INTERTRIGINE: cos'è, come riconoscerla e come trattarla

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L'intertrigine è un fastidioso disturbo cutaneo che si manifesta con prurito e arrossamento della pelle. Curare questa patologia è possibile, ecco come. 

L'intertrigine è un fastidioso disturbo cutaneo che si manifesta con prurito e arrossamento della pelle. Curare questa patologia è possibile, ecco come. 

L’intertrigine è un disturbo della pelle che si verifica in varie zone del corpo soggette a maggior sfregamento. Sono molti i fattori che incidono sull’insorgenza della patologia della cute come: obesità, diabete, incontinenza urinaria, eccessiva sudorazione (iperidrosi), conformazione fisica, prolungata umidità o scarsa igiene.

Inoltre, anche tutti i contesti in cui si suda di più sono potenzialmente a rischio. È il caso, ad esempio, di palestre, piscine e ambienti in cui si pratica attività sportiva. Ma anche spogliatoi, saune e laddove si si creano determinate condizioni che favoriscono la circolazione degli agenti patogeni.

Intertrigine: cos’è? 

L'intertrigine è una particolare patologia cutanea che coinvolge le pieghe della pelle presenti in varie parti del corpo. Il suo nome è di origine latina, laddove il termine intertrigo nasce dall’unione di inter (ovvero “tra”) e terere (ovvero “sfregare”).

Questo disturbo dermatologico si caratterizza come una vera e propria dermatosi da infiammazione, particolarmente diffusa nelle zone soggette a maggior sfregamento. Si manifesta perlopiù con rossore e prurito, ma la sintomatologia può variare a seconda dei microganismi (come lieviti, funghi o batteri) che si infiltrano tra le pieghe e che di fatto sono responsabili dell’intertrigine stessa.

intertrigine

Foto: Siam Pukkato - 123.rf

Intertrigine addominale 

L’intertrigine è un fenomeno infiammatorio che colpisce adulti e bambini e che frequentemente si presenta nelle grandi pieghe cutanee, come quelle addominali (soprattutto in soggetti in sovrappeso o obesi).

In queste aree caldo umide maggiormente soggette a sfregamento, infatti, la pelle tende a macerarsi, soprattutto in presenza di massa grassa. Una basilare indicazione di massima, pertanto, è quella di mantenere la zona quanto più asciutta e pulita possibile, evitando il ristagno di sudore.

Intertrigine inguinale  

A livello inguinale tale disturbo dermatologico è particolarmente diffuso nei bambini piccoli e negli anziani, laddove l’intertrigine nei neonati è legata perlopiù all’utilizzo di pannoloni che favoriscono l'attrito e lo sfregamento continuo.

Inoltre, il disturbo tende a peggiorare quando viene meno un’accurata igiene personale: il sudore, l'urina e l'umidità, infatti, favoriscono l’accumulo di calore, l'erosione cutanea e soprattutto la proliferazione batterica.

intertrigine

Henadzi Pechan - 123.rf

Intertrigine delle dita 

L’intertrigine è particolarmente diffusa nella zona interdigitale (soprattutto nelle dita dei piedi). Utilizzare scarpe strette, calzature non traspiranti o muoversi a piedi nudi in ambienti umidi (come le piscine) sono tutti fattori di rischio in tal senso.

Senza contare che questa parte del corpo può essere colpita anche dal piede d'atleta (o tigna del piede), ovvero una patologia particolarmente contagiosa causata da un gruppo di funghi dermatofiti.

Le cause e i sintomi dell’intertrigine 

Talvolta i sintomi dell’intertrigine possono essere confusi con quelli di altre malattie infettive o di alcune patologie autoimmuni. Per questo, dunque, è importante rivolgersi ad uno specialista per giungere ad una diagnosi certa.

Questo disturbo cutaneo, infatti, si manifesta con arrossamento localizzato, desquamazione e lesioni della pelle, infiammazione, prurito, possibile dolore, ipersensibilità e cattivo odore persistente. Nei casi più seri, inoltre, possono verificarsi anche lesioni profonde, ragadi e sanguinamento.

L’intertrigine si verifica in presenza di un prolungato sfregamento della pelle in zone dove vi è una traspirazione ridotta o un’eccessiva attività delle ghiandole sudoripare. In questi contesti, infatti, la cute tende a macerarsi e pertanto aumenta il rischio di contrarre infezioni.

Inoltre, la Candida albicans è l'intertrigine candidosica più frequente, ma anche i miceti del genere Epidermophyton, lo Staphylococcus aureus, lo Streptococcus Piogene e la Pseudomonas aeruginosa tendono a favorire l'insorgere di tale patologia.

Come curare l’intertrigine  

La terapia varia a seconda del microrganismo responsabile del problema: sarà il medico, pertanto, a prescrivere eventuali antibiotici, corticosteroidi o antimicotici (anche ad uso topico). Nello specifico, la cura potrà prevedere l’assunzione di farmaci per via orale, ma anche l’applicazione locale di lozioni o creme mirate.

In presenza di dolore, inoltre, potranno essere prescritti anche antinfiammatori o antidolorifici. Nei casi più seri (magari in presenza di lesioni particolarmente gravi o che hanno lasciato cicatrici), infine, lo specialista potrebbe consigliare di ricorrere alla chirurgia estetica.

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Foto: olegdudko - 123.rf

Rimedi naturali: il Tea Tree Oil

Volendo ricorrere ai rimedi naturali, l'olio essenziale di Tea Tree ha proprietà antibatteriche e antimicotiche e per questo è particolarmente indicato per eliminare i microrganismi responsabili dell’intertrigine.

Inoltre, il Tea Tree Oil inibisce la proliferazione dei funghi, rafforza il sistema immunitario e aiuta l'organismo a difendersi dall'infezione stimolando i globuli bianchi a produrre più immunoglobuline A.

Foto apertura: Henadzi Pechan-123rf

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