Riapre Casa Leopardi con un nuovo percorso

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“Ove abitai fanciullo” è il nuovo percorso per visitare i luoghi di Giacomo Leopardi a Recanati.

E’ stata un’estate di turismo di prossimità. Posti vicini soprattutto per riscoprire la bellezza dell’Italia. E se Chiara Ferragni ha visitato gli Uffizi facendo poi impennare le vendite dei biglietti, noi siamo stati a Recanati nelle Marche e abbiamo visitato Casa Leopardi, la dimora natale di Giacomo e antica residenza della sua famiglia.

Un luogo ancora vivo e abitato dai suoi discendenti che hanno messo a disposizione la casa e creato un nuovo percorso per i visitatori per vivere ancora meglio le emozioni del Poeta marchigiano. “Ove abitai fanciullo” è il nome dato al nuovo percorso che consente l’accesso ai saloni di rappresentanza del palazzo, alla sua galleria d’arte, al giardino ( che ispiro’ gli immortali versi delle Ricordanze”) e agli appartamenti.

“Dopo duecento anni la nostra famiglia apre spazi che, fino ad oggi, erano a nostro uso esclusivo e, soprattutto, la serie di ambienti che sono stati per lungo tempo il “desiderio proibito” di ogni appassionato di Giacomo Leopardi – le Brecce – ovvero i suoi appartamenti. Spero che questo nuovo itinerario di visita possa essere un traino per il turismo, tutta l’Italia ne ha bisogno.”

Con queste parole la contessa Olimpia Leopardi ha inaugurato il nuovo percorso lo scorso giugno: rinviato a causa dell’emergenza sanitaria, il nuovo itinerario realizza il desiderio di numerosi visitatori e appassionati, che per la prima volta, potranno accedere al piano nobile del Palazzo, nelle stanze in cui viveva l’autore dell’”Infinito”. Un percorso unico, nel rispetto delle recenti norme igienico-sanitarie e di distanziamento sociale, alla scoperta dei luoghi in cui Giacomo è nato e vissuto.

Il restauro, conclusosi nel gennaio 2020, ha permesso di riscoprire infatti gli originali decori pittorici delle “Brecce”, la parte di Palazzo che ospita gli appartamenti di Giacomo e dei suoi fratelli. Ubicati tra il giardino di ponente e quello di levante, vennero fatti edificare dal conte Monaldo per garantire ai suoi figli adolescenti indipendenza e intimità.

La visita si snoda dal salone azzurro, adibito ad ingresso, con i dipinti degli antenati della famiglia Leopardi alla Galleria, utilizzata nei secoli come luogo di rappresentanza, di incontro e convivialità.

Ma non è finita: appena usciti da Casa Leopardi, qualche metro più in la, è possibile visitare anche il Colle dell’Infinito. Per fare pace con la scuola e le poesie imparate a memoria. Ricordate vero l’inizio “Sempre caro mi fu quest’ermo colle….”

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