con di San Diego, Keanu Reeves ha infatti presentato BRZRKR: The Immortal Saga Continues, dove ha debuttato in versione anime. Presentato a luglio 2022, interpreta un guerriero di 80.000 anni, condannato alla vita eterna. Il personaggio è disegnato su di lui, che dà la voce nella versione originale.

La vita privata

Al contrario della sua carriera cinematografica, costellata da successi di pubblico e critica, la sua vita privata non è sempre stata felice.

I grandi dolori

Oltre a essere segnato dalla morte amico River Phoenix, un altro momento difficile è stato quello segnato dalla morte della figlia nata dalla relazione con l'attrice Jennifer Syme. Nata all'ottavo mese, la bimba muore a pochi giorni dal parto per una malformazione cardiaca congenita. Dopo l'evento, i due si separano e lei muore nel 2001 in un incidente stradale provocato dalla stessa donna in preda a un mix di antidepressivi e anestetici.

L’amore mancato con Sandra Bullock

Prima di intrecciare la sua vita a quella di Jennifer Syme, sembra che Keanu Reeves abbia avuto un flirt con Sandra Bullock. I due si sono conosciuti nel 1994 sul set di Speed, girando poi anche La casa sul lago del tempo. Proprio ai tempi di questa pellicola, girata nei primi anni 2000, si diffonde la voce di una liason tra i due. Durante il lancio di Miss Detective, alla domanda di un giornalista su questa notizia rimasta sopita negli anni, lei dichiara a Esquire che, come coppia, «avrebbero potuto sopravvivere».

La fidanzata nel mirino degli haters: Alexandra Grant

Dal 2019 Keanu Reeves fa coppia fissa con l'artista e amica di lungo corso Alexandra Grant. La partner, che oggi ha 49 anni, ha spezzato la solitudine dell'attore durata vent'anni. Ma gli haters non lasciano in pace la donna, appassionata come Reeves di filantropia. Infatti, reputano la donna non all'altezza del fascino dell'attore.

Le due sorelle: Kim ed Emma Reeves

Spesso si è parlato delle sorelle di Keanu Reeves, che hanno dato più di qualche grattacapo all'attore. Kim Reeves ha debuttato come attrice, ma i suoi problemi di salute, legati alla leucemia, l'hanno costretta a interrompere il suo lavoro nel cinema. Il fratello Keanu le è sempre stata accanto, tanto che per lei ha anche acquistato una casa ad Anacapri, affinché potesse proseguire con serenità il suo percorso di guarigione.

Ma Keanu Reeves ha anche due sorellastre: Karina Miller, nata da un precedente matrimonio della mamma, ed Emma Reeves, figlia di primo letto di suo padre. Quest'ultima non è mai stata troppo tenera con l'attore.

Le iniziative benefiche

Uno dei tratti più famosi del carattere dell'attore è la sua innata propensione alla beneficenza. Sono tantissimi gli atti di generosità che hanno fatto finire l'attore sui giornali (nonostante la sua discrezione).

1999: dona ai 12 stunt di Matrix una Harley Davidson

Nel 1999 Keanu Reeves aveva scelto di regalare una Harley Davidson ai dodici stunt al lavoro con lui su Matrix. In questo caso, più che di beneficenza, si trattava di una "coccola" a chi gli era accanto durante le riprese.

2020: Mette all’asta il suo tempo per i bambini malati

Nel 2020 Keanu Reeves si è messo all'asta per aiutare i bambini malati di cancro. Infatti, in piena pandemia, ha venduto 15 minuti del suo tempo da consumare su Zoom, per poter poi devolvere quei fondi ai piccoli pazienti dell'Idaho.

2021: Dona il 70 % dei guadagni di Matrix Resurrections

L'ultima buona azione del protagonista di Matrix è l'aver scelto di donare il 70% dei suoi incassi per l'episodio Resurrection – più di 20 milioni di euro – per la ricerca sulla leucemia. Inutile dire che la scelta della causa è legata alla malattia della sorella Kim.

Finanzia per anni ospedali psichiatrici in silenzio

Infine, non sanno che, negli ultimi anni Reeves ha finanziato diversi ospedali psichiatrici attraverso generose donazioni ad associazioni dedite alla causa. Non vuole che si sappia che quelle donazioni portano il suo nome, tant'è che ha creato una fondazione privata.