Nettare degli dèi e fonte di ricchezza: conosciamo il miele artigianale

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Il miele è un ottimo prodotto da utilizzare in cucina, soprattutto per gli effetti benefici che il suo consumo favorisce sul nostro organismo.

Nell’Olimpo era il cibo degli dèi per eccellenza, meglio noto come ambrosia, fonte di immortalità e forza. Le origini del miele accomunano diverse culture e popolazioni sin dall’antichità: le prime arnie costrutite dall’uomo risalgono al VI millennio a.C per opera degli Ittiti, mentre gli Egizi conservavano il miele in vasi che venivano offerti ai defunti per accompagnarli nel viaggio verso l’Aldilà.

Già in passato le proprietà benefiche e terapeutiche del miele biologico erano conosciute e apprezzate, tanto che ancora oggi è impiegata in diversi settori: in campo alimentare, come dolcificante, conservante per cibi o per la produzione di bevande (idromele e birra in primis); e nel campo medico, grazie alla sua azione antibatterica.
Sono soprattutto le sue capacità curative che affascinano e che portano a preferirlo ai farmaci tradizionali per curare alcune patologie, come i temuti malanni di stagione. Sciolto nel latte o nel tè caldo, si sa, è l’alleato perfetto per combattere tosse, raffreddori e influenze.

Se si pensa a la sua produzione, il miele artigianale acquista ancora più fascino! Una forte interazione tra uomo e natura che richiede tempo, pazienza e passione. Questo il rapporto tra apicoltori e api che raggiunge il proprio apice nella lavorazione artigianale, come ci spiega Ilenia Iacovanelli di L’Ape e l’Arnia, uno dei produttori che partecipa da diverse edizioni a L’Artigiano in Fiera, ora anche sull’e-commerce Artimondo: “Ci impegniamo affinché la qualità del prodotto resti immutata, utilizzando materiali e attrezzature che esaltano la purezza del prodotto e mantengono le proprietà inalterate”. Ad esempio non viene pastorizzato, come fanno invece le grandi industrie per mantenerne più a lungo la liquidità. Dalle celle dei favi, il miele si ottiene naturalmente tramite centrifugazione, per lasciarlo poi decantare in contenitori prima di travasarlo. E la qualità di questo prodotto naturale viene premiata dai riconoscimenti, come le “Tre gocce d’oro” ottenute dal miele d’agrumi di L’Ape e l’Arnia in occasione del concorso organizzato dalla guida Grandi Mieli d'Italia.

Anche il gusto si è evoluto nel tempo, grazie ai nuovi sapori che vanno ad affiancarsi ai più classici millefiori e acacia. Una scelta che serve sicuramente “per distinguere l’offerta e per far mangiare il miele anche a chi non piace”, confessa un’altra protagonista della mostra milanese dedicata all’artigianato, Rosella Fortinelli dell’Azienda Agricola Casa Parrina. Ecco così che limone, peperoncino piccante, zafferano, crema di nocciola e altri frutti vengono uniti al miele dando vita a un mix di aromi, per creare e produrre alcuni tra i più prelibati mieli e confetture artigianali.

Non più solo per una colazione energetica, ma ora il miele, biologico e naturale, viene usato nelle ricette più insolite: abbinato a ricotta e ai formaggi nelle degustazioni o ancora ai secondi di pesce e carne, accompagnato da pregiati vini naturali, biologici ed artigianali.

A Casa Parrina dal miele naturale si ottengono anche prodotti diversi, come le candele fatte con i fogli di cera pura lavorati e il sapone.

La piattaforma e-commerce di AF, Artimondo, questa settimana dedica la sua copertina alle voglie e ai colori d’autunno e tra questi il nettare dei numi si conquista un posto d’onore. Concedetevi una “pausa di miele” .. artigianale!

Foto © Dani Vincek - Fotolia.com

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